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Piano integrato
di sviluppo del commercio:
nasce un tavolo di lavoro

mercoledì 21 settembre 2016 - Ore 15:46
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Il piano integrato di sviluppo del Commercio a Fermo inizia a gettare le basi. I presupposti si sono avuti anche dall’incontro che si è tenuto martedì 20 settembre al BUC Machinery, nell’ambito del progetto europeo RetaiLink, che ha visto la partecipazione di operatori commerciali, rappresentanti di categoria e “creativi” per cominciare a porre le fondamenta del Piano.
Primo passo sarà la costituzione di un tavolo di lavoro, una squadra di stakeholder composta per lo più da operatori del commercio, molto operativa, che possa accompagnare l’Amministrazione Comunale nella definizione di una strategia per il commercio urbano. Prossimo appuntamento è la trasferta a Sebenico, in Croazia, per toccare con mano come si stanno muovendo sul tema le altre realtà europee coinvolte nel progetto.retailink_2
Per l’Amministrazione Comunale all’incontro erano presenti gli Assessori al Commercio ed alle Politiche Comunitarie, rispettivamente Mauro Torresi e Alberto Scarfini, il Dirigente Giovanni Della Casa e i referenti del progetto, Cristina Frittelloni e Carlo Pagliacci.
“Questo incontro – ha dichiarato l’Assessore Torresi – rappresenta una nuova partenza per un percorso che l’Amministrazione comunale vuole compiere insieme agli operatori commerciali e ai rappresentanti delle associazioni di categoria, una opportunità resa possibile dal fatto che il Comune di Fermo è stato inserito, grazie ad un bando cui abbiamo partecipato, in un progetto europeo a valere sul programma URBACT.”
“Ritengo il RetaiLink, che verte sostanzialmente sul commercio nei centri urbani di dimensioni simili o equiparabili a Fermo – ha detto l’assessore Scarfini – un progetto valido che insieme agli operatori della città potrà portare ad essa vantaggi e benefici. Del resto questo progetto va incontro proprio a quei centri con problematiche analoghe e, dunque, con possibilità di scambiare e confrontare esperienze e progettualità che nascono da comuni esigenze: garantire uno sviluppo sostenibile al commercio e quindi, più in generale, alle città”.
“Promuovere la competitività delle imprese commerciali attraverso l’adozione di modelli di vendita innovativi che contemplino però, non solo l’esperienza diretta dell’acquisto, ma anche l’inserimento in un contesto vivo, dinamico, creativo – ha proseguito Torresi. Abbiamo la possibilità di partecipare ad un percorso che ci porterà a confrontarci con altre realtà urbane, dalla Spagna alla Croazia, dall’Olanda all’Ungheria ed altri Paesi ancora”.

 

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