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Vitali Rosati si dimette,
in consiglio entra Marinangeli

PORTO SAN GIORGIO - L'ormai ex consigliere: "Non vedo un'alternativa credibile a Loira. L'ex assessore ha ancora stimoli a differenza mia". Giorni decisivi, quelli in arrivo, per conoscere lo scacchiere politico del centrodestra in vista del voto
martedì 24 gennaio 2017 - Ore 22:08
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Sì, è vero ho rassegnato le dimissioni dal ruolo di consigliere ieri, al segretario comunale. Non avevo più stimoli. Non vedo un’alternativa possibile a Loira. Non ho tempo e forza per crearne una mia personale. Le esperienze degli ultimi anni mi hanno tolto la voglia di proseguire. Con questo scenario vedo una vittoria facile per Loira, mi auguro che metta in atto un rinnovamento nella sua squadra amministrativa. E poi lascio il posto a una persona, Marco Marinangeli, che, invece, di stimoli sembra averne ancora“.

Gualberto Vitali Rosati conferma la notizia trapelata in queste ultime ore sulle sue dimissioni da consigliere comunale. I motivi della sua scelta sono molteplici: “Non riuscivo più a essere sufficientemente presente in assise. E poi, francamente, non ci sono più le condizioni per la continuazione di un progetto amministrativo. Ripeto, non vedo alternative  credibili a Loira. Quindi cosa avrei fatto in consiglio da qui in avanti?”. Ma a questo punto è lecito domandarsi perché le dimissioni siano arrivate proprio oggi, a pochi mesi dalle elezioni.

Inevitabile tirare in ballo anche colui che subentrerà al suo posto, Marco Marinangeli, impegnato nella politica sangiorgese con una sua lista “Noi siamo sangiorgesi”. “E’ vero, avrei potuto farlo prima – ammette Vitali Rosati – ho anche detto più volte a Marinangeli che io ero pronto a fare un passo indietro. Che è arrivato ieri. Lui ha stimoli e voglia. Mi sembra giusto così”, praticamente un endorsement dell’attuale presidente della Nuova Sangiorgese nei confronti dell’ex assessore? Con una pacca sulla spalla al sindaco? “Io ho chiuso con la politica – spiega Vitali Rosati – e dopo il ritiro da quella nazionale, oggi siamo a commentare quello dalla vita politica cittadina. Sono sincero: credo anche che essendo io presidente della Sangio non sarebbe stato eticamente corretto ricandidarmi. Un doppio ruolo soggetto a eventuali strumentalizzazioni. Il progetto con i nerazzurri va benone. Mi appassiona e non poco. E penso anche che abbia una forte valenza sociale, aggregativa e identitaria. Se si vuole rafforzare l’identità sangiorgese, perché non farlo tramite la squadra cittadina? La città può crescere, non necessariamente attraverso la politica”. Vitali Rosati lascia dunque il posto all’ex assessore all’urbanistica che, inutile negarlo, dal posto in consiglio potrà trarre un minimo di visibilità in più in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera. Un trampolino di lancio propedeutico a una candidatura a sindaco? Di certo Marinangeli, che ha sempre nutrito ottimi rapporti con Vitali Rosati, non ha mai disdegnato la fascia tricolore. Ma di recente avrebbe avuto anche dei contatti, i ben informati dicono anche più che cordiali e lungimiranti, con l’ex sindaco Andrea Agostini che sembra pronto a sciogliere la riserva su una sua ricandidatura alla carica di primo cittadino.

Sicuramente Marinangeli sarà della partita con la formazione, almeno stando alle ultime notizie ufficiali, con la Lega nord di Fabio Senzacqua, Fdi di Emanuele Morese e Rinnovamento cittadino con l’attuale portavoce Roberto Vittori. Sì, per i più appassionati di politica cittadina si tratta di notizie ormai superate, vuoi per il feeling tra Morese e Agostini, vuoi perché dai partiti di centrodestra, che non hanno ancora scoperto le carte su un candidato sindaco comune, o comunque di bandiera, non arrivano ancora notizie ufficiali sulla squadra, men che meno su un nome per sfidare Loira. Di nomi, a dirla tutta, in queste ore ne sono circolati diversi, e tutti di donne: una professionista nel ramo farmaceutico, un’imprenditrice e un’esponente illustre dell’associazionismo locale, tanto per individuarne tre. Ma sembra tutti tramontati prima di “sbocciare”. Senza dimenticare, oltretutto, che sia a destra che a sinistra, dove è certa la ricandidatura di Loira a sindaco, si sta lavorando alacremente per costituire anche delle liste utili a strappare voti ai rispettivi sfidanti. Sicuramente i prossimi giorni saranno, a questo punto decisivi, per conoscere lo scacchiere politico in vista del voto.


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