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Gli insegnanti di sostegno trasferiti in Veneto tornano nelle Marche: la soddisfazione della Malaigia

INSEGNANTI - Tutto è accaduto per un errore nell’algoritmo usato dal Ministero nella procedura delle assegnazioni dei posti e a farne le spese sono stati molti insegnanti di sostegno che questa estate si sono visti catapultati loro malgrado nel Nord Italia
domenica 18 settembre 2016 - Ore 11:26
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Marzia Malaigia

Anche grazie all’interessamento personale della Vicepresidente del Consiglio Regionale Marzia Malaigia si è riusciti a sbloccare la situazione dell’assegnazione degli insegnanti di sostegno marchigiani presso la Regione Veneto. Il tutto è accaduto per un errore nell’algoritmo usato dal Ministero nella procedura delle assegnazioni dei posti e a farne le spese sono stati molti insegnanti di sostegno che questa estate si sono visti catapultati loro malgrado nel Nord Italia.

Sul caso è intervenuta la Vicepresidente del Consiglio Regionale Marzia Malaigia, che ha chiesto un incontro col presidente della Regione Veneto, Roberto Ciambetti, il quale ha capito la gravità del problema e si è immediatamente attivato nelle sedi opportune. Il risultato è positivo: è stato corretto il provvedimento di trasferimento ed il provveditore di Ascoli Piceno ha emanato il decreto di assegnazione provvisoria.

Certo il problema non è definitivamente risolto, poiché stiamo parlando del presente anno scolastico, ma per la Malaigia c’è tutto il tempo, e se lo auspica, di correggere definitivamente questa stortura.
La situazione di molti docenti marchigiani è aggravata dal recente terremoto: molti di loro sono residenti in zone che, seppur non hanno fortunatamente contato i morti, si vedono comunque con centinaia di sfollati senza casa, anche tra gli insegnanti stessi. “Il ruolo di ogni educatore – spiega la Malaigia –  in questo difficile momento per la nostra regione, è fondamentale, in special modo nei riguardi degli alunni più piccoli: tra i compiti di ogni docente, c’è principalmente quello di dare un supporto alla famiglia, che solo docenti che vivono e conoscono il territorio possono garantire, rassicurando e dando sostegno psicologico per aiutare a superare paure e difficoltà”. Il problema rimane comunque per le assegnazioni nella scuola secondaria di primo e secondo grado, che ancora sono nel nord, e la rappresentante leghista si augura che si possa risolvere positivamente anche la loro situazione.
Parimenti, restano ancora irrisolte le pesanti situazioni dei docenti delle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e dei docenti inclusi nelle Graduatorie Interne di II fascia (GI): mercoledì 21 i consiglieri Malaigia e Bisonni (insegnanti loro stessi, pertanto vicini a tutte le problematiche dei docenti) avranno un incontro con una rappresentanza delle due categorie, per ascoltare anche le loro istanze e concordare azioni che non danneggino un gruppo a discapito di un altro.


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