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Ecco le vele targate Carifermo:
il biglietto da visita per tutta la Provincia (VIDEO)

mercoledì 1 febbraio 2017 - Ore 13:19
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di Alessandro Giacopetti

 

Un benvenuto in grande stile. Presentazione ufficiale, questa mattina, della nuova rotatoria della Cassa di Risparmio di Fermo a cui hanno preso parte il presidente Carifermo Spa Amedeo Grilli, il presidente della Fondazione Alberto Palma, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro e Alessandro Cohn, ex amministratore delegato Carifermo.  

Una vera e proprio opera d’arte contemporanea, formata da tre vele in acciaio, mobili grazie al vento, e un’area verde con gli stemmi dei 40 comuni della Provincia di Fermo. Carifermo spa che l’ha finanziata in maggior parte, assieme al Comune di Fermo. Lo studio di progettazione che ne ha curato la realizzazione è  ‘B.S. Belà-Santarelli’ di Fermo rappresentato dall’architetto Paolo Santarelli che ha ringraziato quanti nel corso degli anni:“Ci hanno aiutato a portare avanti quest’opera, specialmente la famiglia Fornarola per averci supportato assieme all’ufficio Lavori Pubblici del Comune di Fermo”. Le ditte esecutrici sono state Steca e Enzo Reschini.

Un progetto che:“Nasce da un incontro con Salvatore Fornarola, un artista dotato di audacia e capacità visionaria che si è saputo misurare nel tempo non solo con terracotte ma anche con l’acciaio e ha saputo realizzare un’opera difficile come un’infrastruttura stradale all’aperto. Insieme – ha ricordato lo stesso architetto Santarelli – immaginammo una sistemazione del verde che integrasse. Un’opera artistica per la rotatoria che coinvolgesse anche il campanile del santuario di Santa Maria a Mare e le colline circostanti. Carifermo al tempo stesso ci chiedeva un’opera monumentale in uno spazio fruito in movimento, cioè passando in automobile. Salvatore Fornarola propose delle vele con grandezze diverse (la più alta è di 9 metri) e nel suo laboratorio ci mostrò dei bozzetti. Erano girevoli e cambiavano direzione con il vento in modo che la loro visione non fosse mai uguale ma mutevole nel tempo. La struttura è  tubolare in acciaio e calandrata su entrambi i lati – spiega poi Paolo Santarelli –  l’esterno è zincato e con trattamento antiossidante e contro la salsedine. All’interno del pozzetto dove è situato il basamento ci sono tre cuscinetti che ne consentono la rotazione in base a come soffia il vento.
Al momento del posizionamento è stato usato un braccio meccanico. Sul retro della struttura c’è una scala in erba che consente accesso per manutenzioni alla parte superiore del basamento. Curata anche l’illuminazione notturna – ha concluso l’architetto – la cui realizzazione è stata resa più complicata dal fatto che le vele si muovono”.

Una rotonda bella, non invadente, funzionale, dove lo sponsor non si vede in maniera troppo forte. E’ dedicata al territorio provinciale con gli stemmi dei 40 comuni, tutti della stessa dimensione, e senza uno che risulti più importante”. Così l’ingegner Amedeo Grilli, attuale presidente della Carifermo spa ha descritto l’opera che: “Ricorda l’unità territoriale con le vele che rappresentano la marineria e il prato rappresenta le campagne. E’ stata realizzata dal Comune di Fermo con il contributo determinante di Carifermo spa e pensata dal precedente Consiglio di Amministrazione, allora presieduto da Alberto Palma e con Alessandro Cohn come Amministratore Delegato che insieme hanno aderito al bando pubblico comunale per partecipare al finanziamento”.

Un grande ringraziamento il presidente Grilli lo ha rivolto allo scomparso maestro Salvatore Fornarola, dopo aver salutato la moglie presente in sala, che ha formato come insegnante intere generazioni e ha realizzato opere importanti. “Tale opera è un biglietto da visita per quanti arrivano dall’autostrada e un monumento non casuale – lo ha definito Amedeo Grilli – che si inserisce nel territorio e nel contesto circostante. Ha minimo impatto ambientale grazie all’illuminazione a led a basso consumo e all’acqua, proveniente da un pozzo non potabile, usata per innaffiare l’erba”.

Alberto Palma, era il presidente Carifermo spa all’epoca in cui è stato ideato il progetto e oggi si trova alla guida della Fondazione. “Nasce da una chiacchierata in piazza del Popolo con il carissimo amico e artista Salvatore Fornarola – spiega Palma – con cui volevamo dare il segno della presenza della Carifermo nel territorio. Ciò evitando esempi che hanno deturpato altre parti del territorio marchigiano con rotatorie non dotate della stessa delicatezza nell’impatto del logo dello sponsor. Noi abbiamo scelto un impatto soft anche grazie all’idea delle vele avuta da Fornarola  da un suo esperimento precedente. Tre le amministrazioni con cui si è sviluppato il progetto– ha ricordato Alberto Palma, ora presidente della Fondazione Carifermo – il bando è stato emesso con Saturnino Di Ruscio sindaco, la gestione dell’empasse con l’Anas è stata gestita dalla giunta di Nella Brambatti, e oggi si giunge al termine dell’opera con l’amministrazione Calcinaro. E’ un biglietto da visita di grande valore privo di una eccessiva presenza dello sponsor – ha concluso il presidente Alberto Palma – in cui non va sottovalutato il segno di identità territoriale che è il messaggio prevalente dell’opera”.

“Dopo 8 anni di ottusa burocrazia – ha detto Alessandro Cohn, ex amministratore delegato Carifermo – ecco finalmente una iniziativa intelligente. La rotonda rappresenta l’eccellenza della promozione del territorio per tutti coloro che arrivano nel Fermano: un territorio industrializzato dove le piccole e medie industrie sono state poco aiutate e i cui imprenditori si sono fatti da soli. E una eccellenza è anche la stessa Carifermo, esempio positivo e ben gestito all’interno di una situazione di crisi di sistema”.

“Una rotonda già da tempo completata – ha spiegato il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro – Avremmo dovuto presentarla a fine estate poi eventi contingenti l’hanno impedito. Ringrazio tra gli altri la Carifermo spa, il progettista e l’assessore comunale ai lavori pubblici, Ingrid Luciani per la supervisione. Ma il motore di tutto è stato l’ex assessore Daniele Fortuna, che in collaborazione con l’altro ex assessore Luigi Montanini, ha gestito il percorso amministrativo quando ancora il tratto di strada in questione era di competenza ANAS. La presentazione di oggi arriva dopo la forte tenacia mostrata delle persone che rappresentano Carifermo, il cui supporto economico è stato indirizzato ad un’opera che è un biglietto da visita rappresentativo della Provincia di Fermo. La nostra città – ha concluso Calcinaro – può contare su una realtà bancaria salda e non è cosa da poco”.

 


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