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Marcozzi-Tacchetti: “Bandi e credito,
più attenzione per gli agenti di commercio”

lunedì 19 settembre 2016 - Ore 12:20
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Il Capogruppo FI, Jessica Marcozzi, e i rappresentanti Fnaarc di Fermo, con in testa il presidente Mario Tacchetti, uniti per un obiettivo comune:“Alle mie precise richieste, tramite interrogazione consiliare, l’amministrazione regionale ha risposto impegnandosi a tenere in considerazione la categoria, a facilitarle l’accesso al credito e a avviare una tavola rotonda per dare seguito alle istanze della categoria. Vigilerò sulle facilitazioni per l’accesso ai bandi. I rappresentanti e gli agenti di commercio – le dichiarazioni del Capogruppo FI, Jessica Marcozzi – sono una categoria importantissima sia a livello nazionale che regionale. Contano 250 mila operatori e intermediano il 70% del Pil su scala nazionale. Abbiamo chiesto alla Regione una tavola rotonda in cui trattare anche le facilitazioni per l’accesso al credito per la categoria tutta. Con la crisi e le sue ripercussioni su scala nazionale e regionale, la categoria ha infatti forti difficoltà ad accedere al credito. Da parte della Regione, a seguito di una mia interrogazione, è arrivata un’apertura al riguardo, sui Confidi che saranno rafforzati. La Regione si è impegnata a prendere in seria considerazione le istanze degli Agenti e Rappresentanti di Commercio. Infine abbiamo chiesto a gran voce che la categoria possa finalmente accedere ai bandi regionali, ovviamente in maniera congrua rispetto alle disposizioni dei bandi stessi e all’investimento degli Agenti”.

“Ringraziamo infinitamente il Capogruppo FI, Jessica Marcozzi per il suo impegno nei confronti della nostra categoria. Finalmente qualcuno presta attenzione alle nostre esigenze e se ne fa carico fattivamente. Vogliamo essere considerati. Siamo una categoria – le parole del presidente Fnaarc Fermo, Mario Tacchetti – indispensabile per il mercato. Vogliamo poter accedere al credito in maniera più consona rispetto alle nostre esigenze. Vogliamo un contributo per la formazione che fino a oggi abbiamo sempre sostenuto solo a nostre spese, fatta eccezione per alcuni casi con la partecipazione delle Camere di Commercio. Noi siamo le vere Partite iva, viviamo in auto, vorremmo poter avere uno sconto sulle accise regionali sul carburante e un contributo sull’acquisto dell’auto che è il nostro strumento di lavoro, un bene primario e essenziale. La politica, quando stila i suoi Piani economici, non può dimenticarsi di noi. I dati parlano chiaro: muoviamo il 70% del Pil. Un milione di contatti commerciali giornalieri in tutta Italia. Dalle nostre mani passa una comunicazione di conoscenza di mercato verso le aziende”.


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