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La Fermana stende anche il
San Nicolò e prende il largo

SERIE D – Ospiti prevedibilmente fuori condizione per i 37 giorni di sosta forzata contro la miglior squadra canarina della stagione che nel giro di mezz'ora ha “asfaltato” i teramani, permettendosi anche di fallire un rigore. A segno tutti e tre gli attaccanti. Biancoazzurri in dieci per l'intero secondo tempo
mercoledì 25 gennaio 2017 - Ore 16:29
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FERMO – Epifani sorprende tutti lasciando in panchina Chiacchiarelli e Traini, che avevano giocato l’ultima amichevole domenica. Termina 3-0. Gialloblù sempre più soli in testa a +6 dalla seconda Vis Pesaro e domenica c’è un altro scontro di vertice con la Vastese.

IL TABELLINO

FERMANA 3 (4-3-3): Valentini; Clemente (8′ st Maghzaoui), Comotto, Ferrante, Ispas; Urbinati, Misin; Mane (21′ st Marti); Petrucci (31′ st Forò), Cremona, D’Angelo. A disposizione: Torresi, Bossa, Gadda, Marti, Valdes, Margarita, Amendola. All. Flavio Destro

SAN NICOLO 0 (4-2-3-1): Ciotti; Pretara, De Santis, Petronio, Mozzoni; Milillo, Petronio; Di Lullo (39′ st Traini), Stivaletta, Moretti, Bisegna (15′ st Chiacchiarelli); Fulvi (1′ st. Dedja). A disposizione: Recchiuti, Balzano, Tozzo, De Carolis, Bosi, Massetti. All. Epifani

ARBITRO: Andrea Colombo di Como; Alemani di Legnano, Alberto Spena di Saronno.

RETI: 14′ Cremona; 21′ Petrucci (rig.), 33′ pt D’Angelo

NOTE:  Ammoniti: Bisegna, Mozzoni, Traini, Moretti, Ferrante; espulso Mozzoni per doppia ammonizione al 45′ p.t., angoli 4-6; recupero 1′ + 5′; spettatori circa 800, compresi 4 in curva ospiti

LA CRONACA

Per il San Nicolò il pomeriggio era già iniziato male con un piccolo incidente del pullman all’arrivo allo stadio, senza conseguenze se non alla carrozzeria del mezzo che ha urtato un palo di illuminazione dell’impianto fermano, poi la giornataccia è proseguita sul campo, con l’arrivo della prima sconfitta esterna stagionale.

Flavio Destro lascia in panca Bossa e Molinari, inserendo Ferrante e Cremona. Al 4′ proprio Cremona riceve un controcross da sinistra, tira a botta sicura, deviato in angolo; pochi secondi dopo conclusione da lontano di D’Angelo che sfiora il palo. 13′ D’Angelo penetra in rea, Bisegna lo ferma in modo falloso, rigore. Dal dischetto Cremona si fa ribattere il tiro con i piedi da Ciotti. Neanche un giro di lancette e lo stesso Cremona si fa perdonare, realizzando un gol spettacolare, in rovesciata ad incrociare su cross da destra di Petrucci: 1-0.

20′ ingenuo fallo da rigore di Mozzoni (ammonito) su Petrucci che si presenta alla trasformazione e spiazza perfettamente Ciotti alla sua destra per il 2-0 davanti agli occhi increduli degli spettatori che mai si sarebbero immaginati un inizio cosi devastante dei gialloblù. Mentre Epifani comincia a far riscaldare i panchinari eccellenti Traini e Chiacchiarelli, al 33′ la Fermana spegne qualsiasi velleità di rimonta degli ospiti grazie a D’Angelo che sigla il terzo gol con una perla da categorie superiori: azione originata da Petrucci, D’Angelo arriva sul fondo e da posizione impossibile fa partire un diagonale forte e preciso che si infila tra palo e portiere trovando i pochissimi centimetri di spazio libero: 3-0.

Epifani fa entrare Traini al posto di Di Lullo ma oggi non ce n’è per nessuno, e allo scadere del primo tempo Mozzoni è pizzicato a commettere fallo sull’imprendibile Petrucci, per lui scatta il secondo giallo e il San Nicolò si trova a giocare tutto il secondo tempo in dieci. Ad inizio ripresa Epifani nel tentativo di rientrare in partita inserisce Dedja al posto di Fulvi, poi Chiacchiarelli per l’ammonito Bisegna ma il San Nicolò non riesce a cambiare la propria gara, e comincia a picchiare troppo duro, per questo Destro è costretto a sostituire gli infortunati Clemente e Mane con Magzhaoui e Marti, poi esce lo stremato Petrucci tra una ovazione di applausi per Forò. La ripresa scorre tra tentativi vani del San Nicolò di riaprire il match mentre la Fermana abbassa il ritmo riuscendo ad addormentare la partita e gioca finalmente in scioltezza come non si vedeva da molto tempo dando l’idea di controllare bene l’incontro senza rischiare troppo.

Paolo Bartolomei

La rovesciata di Cremona

Il rigore di Petrucci


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