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Emergenza sisma,
l’opposizione presenta
una mozione di sfiducia contro la Casini

ANCONA - I consiglieri regionali di Lega nord, Fi, Fdi e Area Popolare presentano: "Un atto che impegni la giunta regionale ad individuare immediatamente l'assessore all'Agricoltura, Zootecnia e Sviluppo Rurale in una figura che sappia gestire queste deleghe al fine di risolvere prontamente l'emergenza sisma-neve e tutelare allevatori ed agricoltori marchigiani rimasti con le aziende distrutte e senza fonti di reddito"
lunedì 13 febbraio 2017 - Ore 18:53
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I capigruppo dell’opposizione: da sin. Carloni (Ap), Marcozzi (FI), Leonardi (Fdi), Zura Puntaroni (Ln)

L’assessore Anna Casini

Protocollata oggi in Consiglio Regionale una mozione a firma di Lega Nord Marche – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Area Popolare, avente ad oggetto “Sfiducia verso l’assessore all’Agricoltura e Zootecnia per la assenza di programmazione e la fallimentare gestione della emergenza post-sisma nei confronti degli allevatori marchigiani”.
“L’atto di sfiducia – scrivono i consiglieri Luigi Zura Puntaroni, Marzia Malaigia e Sandro Zaffiri (Ln), Jessica Marcozzi e Piero Celani (FI), Elena Leonardi (Fdi) e Mirco Carloni (Area Popolare) – è nato a seguito del comportamento tenuto dalla Casini sulla vicenda dell’emergenza neve e terremoto che ha colpito gli allevatori delle aree colpite dal sisma.  I firmatari evidenziano come con le abbondanti nevicate dello scorso mese un’ulteriore gravissima emergenza ha peggiorato la già disastrata situazione: molte stalle, o ricoveri per animali, sono crollati, uccidendo molti capi di allevamento o lasciandoli alle bassissime temperature in zone montane o di alta collina. L’isolamento delle aziende dovuto alla neve ha aggravato il quadro già drammatico: numerosi bovini, ovini, caprini e animali da cortile sono morti dal freddo, compresi soggetti appena nati. La perdita economica per molte aziende è risultata pesantissima: alcuni di questi allevatori hanno praticamente perso tutto il loro sostentamento economico dopo le perdite dei beni materiali dovuti al terremoto.
Centinaia di capi di bestiame sono morti a causa dell’assenza di ricoveri o per l’inagibilità di questi, pur essendo stati promessi, indicandone anche le presumibili date, dopo la prima forte scossa dello scorso 24 agosto 2016.
In tutta questa pesantissima situazione non ha certo spiccato positivamente l’azione dell’assessore Casini, difatti si ricorda che l’assessore competente, lo scorso 10 gennaio, di fronte al Ministro delle Politiche Agricole, aveva dichiarato di aver realizzato le progettazioni per le piazzole e di aver provveduto ad acquistare e a posare in opera le stalle “in sostituzione di quelle danneggiate dal primo terremoto del 24 agosto .. e che queste erano state tutte montate”.
La Coldiretti invece ha sconfessato l’assessore Casini, affermando sugli organi di stampa, che “ciò non corrisponde a realtà” e che l’assessore “dovrebbe anche spiegare quante delle 18 stalle che lei considera montate sono state effettivamente completate, con gli allacci di luce e acqua per poter ospitare gli animali”.
Quanto alla cosiddetta “Ordinanza 5” che l’assessore sbandiera come scusante, occorre dire che se la Regione ha provveduto ad inviare lo scorso 19 gennaio la scheda sulla realizzazione delle strutture emergenza, come afferma l’assessore, sarebbe stato difficile mettere in pratica questa opportunità dal 5 dicembre. La possibilità sarebbe stata praticabile da subito, se la Regione Marche avesse chiarito costi massimi, materiali e caratteristiche tecniche, anche perché nella gara d’appalto promossa dalla Regione Lazio, che doveva idealmente fare da guida, mancava ogni riferimento a moduli per vacche da latte, maiali e cavalli. L’opposizione ricorda, polemicamente, la seduta dell’Assemblea Legislativa numero 39 del 9 settembre 2016, l’assessore Casini affermava ‘per quello che riguarda le infrastrutture vi do quest’altra notizia, oltre agli aiuti alle aziende agricole, alla zootecnia, eccetera, sono già partiti tutti i sopralluoghi e da questo punto di vista ci saranno anche degli aiuti per la viabilità, perché la viabilità secondaria è importantissima, i Comuni da soli non ce la fanno, quindi la viabilità interpoderale e vicinale l’abbiamo inserita tra le priorità delle 4 Regioni sul mondo dell’agricoltura’. I consiglieri di opposizione ricordano che non solo Coldiretti ha evidenziato queste inefficienze ma anche la Cna ha dichiarato che è ora di dire basta alla burocrazia per sisma e neve, difatti essa ha chiesto ‘di dare maggiore forza ed efficacia alla cabina di regia regionale, con la partecipazione delle associazioni di categoria delle imprese’.

Una seduta dell’Assemblea legislativa delle Marche

Ulteriore “affronto” è dato dal fatto che ancora mancano tante strutture di ricovero animale ma la Regione, con fondi di cui alla legge nazionale 229/2016, ha permesso lo stanziamento di 346 mila euro per spot sul turismo della costa quando le disposizioni che legavano questi finanziamenti servono per promuovere le aree interne ed i borghi montani e collinari.
A tutt’oggi sono numerose le aziende senza stalle con animali all’aperto o in ricoveri di fortuna, se non addirittura a rischio crollo. Anche settori cosiddetti “minori”, ma di rilevante importanza, come quelli di allevamenti di animali di piccola corte e quello dell’apicoltura, sono gravemente colpiti con perdite totali di produzione. Incapacità anche nel farsi sentire a livello nazionale con i suoi compagni di Governo. Le opposizioni ricordano il fatto di chi voleva cercare a proprie spese, una soluzione rapida nelle casette di legno. La Regione a fine 2016, ha stabilito che i privati non possono attrezzarsi autonomamente sui propri terreni: chi avesse messo un casetta di legno in giardino, per esempio, sarebbe andato incontro alla demolizione, trattandosi di un abuso edilizio. Ecco come il Pd e la Casini stanno vicino ai terremotati. Invece di chiedere al Governo Renzi e poi a quello Gentiloni, governi amici della Casini, una deroga alla normativa nazionale per motivi di emergenza, la Casini ha tuonato contro i terremotati tanto che arrivò ai Comuni terremotati una comunicazione della Regione invitando questi a rispettare le norme in merito alle soluzioni alloggiative. Le opposizioni firmatarie della mozione stanno invece dalla parte dei cittadini che hanno perso tutto e che dovrebbe vedersi garantire il diritto di rimanere nei propri luoghi di origine. I consiglieri di Lega Nord, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Area Popolare ricordano pertanto che la figura dell’assessore all’agricoltura e zootecnia dovrebbe essere rappresentata da una persona capace di gestire l’emergenza ed il post emergenza in questo delicato e strategico settore produttivo della nostra regione.
Di qui la totale sfiducia nei confronti della Casini, con un atto che impegni la giunta regionale ad individuare immediatamente l’assessore all’Agricoltura, Zootecnia e Sviluppo Rurale in una figura che sappia gestire queste deleghe al fine di risolvere prontamente l’emergenza sisma-neve e tutelare allevatori ed agricoltori marchigiani rimasti con le aziende distrutte e senza fonti di reddito.

 


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