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“Con le Marche in ginocchio
la giunta pensa a tre nuovi dirigenti
da 480 mila euro all’anno”

REGIONE - I gruppi di Lega, Fi e Fdi in Consiglio regionale contro l'amministrazione Ceriscioli: "La giunta, invece di attuare politiche di risparmio e redistribuzione delle risorse sui territori e settori in difficoltà, crea ex novo lussuose e costosissime poltrone"
martedì 10 gennaio 2017 - Ore 19:21
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“Al peggio non c’è mai fine. E tra le rovine di una Regione ridotta allo stremo si consuma l’ennesimo sfregio ai cittadini dell’amministrazione Ceriscioli che si inventa tre nuovi e salatissimi dirigenti esterni”. Partono subito durissimi i gruppi di Lega nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia in consiglio regionale nella loro invettiva contro l’amministrazione Ceriscioli. Nel mirino tre nuove cariche dirigenziali: “Mentre le Marche sono in ginocchio a causa del terremoto e del maltempo, con migliaia di famiglie senza un tetto, costrette a passare le loro giornate al gelo, mentre la disoccupazione registra preoccupanti impennate, mentre l’economia sta esalando l’ultimo respiro in mancanza di qualsiasi politica di rilancio economico e aziendale, con i servizi sociali ridotti alla canna del gas, la Giunta Ceriscioli a cosa pensa? A una riorganizzazione dirigenziale che oltretutto, in barba a tutte le promesse da marinaio della giunta, del Pd e del Centrosinistra che hanno parlato fino a ieri di risparmi, comporterà un surplus di spesa annua di circa 480 mila euro. Sì perché alla dotazione reale dei dirigenti della Regione, l’amministrazione ha aggiunto tre nuovi dirigenti esterni che costeranno complessivamente, all’anno, circa 360 mila euro più gli oneri riflessi pari al 35,18%. E in questo Mare Magnum di spesa pubblica fuori controllo, con assurdi incarichi, non può non essere menzionato il costo del segretario generale e capo di gabinetto che pesa sulle casse regionali per 240 mila euro annui.
Insomma le Marche sono in ginocchio e la Giunta, sempre più distinta e distante dai marchigiani, invece di attuare politiche di risparmio e redistribuzione delle risorse sui territori e settori in difficoltà, crea ex novo lussuose e costosissime poltrone sulla cui necessità nessuno, dal Presidente Ceriscioli, ai suoi assessori, è riuscito a fornire spiegazioni plausibili”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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1 commento

  1. 1
    Antonio Giannini il 11 gennaio 2017 alle 14:31

    E con le Marche in ginocchio ci sono Comuni che pensano alle feste paesane, ai presepi viventi, alla prossima rappresentazione della Passione pasquale, e addirittura alle sagre paesane estive del 2017. Falerone docet.

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