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Padovani, la roccia della Folgore Veregra

Ventunenne ma dal navigato pedigree. Il difensore centrale è chiamato a fungere da chioccia al resto della giovane truppa di mister Nino Quinzi
giovedì 15 settembre 2016 - Ore 01:09
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FALERONE – Nato a Senigallia nel 1995, difensore centrale. In carriera ha vestito le maglie dei settori giovanili, nell’ordine, di Napoli (tra le foto in basso), Fano ed Ancona. Successivamente eccolo in altri vivai dove lascia il segno guadagnandosi, a dispetto dei dati anagrafici, anche sporadiche presenze con gli over delle prime squadre. E’ così che Giovani Padovani può vantare l’esordio tra i grandi alla Sambonifacese, in D, categoria che mantiene costantemente come tesserato dell’Anziolavino, del Mori Santo Stefano, Alto Vicentino, Sacilese e Bellaria Igea Marina. Nel mezzo una parentesi nell’allora C2 al Gavorrano nonché una partecipazione ai campionati svizzeri. A poco più di vent’anni c’è praticamente un bagaglio di vissuti da veterano, non a caso su di lui ci sono gli occhi di molti club professionisti tra cui, fonti attendibili, di B e persino uno di A.

Colpisce, dunque, la scelta di firmare per la Folgore Veregra, società chiamata ad un campionato praticamente in salita dove, paradossalmente, a riprova delle difficoltà interne a soli 21 anni Padovani può vantare l’ossimoro di essere il più vecchio. Pilastro della retroguardia e capitano, nelle prime uscite stagionali ha messo in luce sicurezza e decisione di categoria superiore. Mister Saturnino Quinzi sa dunque dove puntare le sue fiches per tentare l’impresa di stagione.

Padovani, vanta un curriculum da far invidia alla grande maggioranza dei suoi coetanei, come mai la scelta di  Falerone?

“Sono qui per motivazioni del tutto extracalcistiche. Purtroppo recentemente in famiglia sono emersi problemi seri, molto importanti. Devo dire la verità, la Folgore è stata una scelta dell’ultimo momento ma sono felice di aver accettato, mi trovo bene con tutti. Così facendo posso quindi stare più vicino a casa, vicino cioè al nocciolo della questione che mi preme particolarmente”.

Nonostante la tenera età, può vantare esperienze disseminate in ogni dove sportivo. Cosa si sente di dire alla piazza per agevolarvi nel compito tutt’altro che agevole che avete di fronte? Si auspica quanto prima rinforzi da parte della società?

“Dico ai tifosi di essere presenti nel maggior numero possibile, la nostra rosa è composta da ragazzi giovanissimi e il calore del nostro pubblico ci sarebbe senza dubbio di grande aiuto. Ad oggi non mi aspetto nulla dal vertice, sta dando il massimo così come sta facendo mister Quinzi. Di certo credo però che qualcosa arrivi a darci man forte. Nel frattempo cerchiamo in tutti i modi di far crescere e di far rendere al meglio i nostri giovani”.

Due partite, altrettante sconfitte. Siamo davanti al terzo appuntamento di campionato, secondo in trasferta. Che partita sarà quella di Porto D’Ascoli?

“I piceni faranno certamente una gara importante, senza sconti. Noi saremo pronti tra un paio di settimane visto che abbiamo iniziato la preparazione in ritardo. Mi sento però di affermare, senza smentita alcuna, che sia a me che ai compagni piace molto fare la guerra sportiva in campo. Daremo quindi battaglia impegnandoci e tirando fuori il massimo dalle nostre possibilità attuali”.

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Paolo Gaudenzi


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