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“Più turismo dolce nel Fermano con piste ciclopedonali”,
l’appello di Italia Nostra

martedì 20 settembre 2016 - Ore 16:28
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Partiti al mattino da Ascoli Piceno, sono saliti verso Offida e Monteprandone, per poi discendere a Grottammare e, percorrendo la costa fino a Porto San Giorgio, sono arrivati in piazza del Popolo a Fermo. Erano quasi 60 i ciclisti della Bicistaffetta Fiab Termoli – Rimini, capeggiati dalla presidente dell’associazione Giulietta Pagliaccio, di origine fermana, in sella ad una e-bike. Un percorso di circa 90 km, reso più impegnativo dal caldo e dalla mancanza di piste ciclopedonali adeguate, soprattutto nel Fermano.
“La mobilità dolce – fanno sapere da Italia Nostra – rappresenta oggi una nuova opportunità di sviluppo turistico e, nello stesso tempo, di tutela dei territori. In Parlamento, grazie soprattutto a Co.Mo.Do., la Confederazione per la Mobilità Dolce, che raggruppa le principali associazioni nazionali di tutela ambientale e del tempo libero, sono in discussione proposte di legge per il recupero di vie di comunicazione storiche a partire dalle ferrovie dismesse, riattivandole, ove possibile, per il trasporto passeggeri o in alternativa utilizzandole come percorsi verdi ciclopedonali. Molto apprezzato il Convegno organizzato appositamente da Italia Nostra sul recupero e riuso a scopo turistico della ex ferrovia Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola, tenutosi all’interno delle Grandi Cisterne romane.
Elvezio Serena, consigliere nazionale Italia Nostra e presidente onorario della sezione di Fermo – il report di Italia Nostra – ha ripercorso i 20 anni di iniziative dell’associazione per la ferrovia, funzionante dal 1908 al 1956, ribadendo la necessità di intervenire al più presto sul patrimonio architettonico (stazioni, ponti e viadotti) recentemente vincolato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio e, nel contempo, rendere fruibile, almeno a piedi, il suggestivo percorso di circa 57 km. Il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro ha evidenziato l’impegno del Comune per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Ete vivo, tra Fermo e Porto S. Giorgio. Il presidente nazionale Fiab Giulietta Pagliaccio ha ricordato l’importanza del trenino della Besenzanica ribadendo i vantaggi di correre su due ruote lungo una ferrovia per le limitate pendenze e l’opportunità di promozione turistica, destagionalizzata, a 360 gradi.
Antonio dalla Venezia, responsabile cicloturismo e aree extraurbane Fiab, ha sottolineato la necessità di collegare le zone interne dall’Adriatico, a partire da Fermo, vista anche l’attenzione del Governo con il Ministro Graziano Del Rio.
Simona Pagliari, architetto, del gruppo di lavoro di Italia Nostra sulla ferrovia Adriatico-Appennino, ha illustrato le potenzialità del tracciato lungo 57 km, puntando l’attenzione sul recupero e riuso a scopo turistico della zona interna tra Servigliano ed Amandola. Ha anche accennato alla recente idea di “unire” le due regioni Umbria e Marche attraverso le ferrovie storiche Spoleto-Norcia e Porto San Giorgio-Fermo-Amandola: un percorso della lunghezza di circa 190 km che andrebbe dai monti al mare attraversando la cerniera di grande valenza naturalistica e paesaggistica costituita dal Parco nazionale dei Monti Sibillini, e che potrebbe creare un indotto turistico a livello nazionale/internazionale anche per le attrazioni culturali/artistiche/sportive/enogastronomiche delle località interessate.
Fabiano Alessandrini, presidente Steat e cicloamatore, ha evidenziato le enormi potenzialità del cicloturismo, con numeri sempre in ascesa. Auspica la realizzazione di un percorso a mobilità dolce lungo la valle del Tenna, da Porto Sant’Elpidio a Campiglione, in modo che sia collegato alla tratta storica della vecchia ferrovia. Enrico Tosi, coordinatore Fiab Marche, ha sottolineato la possibilità concreta di convertire ex ferrovie in piste pedonali, poi in piste ciclabili, prospettando infine l’eventuale riattivazione del servizio ferroviario vero e proprio. Ha inoltre segnalato che le compagnie telefoniche intendono sfruttare queste vie di comunicazione per estendere la loro rete.  La presidente Fiab Giulietta Pagliaccio, durante la passeggiata serale in centro città, ha purtroppo dovuto riscontrare una presenza ingiustificata di auto in piazza del Popolo, nonostante i divieti: non è questa la direzione della mobilità dolce.

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