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Non a voce sola,
appuntamento con Cesare Bocci e Daniela Spada

martedì 20 settembre 2016 - Ore 18:26
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Salvucci Sebastiani

Non a Voce Sola approda al suo nono appuntamento nella città di Porto Sant’Elpidio, a Villa Baruchello il giorno 22 Settembre alle ore 21,15, portando con sé ancora due ospiti di riguardo, l’attore Cesare Bocci e la sua compagna Daniela Spada, che narreranno, sulla scia del fil rouge della rassegna incentrata sul corpo politico delle donne, la faticosa riconquista che entrambi hanno sostenuto per  l’indipendenza del corpo di Daniela.

Cesare Bocci, camerte doc classe 1957, è attore per passione e sceneggiatore per diletto. Il grande incontro con il teatro avviene durante la giovinezza, nella compagnia locale del suo paesino, Camporotondo di Fiastrone, e culmina nel 1983 con la fondazione della Compagnia della Rancia e con le sue grandi produzioni di successo, come Cenerentola, L’Arlecchino innamorato e La cage aux folles (per cui vince il Premio Flaiano nel 2012). Nei medesimi anni decide di trasferirsi a Roma, e lì incomincia la sua carriera televisiva e cinematografica. Amatissimo dal pubblico per il ruolo del vicecommissario Mimì Augello nella serie televisiva Il Commissario Montalbano (1999-2016), ispirata dall’amabile prosa di Andrea Camilleri, ha dimostrato la sua bravura in pellicole drammatiche ed intense, come L’aria serena dell’Ovest di Silvio Soldini (1990), Princesa di Enrique Goldman (2001) ed Io che amo solo te di Gianfranco Pannone (2004).

cesare-bocci-danielaspadaDaniela Spada, grafica infaticabile, nel 1993 incrocia la strada di Cesare Bocci e ne diviene l’inseparabile compagna. Il primo Aprile del 2000, dopo aver messo al mondo la loro amata primogenita Mia, improvvisamente si sente venir meno. Si risveglierà dopo venti giorni di coma con la consapevolezza di aver avuto un ictus. Ai medici che le prospettavano la paralisi permanente delle gambe, risponde, assieme al suo compagno, amato e fedele, con una lotta senza quartiere per la riconquista di tutto il proprio corpo, della capacità non solo di camminare, ma anche di esprimersi, di essere presente, di riconquistare palmo a palmo sia i suoi rapporti con il privato e con il pubblico, alla scoperta delle capacità nascoste che la malattia le ha fatto conoscere, come la grande passione per la cucina. Oggi Daniela non solo cammina, ma guida, fa passeggiate con Cesare, passa a scuola a prendere sua figlia, e va’ a lavoro alla scuola di cucina che ha fondato a Roma.

Insieme Cesare Bocci e Daniela Spada non hanno solo affrontato un’esperienza difficile e faticosa, ma hanno deciso di raccontarla a tutti nel libro Pesce d’Aprile, mostrando il fatto che la battaglia di una donna per la conquista del proprio corpo può essere un’avventura meravigliosa da affrontare anche in due.

L’assessore al Turismo del Comune di Porto Sant’Elpidio, Milena Sebastiani, ha così commentato l’arrivo di Non a Voce Sola e dei suoi ospiti nella propria città: ” Non a Voce Sola è un appuntamento fisso per il mio assessorato. L’unico Comune dove si svolgono ben due tappe della Rassegna. Vi è stata una attenzione particolare nella scelta degli ospiti , artisti e intellettuali di rilevanza nazionale, da Cesare Bocci a Maria Nadotti, in particolare sintonia con il fil rouge della Rassegna, quest’anno dedicato al corpo politico della donna. Nei secoli passati, ma anche nella nostra epoca il corpo della donna è stato oggetto di mediazione politica. Una visione che attenta ai diritti naturali della donna. Il mio assessorato e questa rassegna mirano a promuovere un pensiero differente, la donna deve essere soggetto della storia e non oggetto, deve essere protagonista del suo destino e padrona della propria autodeterminazione. E’ necessaria una nuova coscienza e una nuova consapevolezza che, in primis, deve partire dalle donne.

Oriana Salvucci, direttrice artistica della rassegna, ha così definito l’avventura di vita e letteraria di Cesare Bocci e di Daniela Spada: “ Un appuntamento importante sia per la città che per gli ospiti. Il fil rouge della rassegna è dedicato al corpo politico della donna e l’invito della settima edizione può essere stigmatizzato con le parole di Maria Zambrano, un invito ad entrare nel proprio corpo e abitarlo. Il corpo della donna è stato spesso ostaggio della storia e luogo di mediazione politica. Nella nostra epoca sembra il luogo e il simbolo di ogni conflitto. La donna sembra essere l’unico essere umano a non disporre del proprio corpo sia in senso letterale che simbolico. Una riflessione sulla relazione spesso contradditoria fra il corpo della donna e la politica(intesa in senso ardtiano) sembrava urgente e necessaria. In sintonia con il fil rouge della manifestazione è il libro di Daniela Spada e Cesare Bocci. Daniela Spada in maniera improvvisa non può più contare sul suo corpo, un ictus post-partum le impedisce qualsiasi movimento. Il suo libro racconta la sua lenta rinascita, il recupero del proprio corpo, la necessità di una nuova visione. Un inno alla forza delle donne e a come una nuova vita possa passare attraverso il corpo, nella coscienza che il corpo non mente.”


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