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“Totale disconoscenza delle norme che governano l’azione amministrativa”, la contro replica di Zacheo alla maggioranza

FERMO - Il capogruppo Pasquale Zacheo ai consiglieri di maggioranza: "Nella vicina Civitanova Marche, con meno di un terzo della spesa, hanno organizzato eventi di rilevanza nazionale, radunato migliaia di cittadini e, soprattutto, raccolto centinaia di migliaia di euro a favore delle comunità terremotate"
martedì 10 gennaio 2017 - Ore 13:39
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“La replica dei Consiglieri Pascali, Paci e Pascucci circa l’assenza di autorizzazioni per le istallazioni natalizie, dimostra purtroppo la totale disconoscenza delle norme che governano l’azione amministrativa. Parlano di Commissione di Pubblico Spettacolo senza sapere di cosa la stessa si occupa. Consigliamo loro letture semplici, magari anche attraverso Google per risparmiare tempo, per comprendere quali sono le autorizzazioni prescritte dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza”.  Inizio così la contro replica ai consiglieri di maggioranza del capogruppo di Io Scelgo Fermo Paquale Zacheo in merito alle iniziative per il Natale fermano.

“Dell’occupazione del suolo pubblico non fanno alcun cenno, vista la clamorosa figuraccia fatta – scrive Zacheo – Avranno finalmente letto il regolamento COSAP, che loro stessi hanno recentemente approvato. Avranno così compreso le modalità e gli uffici preposti al rilascio dell’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, alla quale consegue inoltre anche un’apposita ordinanza per la regolamentazione della viabilità. In assenza di autorizzazione, sempre in base allo stesso regolamento, si procede al recupero delle somme dovute con l’aggravio della sanzione. Staremo a vedere come agiranno. Non vorremmo che alla fine sia qualche amministratore a dover pagare di tasca propria o con propria responsabilità”.

Capogruppo di Io Scelgo Fermo che aggiunge: “Anziché rispondere nel merito della questione, come loro solito, attaccano la persona che solleva la questione. E’ l’atteggiamento tipico di chi è in colpa. Meglio rompere il termometro che misura la febbre, anziché curarsi dalla febbre. Chi persegue la legalità, il rispetto delle regole,…, non è considerato costruttivo. Se questo è il prezzo da pagare, allora lo paghiamo ben volentieri a favore della comunità.
Ribadiamo che i 100 mila euro, in questo periodo di difficoltà, potevano essere spesi meglio e soprattutto guardando alle famiglie che versano in difficoltà causa i danni provocati dal terremoto. Ci sono famiglie che non hanno la possibilità di approntare anche poche migliaia di euro per mettere in sicurezza la loro abitazione. Un fondo di solidarietà avrebbe certamente lenito le sofferenze di tanti nostri concittadini. Invece, non solo sono state sperperate ingenti risorse pubbliche (basti pensare che il solo albero con gli addobbi ci è costato oltre 15.000 euro!), ma sono state anche spese a favore di pochi che, con le loro istallazioni (pista ghiaccio, cinesfera, casette in legno, ecc.) hanno fatto i loro legittimi affari commerciali.  Nella vicina Civitanova Marche, con meno di un terzo della spesa, hanno organizzato eventi di rilevanza nazionale, radunato migliaia di cittadini e, soprattutto, raccolto centinaia di migliaia di euro a favore delle comunità terremotate”.


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