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Da Macerata a Fermo, l’elettronica “suonata” dei Random Clockwork

martedì 17 gennaio 2017 - Ore 14:52
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di Andrea Braconi

Venerdì 20 gennaio, Terminal di Macerata. Sabato 21, Soul Kitchen di Fermo. Per queste due date non prendete impegni, perché il debutto in terra marchigiana dei Random Clockwork è uno di quegli eventi da cerchiare sul proprio calendario. Un sound a dir poco travolgente, quello della band originaria di Isola del Liri, in provincia di Frosinone, che nel live riesce a raggiungere un impatto ancora più deflagrante.

Con Valerio D’Anna partiamo dalla loro attitudine, dal processo creativo che li porta a dare forma a brani che colpiscono e che restano dentro.

“L’idea è sempre stata quella di ‘suonare l’elettronica’. Il più possibile. Anche se la nostra attitudine è alternative rock, quello che ci ha sempre affascinato è avere a disposizione un sound cangiante di brano in brano. Ed ecco l’impiego dei nostri strumenti che permettono anche al basso e alla chitarra di uscire dal loro raggio d’azione. Il processo creativo parte sempre dal concetto cardine, dal titolo del brano sostanzialmente. Si tracciano le coordinate delle suggestioni che vogliamo evocare e poi si comincia a comporre. Come una colonna sonora.”

Un progetto si alimenta con la passione e l’impegno di musicisti e cantanti. Ci aiuti a conoscerli, anzi, a conoscervi?

“Sinteticamente (per restare in tema): Luigi (bass-synth) è l’estroverso del gruppo, Giovanni (guitar synth) è il suo opposto, Andrea (sequencer) è maniacale ed efficace, Danila è carismatica come una front woman deve essere, e in quanto donna, per l’appunto, è volubile come la luna. Io… dovrei chiederlo agli altri!”

La parte scenografica, a partire dall’uso di maschere molto particolari, è un altro elemento importante.

“E’ stato amore a prima vista con Wintercroft masks, la ditta creatrice delle nostre maschere. Cercavamo da tempo una soluzione scenografica che non implicasse allestimenti complicati per le nostre performances. L’idea di spersonalizzarci e di fare entrare in scena il nostro daimon ci aiuta ad entrare in un certo tipo di mood, oltre a suggestionare il pubblico.”

Giovedì 13 Novembre 2014, Piper Club di Roma: una data che vi ha segnato profondamente.

“Con la finale del Tour Music Fest (uno dei concorsi musicali nazionali più importanti, ndr) abbiamo avuto la conferma del fatto che la nostra musica a quanto pare arriva. Forte e chiaro. Finito il Tour Music Fest abbiamo avuto la conferma che per quanto possa arrivare ancora non c’è un canale per la nostra proposta, e che dobbiamo crearcelo. In qualunque caso è stata una spinta a darci dentro ancora di più.”

E arriviamo a Macerata e Fermo (supportati da Dj Fedo), ai due concerti che vi permetteranno di aprire una nuova pagina nel vostro percorso. Cosa vi aspettate e cosa dobbiamo aspettarci noi da sotto al palco?

“Hai detto bene, una pagina alla volta. Non vediamo l’ora di scrivere insieme a voi questo momento della nostra storia.”


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