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Con Tipicità le Marche si coniugano al futuro e le “zone rosse” si aprono alla bellezza

giovedì 9 febbraio 2017 - Ore 19:03
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di Andrea Braconi

Nata con la dignità e l’onore di una fiera, nel tempo Tipicità ha preso il volo, al punto che persino il termine festival inizia a starle stretto. Una realtà territoriale, ma che si sta espandendo in Italia e nel mondo, come rimarcato dal giornalista Paolo Notari e dalla voce di Caterpillar Marco Ardemagni nell’apertura della presentazione al teatro Dell’Aquila di Fermo, dopo l’anteprima di qualche settimana fa a Milano.

Tra una battuta all’altra (“Tipicità è il secondo festival che entra nelle case degli italiani, arriva subito dopo Sanremo!”), sono stati svelati i contenuti della venticinquesima edizione di una manifestazione che nel tempo si è fatta esempio e traccia per altre in tutta Italia.

“Sembra di aver iniziato ieri, ma è passato un quarto di secolo – ha debuttato il direttore Angelo Serri -. E questa è un’edizione che ci proietta fortemente nel futuro. Infatti, lo slogan che abbiamo scelto è proprio ‘Il futuro dalle nostre radici’, un messaggio forte e che risponde a quello che Tipicità sta facendo e può fare per il benessere della nostra comunità. Una manifestazione con un ancoraggio saldo alle nostre tradizioni, al nostro saper fare e all’insegnamento dei nostri avi”.

Novità anche sul ruolo del visitatore. “Sarà un protagonista attivo, che vivrà l’esperienza del Marche Style. Ci sarà la Casa Futura delle Marche, il Marche Book Style, l’area I Love Living Marche che mostrerà lo stile tipico dei marchigiani e la loro capacità di accoglienza, poi nuove aree tematiche dedicate al vino come il salone delle bollicine e l’area dei vini bio con la Coldiretti. Avremo un nuovo garden, ancora più orientato alla biodiversità, spazi dedicati alle nuove generazioni con un risalto alle nostre collaborazioni con le università. Si parlerà di Russia, ci sarà una rappresentanza dal summit mondiale della cucina italiana a Dubai, collegamenti con gli Stati Uniti e con le Piccole Italie”.

Attenzione particolare, e non poteva essere diversamente, anche alle Marche che ripartono. “Questo aspetto – aggiunge Serri – lo abbiamo inteso come momento di ripartenza dall’economia, con la rianimazione delle persone, l’infondere coraggio e speranza: questo è ciò che cerchiamo di fare nel nostro piccolo. Faremo aree dedicate che chiameremo provocatoriamente zone rosse, che contengono però le bellezze della nostra terra. Faremo serate a tema nel ristorante di Tipicità con operatori che sono già ripartiti. Non è un piangersi addosso, ma piuttosto il voler dare un esempio affinché su questa scia si accodino tante realtà”.

“È la mia seconda Tipicità da sindaco, da visitatore molte di più – ha affermato il sindaco Paolo Calcinaro – e devo dire che ci si avvicina anche con soggezione proprio per la centralità che la città ha in quel momento. Una Fermo che ha un certo credito di visibilità nella nostra regione e proprio per questo Tipicità deve essere anche un ponte soprattutto verso l’estero per le nostre imprese: ne avevamo bisogno prima del 24 agosto, ne abbiamo ulteriormente bisogno in queste settimane”.

“Ci siamo aggrappati al futuro non crolla – ha rimarcato Flavio Corradini, rettore di Unicam – per dire che questo territorio ha un ambiente vivo e ricco. Quindi, venite nelle Marche a conoscere le persone, venite nelle Marche a conoscere gli imprenditori che abbiamo e venite nelle Marche a conoscere queste pubbliche amministrazioni che stanno facendo qualcosa di straordinario”.

Oltre a rimarcare il lavoro svolto da Tipicità in questi anni, con un forte impulso dato alla promozione delle eccellenze del territorio marchigiano, Graziano Di Battista, presidente della Camera di Commercio di Fermo, ha rivolto un plauso agli istituti scolastici con i quali si è sviluppata una forte sinergia che ha posto le basi per affrontare le nuove sfide.

L’appuntamento con Tipicità è al Fermo forum, da sabato 4 a domenica 6 marzo.

 

I NUMERI DI TIPICITÀ 2017

19 enti che concorrono all’organizzazione

34 partners privati

4 partners scientifici

30 associazioni

oltre 200 realtà presenti a vario titolo


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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