facebook rss

Scuola di Santa Maria, l’Amministrazione incontra i genitori per chiarire i dubbi sullo stato della struttura

giovedì 22 settembre 2016 - Ore 14:04
Print Friendly, PDF & Email

montegranaro-incontro-genitori-scuola-santa-mariaUn comunicato stampa ed un incontro per fare chiarezza rispetto ad una campagna di disinformazione che, per troppi giorni, ha accompagnato le scelte dell’Amministrazione comunale a seguito del terremoto del 24 agosto scorso. Questo l’obiettivo dell’incontro con i genitori degli studenti della scuola Santa Maria, convocato per chiarire i dubbi sullo stato della struttura e ribadito in apertura dal Sindaco Ediana Mancini, affiancata dagli Assessori Endrio Ubaldi, Aronne Perugini e Roberto Basso, oltre che dall’ingegnere Alteriano Renzi.
Sindaco Mancini che ha esordito:“Il sisma del 24 agosto ha visto tutti i Comuni della Provincia di Fermo immediatamente impegnati per verificare i danni e la notte stessa a Montegranaro si è aperto il COC. L’attenzione si è concentrata subito sugli edifici pubblici e in particolare le scuole. All’inizio le verifiche sono state effettuate con il nostro personale, supportato per quanto concerne la scuola Santa Maria dall’ingegnere Renzi. Contestualmente, le relazioni sono state inviate alla SOI della Provincia e della Regione. Ed è tutto nero su bianco”.
La Mancini ha ripercorso poi  le fasi della valutazione della scuola di Santa Maria, rimarcando come lo stesso Renzi conosca perfettamente la struttura. “L’ingegnere ha evidenziato la presenza di piccole lesioni, ma non preoccupanti. Al tempo stesso ho avvisato la Protezione Civile per avere ulteriori sopralluogo dei propri tecnici, impegnati come è facile immaginare in diversi Comuni colpiti dal terremoto. L’8 settembre due tecnici hanno fatto il giro di tutte le scuole insieme ad un nostro responsabile, dichiarandole tutte agibili.  Per Santa Maria, che è un corpo complesso con parti diverse assemblate nel tempo uno accanto all’altra, nonostante fossi tranquilla dopo la prima valutazione, abbiamo richiesto un ulteriore verifica”.

Primo cittadino che ha aggiunto: “Rispetto all’incontro concordato per martedì 13 settembre, i tecnici ai quali vanno tutto il nostro rispetto e la nostra gratitudine per l’importante lavoro che stanno facendo in momenti così delicati, sono potuti venire soltanto il giorno successivo ma Renzi, per un altro impegno già preso, non è potuto essere presente. Erano però presenti i nostri tecnici. Il controllo, effettuato complessivamente da 5 esperti, è andato bene e la parte più importante è risultata integra, quindi agibile. Solo due classi presentavano una lieve lesionatura della paretina. Con un lavoro in tempi molto rapidi, però, potrò già nelle prossime ore revocare l’ordinanza di inagibilità per le stesse. Serve solo un po’ di pazienza per qualche giorno, ma sicuramente si resta nel plesso. Comunque, la mensa inizierà regolarmente il 3 ottobre, come sempre. In attesa di sistemare in tempi brevi il refettorio, stiamo ragionando su una soluzione per lo sporzionamento dei pasti”.
Il Sindaco ha confermato come Montegranaro, come il resto della Provincia, non abbia una scuola antisismica. “Siamo tutti nella stessa identica condizione perché questi sono plessi vecchi, non costruiti secondo la legge attuale, sui quali però sono stati fatti miglioramenti. Sono stata 30 anni in quel plesso a lavorare e pensate che se fosse stato in pericolo lo avrei aperto? Il terremoto ci spaventa tutti, ma al tempo stesso abbiamo il dovere di non trasmettere ai nostri figli un panico immotivato. Capisco le preoccupazioni dei genitori e quanto sia difficile elaborare la paura, ma dobbiamo fidarci dei tecnici e di chi è preposto a prendere decisioni”.

