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Prove da rifare e maturità annullata,
la decisione del Ministero
per due istituti paritari fermani

mercoledì 14 settembre 2016 - Ore 17:12
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La comunicazione data nel sito ufficio del MIUR per le Marche

di Paolo Paoletti e Giorgio Fedeli

Con una nota di questa mattina nel sito ufficiale del MIUR, e successivamente con un messaggio di posta certificata alle segreterie, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha disposto l’annullamento  della terza prova scritta e del risultato finale dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione del Liceo Scientifico paritario ‘Da Vinci’e dell’Istituto Paritario ‘Don Bosco’ di Fermo. A queste due scuole si aggiunge anche l’istituto paritario “Scuola Domani” di San Benedetto del Tronto. Al momento non risulta esservi alcuna sanzione a carico degli istituti in questione e di soggetti singoli, solo la decisione di ripetere le prove dell’esame di Stato, a seguito di una serie di dubbi posti già in essere nei giorni immediatamente successivi alla sua esecuzione. terza-prova-filosofia

E’ stato lo stesso Ministero a comunicare la data scelta per la ripetizione delle prove d’esame, ovvero  il prossimo 26 settembre alle ore 8 del mattino. La notizia è stata data agli studenti che si sono visti annullato, di conseguenza, il risultato finale dell’esame di Stato.

Il caso ha interessato solo alcuni ragazzi delle due scuole private del territorio fermano. Istituti che erano stati visitati, nella seconda metà di luglio, dagli ispettori inviati dall’ufficio scolastico regionale. I controlli hanno interessato il quiz a risposta multipla della terza prova. L’interrogativo, ancora tutto da risolvere e verificare, era relativo ad un presunto schema in codice che avrebbe agevolato alcuni studenti nelle risposte alle domande del quiz d’esame di maturità.  Il funzionamento era facile. Il numero di lettere della prima parola con cui iniziava la domanda corrispondeva alla risposta esatta: la prima, la seconda, la terza o la quarta. La Procura della Repubblica di Fermo aveva  aperto un fascicolo per vederci chiaro.   Tanti gli interrogativi. Il principale è appunto quello di come distinguere quegli studenti che erano in possesso della presunta chiave di lettura da quelli che invece non lo erano. Una vicenda che sarà ancora lunga con ulteriori verifiche da effettuare.

A riguardo è arrivata nel pomeriggio la nota ufficiale del rappresentante legale del don Bosco Simona Agostini: “A valere anche come notifica ai candidati interessati,
con la presente notiziamo che nel pomeriggio di oggi è stato notificato al Polo Scolastico Paritario Don Bosco di Fermo- Omnia srl il Decreto DDG 13 settembre 2016 n. 1245 MIUR MARCHE per il quale la terza prova scritta di esame di maturità dell’Istituto Professionale Servizi Socio Sanitari e del Liceo Scienze Umane opzione Economico Sociale, è annullata e con esso il risultato finale dell’esame di Stato, pertanto la prova dovrà ripetersi il giorno 26/9/16 ore 8, medesime commissioni di esame e medesimi luoghi. Preme evidenziare che, pure che nessun addebito viene contestato al Polo Scolastico Paritario Don Bosco – Omnia Srl nelle persone del legale rappresentante e del coordinatore didattico, nei cui locali si sono svolte le prove, nonché ad alcuno dei membri di commissione di esame, interni ed esterni come sono anche i presidenti, tant’è che tutti, persone e luoghi sono confermati per le prossime prove, si agirà a tutela dell’immagine propria e del corpo docente. L’azione sarà soprattutto anche a tutela dell’immagine e del diritto allo studio degli alunni tutti.
Infatti nell’ordinanza non solo non si dà prova, ma neppure si contesta responsabilità individuale di alcuno nella costruzione e nella partecipazione e nel beneficio di schemi di domande, anzi addirittura si dice espressamente di apprezzare ‘l’interesse pubblico a mantenere indenni le situazioni giuridiche di quei candidati che fossero stati ignari della chiave di risoluzione dei quesiti della terza prova dell’esame’, salvo poi annullare la prova di tutti gli alunni indiscriminatamente. Un simile provvedimento è ingiusto in quanto trasforma arbitrariamente eventuali indecifrabili responsabilità individuali in una sorta di responsabilità collettiva con pregiudizio indiscriminato di tutti e del buon nome di ciascuno. Per l’effetto agiremo in ogni sede a tutela sin dai prossimi giorni”.

 


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