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Dal sisma alla cyber security,
l’Univpm destina 3,5 milioni alla ricerca

ANCONA - Il rettore Sauro Longhi: "Dalla conoscenza si possono sviluppare soluzioni innovative sia scientifico-tecnologiche sia sociali, ed è proprio in questo periodo che la ricerca di innovazione sociale assume un ruolo quanto mai importante"
giovedì 26 gennaio 2017 - Ore 18:21
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Il rettore Sauro Longhi

Sono 46 i progetti strategici che hanno ottenuto il contributo biennale dall’Università Politecnica delle Marche. Tra i temi della ricerca: migrazioni, monitoraggio delle costruzioni in caso di sisma o alluvioni, la vulnerabilità delle spiagge, l’app per l’evacuazione e la cyber security nella sanità.
“Un bando che si differenzia dagli altri per intensità e ampiezza: 3,5 milioni di euro – fanno sapere dall’Univpm – impiegati con i fondi dell’Università Politecnica delle Marche per 46 progetti di ricerca che hanno ottenuto il contributo biennale. Dalle migrazioni al monitoraggio delle costruzioni, dai cambiamenti climatici all’app per l’evacuazione, dall’assistenza materno-infantile alla cyber security nella sanità. Il rettore Sauro Longhi ha presentato i progetti strategici di Ateneo vincitori del bando 2016. Tra i temi oggetto delle ricerche c’è quello delle migrazioni con uno studio sulla stima dell’età dei migranti forzati.

Si studiano anche gli effetti biologici di campi elettromagnetici a 50 Hz con la realizzazione di un dosimetro personale. Nel campo medico c’è una ricerca sul cibo funzionale per contrastare l’obesità e il diabete. Si studiano anche le costruzioni e il loro stato quando ci sono eventi eccezionali, sisma o alluvioni: ci sarà la possibilità di avere un monitoraggio strutturale delle costruzioni con reti di sensori Wireless che consentono di valutare le proprietà dinamiche delle strutture misurandone le accelerazioni dovute a input ambientali e microsismi. Nel progetto Camsa, invece, l’obiettivo è la riduzione della vulnerabilità delle spiagge e l’adattamento delle opere costiere e portuali ai cambiamenti climatici. C’è poi il progetto Brige: costruire la resilienza ad eventi alluvionali causati dal surriscaldamento globale in Europa che si propone di sviluppare componenti informatici, quali sistemi di early warning ed app per l’evacuazione, ed opere civili utili alla popolazione durante l’evacuazione. C’è anche la ricerca sulla Cyber Security nei servizi sanitari, caratterizzati dalla presenza di dati sensibili e vitali per i pazienti che sono delle vittime privilegiate dagli hacker. Tra i 46 progetti di ricerca non mancano quelli rivolti all’assistenza materno-infantile: lo sviluppo di linee guida utili ai decisori politici, suggerimenti circa i necessari cambiamenti organizzativi, proposte in merito a modifiche dei processi comunicativi.

Sono stati ammessi a finanziamento 11 grandi progetti (con almeno 10 partecipanti fino ad un massimo di 182mila euro) e 35 medi progetti (con almeno 4 partecipanti fino ad un massimo di 43 mila euro). Il rettore Sauro Longhi: “La ricerca scientifica è l’unico strumento per accrescere la conoscenza. Il confronto tra le diverse comunità accademiche può abbattere ogni pregiudizio e confine territoriale. Dalla conoscenza si possono sviluppare soluzioni innovative sia scientifico-tecnologiche sia sociali, ed è proprio in questo periodo che la ricerca di innovazione sociale assume un ruolo quanto mai importante. Convinti del valore assoluto che la ricerca ha nel potenziamento della conoscenza e nel rafforzamento della libertà di comprendere, abbiamo deciso di investire 3,5 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca strategici per l’Ateneo“.


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