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Riattivare la vecchia ferrovia,
l’idea di Serena e la proposta
dell’architetto: “Partiamo dal chiosco”

FERMO - Elvezio Serena nei giorni scorsi ha ospitato nel Fermano un amico architetto, Agostino Enea, innamoratosi del territorio: "
lunedì 9 gennaio 2017 - Ore 17:04
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La stazione di Santa Lucia

 

Elvezio Serena, membro del consiglio nazionale di Italia Nostra, prende carta e penna, e scrive. Vuole rivitalizzare la linea ferroviaria che collegava, un tempo, la costa all’entroterra. E oggi arriva anche il plauso di un suo amico, architetto, di Arcevia, Agostino Enea. Quell’amico di Serena si è innamorato del Fermano. E anche dell’idea legata alla  nuova vita della ferrovia. Passando dal chiosco abbandonato vicino al Montani. “Con piacere rendo tutti partecipi di una bella lettera di apprezzamento pervenutami due giorni fa da un amico di Arcevia, Agostino Enea, che ho accolto venerdì 30 dicembre scorso a Fermo, nel Fermano e al Montani. Al mattino abbiamo fatto una visita a Torre di Palme, Moresco e Monterubbiano, dopo il pranzo in piazza Sagrini visita all’ex stazione ferroviaria di S. Lucia (due esempi di archeologia industriale), poi Villa Vitali, Duomo, centro storico e Meteorite di Fermo. Conclusione della giornata al Montani per il Tombolone scientifico e il M.I.T.I. Durante il giro abbiamo incontrato casualmente il sindaco Paolo Calcinaro e, con precedente appuntamento, il Sindaco di Monte San Martino, Valeriano Ghezzi, autista della Steat ed ex allievo del Montani. Al Montani l’ospite ha conosciuto i vicepresidi Vincenzo Mora ed Emiliano Giorgi, e il direttore del Museo, Marco Rotunno”.

Qui di seguito la lettera di Agostino Enea:

“La cosa che più mi ha colpito del territorio fermano è la sincera cordialità tua e delle persone che mi hai fatto conoscere, cordialità e operatività umana che ha il suo apice nell’Istituto Tecnico Montani in cui tu insegni, dove sono rimasto letteralmente scioccato in senso positivo dalla conoscenza tecnico-scientifica e competenza che viene sapientemente insegnata agli alunni, quella sera gioiosamente presenti in gran numero con i loro genitori insieme ai loro insegnanti, a dimostrazione di come la sana società fermana e la nota operosità imprenditoriale del territorio fermano, siano legati a questa “vera buona scuola”.

Il chiosco di Santa Lucia

 

Poi mi hanno colpito le bellezze architettoniche-artistiche di Fermo e dei borghi che abbiamo visitato, oltre alle bellezze naturali del territorio nella loro completezza, infatti da Fermo si vedono molto bene, semplicemente ruotando il capo, il mare Adriatico, le colline e le montagne dell’Appennino, un vero quadretto del bel paesaggio marchigiano.

Mi stimola la tua idea di ripristinare la vecchia linea ferroviaria che dalla costa adriatica conduce a Fermo, per sensibilizzare e stimolare a tal riguardo gli interessi delle varie autorità si potrebbe pensare di fare il progetto e il restauro del bellissimo chiosco adiacente la stazione ferroviaria ora in disuso, confidando che il conseguente forte contrasto che si avrà dopo il restauro con l’adiacente stazione ora in degrado aiuti a sbloccare l’attuale indifferenza dei politici ed anche delle attività site all’interno del capoluogo fermano, che con tale riapertura trarrebbero notevoli vantaggi.

 

 


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