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Disabili e normodotati insieme per migliorare la città: a Porto Sant’Elpidio la cabina di regia

IL PROGETTO - Un progetto, volto a migliorare l’accessibilità nei comuni, nato per le persone con difficoltà motorie, ma che col passare del tempo si è rivolta alla cittadinanza in generale
lunedì 19 settembre 2016 - Ore 13:07
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di Maikol Di Stefano

Il comune, l’associazione Fiaba e la Crisalide. Sono queste le tre realtà, che a partire di oggi, saranno il motore della “Cabina di Regia per la Total Quality” nel comune di Porto Sant’Elpidio. Un progetto, volto a migliorare l’accessibilità nei comuni, nato per le persone con difficoltà motorie, ma che col passare del tempo si è rivolta alla cittadinanza in generale, senza fare più differenze tra persone disabili e normodotate.

“Come amministrazione comunale, abbiamo avuto modo di conoscerci con l’associazione Fiaba nei primi mesi dell’estate. Lo scopo principale era quello di aprire una collaborazione, in tempi brevi, sul progressivo abbattimento delle barriere architettoniche della nostra città. – spiega il primo cittadino elpidiense, Nazareno Franchellucci – Nel mese di giugno io ed il consigliere Luca Piermartiri siamo andati a Roma per conoscere nei dettagli l’associazione Fiaba e l’eventuale collaborazione. La cosa che più mi ha colpito in quel momento è stata la volontà dell’associazione Fiaba di venire e lasciare un seme all’interno della nostra realtà cittadina. Oltre ai rappresentati di Fiaba e all’amministrazione comunale, in questa cabina di regia abbiamo voluto inserire anche una realtà cittadina. Ecco che per noi era ovvio contattare i rappresentati della Crisalide”.

cabina-di-regia-total-quality-porto-santelpidio-2Una cabina di regia funzionante, già dalla giornata di oggi come spiega il sindaco.  “Siamo già scesi nel dettaglio, dandoci tre linee d’indirizzo. La prima quella di cercare anche a discapito di altri finanziamenti, di ottenere fondi a livello regionale e nazionali così da poter lavorare sull’abbattimento delle barriere architettoniche – prosegue il sindaco elpidiense – Una seconda linea che va a toccare le nuove opere, le quali dovranno sempre e comunque passare in “cabina di regia”. La terza e ultima linea guida sta nel fatto di cercare, in maniera pratica, di adeguare una struttura cittadina già esistenti parliamo delle lottizzazioni degli anni 60 e anni 70, nelle quali ci troviamo con marciapiedi come nell’area della Faleriense senza neanche uno scivolo. Proprio nella zona della Faleriense est, potrebbe essere un primo sito dove iniziare ad adoperarci a riguardo. Il tutto per rendere una città più vivibile”.

Voglia di lavorare, collaborare e migliorare la città anche da chi a Porto Sant’Elpidio, da sempre, si adopera per migliorare la vivibilità cittadina di tutti. Questo è quanto traspare dalle parole di Morena Pierangeli, presidente della Crisalide: “Questa è un’ottima scelta, bisognerà lavorare con calma e nello spirito di collaborazione fra tutti. Oggi diamo una risposta che non va solo alla persona disabile, ma alla popolazione in generale, alla persona che vive a Porto Sant’Elpidio e che può avere necessità di tali realtà. Collaborare e realizzare questo è l’obiettivo”.

Una realtà quella dell’associazione Fiaba che in tutta Italia è riconosciuta nella figura di Giuseppe Trieste, presidente e pioniere delle Paraolimpiadi in Italia.  “A fine anni 90’ è nata Fiaba, ci siamo resi conto che se non parlavamo di disabilità nessuno ci ascoltava, quando in realtà noi volevamo parlare dell’aspetto sociale in generale di tutte le persone. Noi pensiamo non al disabile, ma agli anziani, alle madri con i passeggini, a chi per utilizzo lavorativo si muove su carrelli o trasportatori. Non ci sono disabili e normodotati, ma persone che si confrontano continuamente. – spiega Giuseppe Trieste – Sono venti le cabine di regia ad oggi esistenti partendo dalla Sicilia arrivando al Piemonte. Il nostro obiettivo è arrivare in un comune, inserire un seme in città e vedere la risposta delle realtà presenti nel territorio comunale. Un territorio qualitativamente eccellente per tutti e non per i disabili, questo è l’obiettivo finale”.

Una lotta quella per delle cittadine più accessibili, che l’associazione Fiaba persegue giorno dopo giorno in ogni piccola realtà italiana. “Andremo ad Amatrice in giornata, così da poter garantire la ricostruzione di nuove abitazioni e strutture cittadine che non abbiano barriere architettoniche, sembra una realtà scontata, ma otto anni fa a L’Aquila non è stato così. – prosegue nel raccontare le proprie esperienze Trieste – Sapete quante cose ci siamo trovati davanti agli occhi girando per l’Italia? Locali pubblici con bagni per disabili, ma che per raggiungerli bisogna fare almeno una rampa di scale, che poi anche su quest’esempio la nostra lotta non è per un bagno che sia col simbolo dei disabili, ma per delle toilette sia per uomo che per donna, più grandi e ampi così da poter essere utilizzati anche dai disabili”.  La cabina di regia è un progetto innovativo, come importante è l’obiettivo istruttivo che è stato rivolto all’Istituto superiore geometri di Fermo. Ai ragazzi del secondo triennio, sarà chiesto di individuare nella propria zona una struttura con barriere architettoniche, per arrivare alla fine dell’anno con una progettazione di accessibilità globale.

“Apriremo anche una collaborazione con i vigili urbani, – concludono i rappresentati della cabina – così da poter educare, i cittadini che oggi, ostruiscono con posteggi improbabili o altre azioni tutte le vie di accessibilità per la cittadinanza”. La giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche è prevista per il prossimo 2 ottobre, presente il sindaco Nazareno Franchellucci.

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