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Scommesse sportive vincenti: nuovi studi dalla Corea

I ricercatori hanno desunto che un’eccessiva analisi dei dettagli porterebbe a performance peggiori andando ad offuscare la capacità di previsione.
venerdì 13 gennaio 2017 - Ore 07:37
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Avere tra le mani un elisir in grado non di garantirci l’eterna giovinezza bensì di farci avere il dono di piazzare scommesse sportive sempre vincenti, è il sogno di molti appassionati di “puntate” sullo sport.
Ovviamente stiamo parlando di un’idea assolutamente immaginaria, non appartenente a questo mondo e che probabilmente mai potrà essere generata. Tuttavia qualcosa di simile esiste; almeno secondo una ricerca scientifica condotta dalla Korea University Business School e pubblicata sulla rivista Psychological Science.
Nessun incantesimo né gioco di prestigio; semplicemente un modo scientifico per capire quale potrebbe essere l’approccio migliore per avere scommesse vincenti. Per farlo gli studiosi coreani si sono basati su una grande quantità di statistiche riferita a volumi di giocate piuttosto sostanziosi. Il risultato? Del tutto sorprendente.
A quanto pare, passare ore ed ore tra statistiche, grafici e quant’altro venga messo in atto da chiunque abbia un approccio scientifico alle scommesse potrebbe non servire a nulla. Quindi i giocatori che basano ogni giocata su dati approfonditi e troppo specifici sarebbero fuori strada. Molto più di coloro i quali, invece, si approcciano alle scommesse in modo ‘leggero’, senza troppo analizzare dati e statistiche, magari semplicemente consultando uno dei tanti portali online che offrono pronostici di calcio.

Una scoperta che ovviamente non ha la pretesa di rappresentare la verità assoluta, ma che comunque rappresenta un ribaltamento totale di quanto si potesse pensare fino ad oggi. Basarsi su troppi dettagli tecnici e numerici per effettuare una scommessa sportiva porta, sempre secondo lo studio dell’università coreana, a previsioni peggiori rispetto a coloro che si basano invece su dati più generici.
Quando si parla di dati specifici si fa riferimento soprattutto alla grande quantità di statistiche riferite alle singole squadre di calcio, ad esempio; ogni buon scommettitore, prima di effettuare una giocata, tende di solito ad analizzare questi numeri; a capire il comportamento della squadra di riferimento un dato periodo dell’anno; in una specifica condizione; in casa piuttosto che in trasferta. Insomma, va ad analizzare a fondo ogni statistica.
Secondo i ricercatori coreani si rischia di focalizzarsi troppo sui dettagli e viene a mancare una visione di insieme. E comunque lo studio, che gli si voglia dare credibilità o meno, è basato su 1 miliardo di scommesse piazzate tramite l’operatore coreano più utilizzato.
Questa analisi ha portato i ricercatori a sostenere che chi scommetteva su risultati specifici aveva meno successo di chi invece si approcciava in modo più generico, senza entrare troppo nel dettaglio di una singola giocata.
Da questo i ricercatori hanno desunto che un’eccessiva analisi dei dettagli porterebbe a performance peggiori andando ad offuscare la capacità di previsione.
Se ciò sia universalmente valido o meno, non è dato sapersi; certo è che molti, da adesso, potrebbero abbandonare le infinite ore di studio prima di ogni scommessa e lanciarsi in modo più istintivo nelle giocate.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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