LA STORIA DEL FABBRICATO E LE CONSIDERAZIONI POST SISMA 

Nel corso della spiegazione il sindaco ha ripercorso la storia dell’edificio: “L’ingegnere Renzi si è interessato alla scuola sin dal 2007 e possiede, quindi, una memoria ed una documentazione fotografica capaci di focalizzare l’attenzione sugli aspetti principali. “Come detto, esistono più corpi di fabbrica in questa struttura complessa. Si tratta di un fabbricato realizzato alla fine degli anni ’70 e completato nel 1984. La progettazione è stata eseguita con la legge 1086/71, che non prevedeva sollecitazioni sismiche, ma l’opera risulta regolarmente collaudata. Nel 2013 è stata fatta una verifica sismica, con una valutazione di vulnerabilità sismica, un’indagine geologica, una sui materiali, oltre a carotaggi per verificare lo stato del calcestruzzo ed una modellazione strutturale. Rifatto il calcolo dell’intera struttura, è emerso un indice di rischio di 0,36, vale a dire che prima di avere un danno significativo la struttura è capace di resistere ad un sisma pari a 0,36 volte quello di progetto previsto dalla normativa attuale del 2008. Nel 2016 ho realizzato un progetto per interventi di miglioramenti sismico, miglioramento energetico ed adeguamento alla sicurezza antincendio, per un importo complessivo di 580.000 euro ed un tempo stimato per i lavori di 150 giorni”.

Sono poi seguite alcune considerazioni sullo stato post sisma. “Ho fatto un sopralluogo nell’immediatezza dell’evento del 24 agosto insieme all’architetto Alessandrini del Comune. Abbiamo girato attentamente tutta la struttura e visionato tutti i locali ed i divisori. Alcune lesioni erano già presenti precedentemente al sisma e le ho confrontate in parallelo con foto del luglio del 2008 e del febbraio 2013. Queste valutazioni mi hanno portato a certificare l’agibilità della struttura, come poi confermato anche dai tecnici della Protezione Civile”.

“Porto anche la mia esperienza – ha spiegato Aronne Perugini – di Presidente di una Provincia nella quale abbiamo avuto problemi in tutti i 40 Comuni e nelle scuole superiori. Tengo a precisare che nessun edificio pubblico e/o privato realizzato prima del 2009 è antisismico e che la stessa legge, non essendo retroattiva, lo richiede. Questo significa che anche le nostre abitazioni non sono sicure? No, solamente che non sono antisismiche come impone invece quella norma. Perché una cosa è la sicurezza, un’altra è l’antisismicità. Come Amministrazione comunale, quindi, abbiamo fatto una cosa che non era obbligatorio fare: abbiamo chiamato il Dicom di Rieti e abbiamo chiesto un sopralluogo. E questo non lo hanno fatto tutti i sindaci del territorio. Il ritardo nel sopralluogo è dovuto soltanto al lavoro imponente fatto da questi tecnici nelle zone del cratere. Pensate che in alcuni Comuni questi tecnici stanno andando soltanto adesso”.

Sullo spostamento delle classi alle Scuole Rosse, ipotizzato da qualcuno, Perugini ha spiegato come la stessa struttura, costruita prima del 2009, non sia antisismica nonostante i lavori di miglioramento fatti negli anni passati:“Se avessimo spostato lì i bambini non è detto che la struttura sarebbe stata più sicura dell’altra. Perché per avere scuole antisismiche, come dicono i tecnici, servirebbe un piano ventennale da parte del Governo. Qui servono soldi dello Stato, altrimenti nessun ente è capace di farlo. Questo però non significa che le scuole non sono sicure, altrimenti le avremmo chiuse tutte”.
Poi la questione del finanziamento richiesto dal Comune all’inizio dell’anno, non concesso perché il progetto aveva ottenuto un punteggio più basso rispetto ad altri plessi della provincia. “Dalla Regione ci hanno detto che a scalare i progetti precedentemente esclusi verranno finanziati con i ribassi d’asta e con i soldi che nelle Marche si spenderanno per le scuole – ha aggiunto Perugini –  Ad oggi sono state espletate quasi la metà delle gare previste e già i ribassi d’asta si attestano sul mezzo milione di euro. Se dovessero arrivare a finanziare i 2/3, la restante parte la metterà l’Amministrazione comunale di Montegranaro. Mi hanno detto che avremo questi soldi e se sarà così, come sono convinto, programmeremo l’inizio di questa opera per la fine dell’anno scolastico”. Gli interventi dell’Amministrazione comunale riguarderanno anche altre scuole della città. “Per San Liborio ci sarà su adeguamento antincendio – ha concluso l’assessore –  Capisco tutte le remore dei genitori, meno di chi alimenta la paura, ma l’incendio non è meno pericoloso e dobbiamo lavorare anche su questo. Per quanto ci riguarda, saremo attenti a cogliere ogni fonte di finanziamento perché quella della sicurezza nelle scuole e delle scuole per noi è una priorità assoluta”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page
Caricamento..


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X