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Orientamento, progetti,
festival della scienza e nuove risorse:
Fermo sempre più città degli studi

domenica 15 gennaio 2017 - Ore 13:04
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di Andrea Braconi e Giorgio Fedeli

Terremoto e neve hanno messo a dura prova le scuole del capoluogo, sia in termini di sicurezza che di continuità formativa. Ma il lavoro delle dirigenze scolastiche, del personale ATA e degli insegnanti, così come dell’Amministrazione comunale, non si è mai arrestato. Neanche per un giorno.

E il mese di gennaio ha visto confermate manifestazioni come “Sono io che scelgo per me”, che vede coinvolti 500 studenti delle scuole secondarie di primo grado dei 31 Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale XIX, con visite fino al 24 gennaio che permetteranno di conoscere le proposte degli istituti superiori. Senza dimenticare “Scuola Aperta”, iniziativa organizzata all’interno dei singoli istituti e che vede da anni una crescente partecipazione.

A partire da oggi pomeriggio, inoltre, prenderà il via una serie di iniziative che permetteranno una riflessione più ampia e condivisa su temi che toccano da vicino lo stesso sistema scolastico.

Sui cosiddetti mezzi di distrazione di massa nella scuola come nel mondo sportivo, si discuterà oggi pomeriggio all’interno della Sala Rita Levi Montalcini, adiacente a Piazza Sagrini, a partire dalle ore 16.30. Oltre al sindaco Paolo Calcinaro, agli assessori Mirko Giampieri e Alberto Scarfini, alla dirigente dell’ISC Betti Anna Isidori ed al presidente del Consiglio d’Istituto Dario Grandoni, alla tavola rotonda prenderanno parte Pietro Trabucchi (psicologo e professore incaricato presso l’Università degli Studi di Verona, Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento), Luciano Mazzetti (direttore generale e coordinatore per le Attività Didattiche del Centro Internazionale Montessori), il vice sindaco Francesco Trasatti, la professoressa Lucia Felicetti, Luigi Peroli (allenatore della Federazione Ginnastica d’Italia Comitato Regionale Marche ) insieme al ginnasta Carlo Macchini, Basilio Polini, (vice presidente e accompagnatore regionale alpinismo giovanile AAG del CAI sezione di Fermo) e Lidia Martorana (istruttrice di yoga per bambini e adolescenti con bisogni speciali e fondatrice dell’associazione sportiva dilettantistica TANTAN). Modererà la giornalista Angelica Malvatani.

La giornata di martedì 17 gennaio si aprirà con la conferenza stampa di presentazione del festival della scienza “Fermhamente”, una novità che dal 2 al 5 febbraio vedrà Fermo protagonista con numerosi convegni, laboratori ed eventi educativi.

Sempre martedì, dalle ore 16 alle 19 nuovamente nella Sala Rita Levi Montalcini, si terrà il convegno “Dislessia e difficoltà scolastiche, cosa fare a scuola e in famiglia”, organizzato dal Centro Clinico Psicologico e Pedagogico Victor in collaborazione con l’Istituto Itard con l’obiettivo di approfondire il metodo Crispiani. Interverranno il professor Piero Crispiani (Università degli Studi di Macerata), Francesca Vallesi (pedagogista e terapista ITARD, responsabile del Centro VICTOR Fermo), Eleonora Palmieri (pedagogista clinica e terapista ITARD, psicologa), Maurizio Pincherle (neuropsichiatra infantile), Luciana Salvucci (dirigente scolastica ISC Colmurano), Michele Binchi (responsabile attività di base Union Calcio) e Felice Vecchione (psicologo e pedagogista clinico).

E a questo fermento si affianca la conferma di uno stanziamento di 9 milioni di euro da parte del Commissario per la ricostruzione Vasco Errani per tre scuole del territorio provinciale: oltre alla scuola secondaria di Falerone (che ne riceverà 2 milioni e 100 mila euro), troviamo la media Betti di Fermo (4 milioni e 300 mila euro) e per la Fracassetti (3 milioni di euro).

Work in progress anche per la nuova sede delle due scuole. Si pensa a una dislocazione nei pressi della palestra dell’Ipsia, su un terreno di proprietà della Provincia, ma su questo sarà il Comune di Fermo ad aver l’ultima parola. Intanto, però, ci si concentra sui fondi che fanno regalano una boccata d’ossigeno all’istruzione fermana. Tutto, ovviamente, parte da nodo sisma. E così ci si è fatti due conti: quanto costerebbe l’adeguamento sismico degli istituti? Calcolatrice alla mano, meglio la ricostruzione ex novo. Ed ecco i fondi. Nel calderone anche un milione per i laboratori del Montani danneggiati dal terremoto. E le altre scuole che hanno subito danni, su tutte il liceo classico Annibal Caro? Beh lì, almeno stando al parere della politica regionale, passaggio obbligato prima di arrivare a parlare di fondi, bisogna attendere ulteriori valutazioni. Fermo restando che resta sempre in piedi, anche dopo i faccia a faccia tra l’ex presidente della Provincia Aronne Perugini e i genitori degli studenti, il trasferimento della scuola nelle strutture provinciali di viale Trento.


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