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‘Vinciamo ogni volta
che entriamo in campo’, ecco il
Soccer Dream Montepacini

SOCIALE - Nata a maggio 2016 la squadra mista (uomini e donne) molto speciale perché composta da giovani disabili, richiedenti asilo, volontari e genitori
venerdì 10 febbraio 2017 - Ore 20:08
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“Abbiamo iniziato per scherzo e ora siamo una squadra che disputa un campionato e partite vere. Il calcio è uno sport di gruppo che aiuta a socializzare e noi siamo 35 persone e felici di stare insieme”. Così Paolo Nicolai, della Locanda del Palio ha definito l’esperienza di far parte del Soccer Dream Montepacini in qualità di giocatore. Proprio nel locale del centro storico di Fermo, alla presenza di tutti i componenti, Marco Marchetti, direttore del Centro “Montessori”, l’ha definita “una affiliazione alla Fattoria Sociale Monte Pacini. Quest’ultima è una associazione di volontari e genitori di ragazzi disabili nata nel 2016. Assieme all’associazione La Talea, avendo vinto un bando comunale, gestisce un pezzo di terreno del Comune di Fermo sul quale svolge agricoltura sociale. Situata in zona Girola, dal giugno 2012 aveva già avviato un centro estivo per bambini con animali, agricoltura, cura dell’orto; da gennaio 2014 è divenuta centro socio-educativo e riabilitativo che accoglie disabili dai 18 anni in su”.

Oltre a ragazzi disabili e richiedenti asilo è composta da volontari e aiutanti, alcuni dei quali hanno deciso di rimettere le scarpette da calcio. Tra loro Andrea Borraccini che vanta un passato da calciatore nelle fila della Fermana (2000-01) e Paolo Nicolai.

“Dobbiamo imparare a collaborare e a dare un riconoscimento diverso alla disabilità, – ha detto ancora Marco Marchetti – non partendo da una logica assistenziale o medica ma dai diritti dei disabili. Occorre passare dalla integrazione alla inclusione sociale. I disabili nel mondo sono 1 miliardo, il 15% della popolazione”.
Francesco D’Addio è l’allenatore della squadra che parla di un “movimento importante creato in brevissimo tempo che fa divertire noi che facciamo i tutor, i ragazzi che ne sono protagonisti e i genitori che ci seguono. Pur non avendo ancora vinto una partita, in realtà vinciamo ogni volta che scendiamo in campo”.

A rappresentare i genitori ci pensa Andrea Palazzetti che è anche uno degli sponsor e che si è occupato delle divise: “E’ sempre una festa vedere i ragazzi impegnati nelle partite ed emozionante”. Una emozione che è stata trasmessa anche da Gianni Cesca, papà di Alex, secondo cui “le partite le abbiamo vinte tutte, perché i gol segnati trasmettono grande gioia ai ragazzi. Per molti componenti della squadra giocare a calcio era un sogno. Così come per i ragazzi ospitati attualmente al Seminario che si divertono come i nostri. Poi ha preso la parola il giovane Alessio Piselli, originario di Visso, che è stato impiegato a Monte Pacini grazie ad una borsa lavoro del Comune montano, che ora non ha più. Attualmente è ospite all’Hotel Charlie di Lido di Fermo e gioca con la Soccer Dream Montepacini.

E’ Musa Darboe a parlare a nome dei richiedenti asilo e a ringraziare di far parte della squadra. “Stare con gli altri ragazzi è importantissimo per noi ed è una gioia. Ormai siamo fratelli, come in una famiglia anche grazie ai loro genitori. Inoltre noi abbiamo giocatori fortissimi e ce la faremo a vincere una partita”.

Le conclusioni della serata sono state affidate a Vittorio Cognigni, presidente associazione Fattoria Sociale dei ragazzi e delle ragazze di Monte Pacini. “Si tratta di una continuazione dell’esperienza realizzata dalla nostra associazione che permette ai ragazzi di mettersi in luce e questo è qualcosa di emozionante che esprime l’abnegazione dei volontari il feeling ottenuto con i ragazzi”. Quindi è intervenuto Alberto Scarfini, assessore allo Sport del Comune di Fermo, fin dai primi momenti vicino alla squadra. “Ho conosciuto Marco Marchetti nel 2012 quando ero presidente del Centro Sociale Santa Petronilla. Mi ha proposto un progetto relativo alla comunità educante sul quale all’inizio ero scettico. Oggi, invece, posso affermare che sia stato un seme piantato allora e diventato un fiore stupendo, grazie allo sport che porta i valori dei quali necessitiamo veramente. Lo sport a Fermo è portato in alto da esperienze come queste e da persone che ringrazio per credere in quello che fanno.

Alessandro Giacopetti


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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