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La chiesa di San Giorgio
riaperta al culto:
sabato la prima messa del 2017

PORTO SAN GIORGIO - Le risultanze della verifica seguono i controlli all’edificio avviati dopo l’ultima scossa di terremoto dell’ottobre scorso. E così si è arrivati alla relazione dell'ingegner Giuseppe Marini
giovedì 12 gennaio 2017 - Ore 16:22
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La chiesa di San Giorgio Martire è stata riaperta oggi al culto. La decisione è arrivata a seguito della relazione di verifica, dopo una dettagliata indagine, firmata dall’ingegner Giuseppe Marini.
“Sulla base delle risultanze della verifica – spiega nel documento il tecnico incaricato dalla parrocchia – è stato giudicato irrilevante il quadro fessurativo interessante le parti strutturali della chiesa. Buone le condizioni dell’orditura principale e delle controventature di sostegno della camorcanna, così come l’ammorsatura delle centrinature e dei tambocci, con assenza di distacchi passanti tra volte e struttura portante. E’ stata inoltre rilevata la regolarità e il buon ancoraggio della stuoia di canne intrecciate sulla quale è applicato l’intonaco, non evidenziando lesioni passanti all’intradosso. Un quadro fessurativo sulle volte in camorcanna era antecedente al sisma”.
L’ingegner Marini giudica, dunque, al di là dei tecnicismi, l’edificio agibile e fruibile. Sabato prossimo, alle 18.30, sarà officiata la prima messa del 2017. “Le risultanze della verifica – ricordano dal Comune – seguono i controlli all’edificio avviati dopo l’ultima scossa di terremoto dell’ottobre scorso.  Dopo un primo sopralluogo ne è seguito un secondo più approfondito mercoledì 23 novembre effettuato dall’architetto Francesco Nunzi, incaricato dalla parrocchia di San Giorgio Martire, e dall’ingegnere del Comune, Stefano Sisi. In quella occasione si consigliò di provvedere ad un’indagine di dettaglio al fine di valutare l’effettiva possibilità di distacchi attraverso una valutazione delle profondità delle cavillature e delle lesioni. Verifica che è stata richiesta dal Comune di Porto San Giorgio ai tecnici della Protezione civile regionale.


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