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Le indagini, l’inseguimento,
la colluttazione e l’arresto:
sgominata la banda dei furti in casa

mercoledì 8 febbraio 2017 - Ore 13:05
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di Paolo Paoletti

Duro colpo dei carabinieri alla criminalità. Ieri notte, infatti, i militari dell’Arma di Fermo, dopo lunghe e meticolose indagini, e soprattutto dopo un rocambolesco inseguimento conclusosi con una colluttazione tra le divise e i criminali, hanno arrestato tre albanesi che componevano una banda dedita ai furti in appartamento, una piaga, si sa, per il Fermano. Il risultato operativo è scaturito da una serie di specifici servizi finalizzati a contrastare particolarmente i fenomeni criminali di tipo predatorio. Nella serata di ieri e sino a tarda notte, i carabinieri hanno effettuato una vasta battuta di copertura del territorio, anche svolgendo vigilanza in abiti simulati attraverso il personale del Radiomobile ottenendo di fatto una fitta rete di filtraggio delle persone in movimento. “Proprio in tale contesto – fanno ufficialmente sapere dalla Compagnia dei carabinieri di Fermo dopo le prime indiscrezioni trapelate nel corso della nottata appena trascorsa – al termine di un convulso e pericoloso intervento, i militari del Radiomobile hanno bloccato, traendoli conseguentemente in arresto in flagranza di reato per furto aggravato in abitazione in concorso, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, due cittadini albanesi, L.G. di 44enne, pregiudicato e nullafacente e X.B. 35enne, pregiudicato e di professione muratore, entrambi domiciliati a Porto Sant’Elpidio.

I due uomini arrestati dai carabinieri

I due, poco prima, dopo aver forzato una porta-finestra d’ingresso e essersi introdotti, insieme a un terzo soggetto che si è dato alla fuga, all’interno di una abitazione a Massa fermana, dove avevano rubato monili in oro, sono fuggiti a bordo di un’autovettura rubata qualche giorno prima a Monte Giberto. I fuggitivi, immediatamente raggiunti dai militari, hanno abbandonato l’auto tentando vanamente la fuga a piedi, opponendo energica resistenza nei confronti dei carabinieri e procurando, nel corso della colluttazione, lievi lesioni ad un militare che è stato costretto a ricorrere cure mediche. I due, opportunamente neutralizzati e arrestati, sono stati trasferiti nel carcere di Fermo dove sono a disposizione dell’autorità giudiziaria fermana. Le immediate ricerche del terzo membro della banda, il fuggitivo, hanno dato esito positivo consentendo la sua identificazione in un albanese sempre domiciliato a Porto Sant’Elpidio. Nello stesso contesto investigativo i militari hanno eseguito perquisizioni domiciliari che hanno consentito di rinvenire nella disponibilità dei tre albanesi altra refurtiva consistente in 58 monili oro, sei diamanti, quattro orologi di valore, nonché mille euro in contanti, per un valore complessivo di circa 50 mila euro, tutto verosimilmente proveniente da altri furti commessi in provincia di Fermo e Macerata. La refurtiva e stata sequestrata in attesa di essere restituita ai legittimi proprietari“. I carabinieri, alla nota sull’operazione, allegano anche la foto degli oggetti, tra cui molti preziosi, recuperati nella speranza che i legittimi proprietari possano riconoscerli e riappropriarsene.

La refurtiva recuperata dal Radiomobile dei carabinieri


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