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La panchina rossa
contro la violenza sulle donne:
un simbolo più forte dei vandali

PORTO SAN GIORGIO - Inaugurata la panchina in viale Cavallotti. Come Torino dove il progetto ha mosso i primi passi, ha dovuto fare i conti da subito con un atto vandalico che si è consumato la scorsa notte ai danni della nuova installazione
domenica 12 febbraio 2017 - Ore 15:45
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di Sandro Renzi

Anche Porto San Giorgio da oggi ha la sua panchina rossa per dire no ai femminicidi. Si trova all’inizio del rinnovato viale Cavallotti, a due passi da via Oberdan. Ed anche Porto San Giorgio, come Torino dove il progetto ha mosso i primi passi, ha dovuto fare i conti da subito con un atto vandalico che si è consumato la scorsa notte ai danni della nuova installazione. Nulla di grave, per fortuna. Qualche balordo si è divertito a staccare dal pannello rosso adiacente la panchina una delle scarpe da donna incollate dai ragazzi del Liceo Artistico e parte integrante dell’opera. Ci hanno pensato poi i volontari della Pro Loco, che ha sposato insieme all’Amministrazione comunale l’iniziativa ideata dall’artista Karim Cherif, a riparare il danno già nelle primissime ore di questa mattina, giusto in tempo per l’inaugurazione a cui hanno preso parte molti cittadini.

La panchina, di un colore rosso vivo, rappresenta simbolicamente “il posto occupato da una donna vittima di violenze” scrive l’artista Cherif. “Non qualcosa di materiale ma un gesto che la sensibilità di questa città ci permette di fare, affinché quello che è un fenomeno in ascesa, quasi incontrollabile, non diventi una drammatica quotidianità”. Queste la parole del primo cittadino, Nicola Loira, affiancato dall’assessore alle pari opportunità, Catia Ciabattoni, inaugurando l’opera. Un monito per chi dimentica o fa finta di nulla di fronte agli atti di violenza che si consumano a danno di tante donne. “Così da avere sempre un forte sentimento di crescente indignazione contro questi fenomeni e la forza di reagire non solo dopo ma anche prima e far sentire le donne all’interno di una comunità solidale che le protegge”.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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