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Trasferta nella Repubblica Ceca
per il progetto RetaiLink:
nuova linfa per il centro storico

lunedì 13 febbraio 2017 - Ore 14:45
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Una delegazione del gruppo di lavoro fermano per il progetto RetaiLink finalizzato a promuovere la redazione di un piano integrato di sviluppo del commercio nei centri urbani nell’ambito del programma europeo Urbact, ha partecipato nei giorni scorsi ad una sessione formativa svoltasi nella città di Liberec, nella Repubblica Ceca. La delegazione era composta da Cristina Frittelloni, responsabile RetaiLink per il Comune di Fermo, Carlo Pagliacci, coordinatore del gruppo di lavoro, Luisa Palmieri, commerciante, Marilena Imbrescia, tra i promotori del progetto “Oltre la Conceria”, e Alessandro Pierleoni, architetto.

Si è trattato – fanno sapere dal Comune – del terzo incontro internazionale dopo quelli di Igualada, in Spagna, e di Sebenico, in Croazia. Sono ben 10 le città europee che partecipano al progetto e Fermo è, tra queste, l’unica a rappresentare l’Italia. RetaiLink coinvolge realtà urbane con problematiche analoghe per quel che riguarda il commercio e la rivitalizzazione dei centri storici. In particolare la trasferta di Liberec si è incentrata sulle possibilità di riutilizzo di spazi vuoti o abbandonati, una situazione che accomuna molte città.

A Igualada, ad esempio, la presenza di numerose fabbriche chiuse, per lo più concerie, all’interno del tessuto urbano, ha trovato una parziale soluzione grazie al Rec, manifestazione che richiama migliaia di persone due volte all’anno da tutta la Spagna per una grande fiera dove firme importanti della moda promuovono i loro brand con sconti e promozioni all’interno proprio di questi vecchi edifici industriali riadattati per l’occasione in stile underground. A Liberec un’area denominata Paper Square, costruita nei primi dell’Ottocento ed ora fortemente degradata, è invece interessata da un progetto di riqualificazione promosso dall’amministrazione comunale che prevede, tra le altre cose, la rivitalizzazione di vecchi giardini e vecchie strutture caratteristiche, la creazione di un grande mercato, l’organizzazione di eventi sportivi e di percorsi di valorizzazione architettonica dell’area oltre ovviamente alla previsione di zone residenziali di pregio. Progetti dunque, che mirano alla riqualificazione dei centri urbani in un’ottica integrata con l’intento di promuovere il commercio insieme al territorio, alla cultura, alla creatività in ambito urbanistico.

Tra gli argomenti affrontati a Liberec anche il ruolo delle forme di rappresentanza dei commercianti e del mondo produttivo cittadino, dalle classiche associazioni di categoria alle più strutturate esperienze del nord Europa con i Bid, ossia i Business Investment District, che costituiscono alcune tra le più riuscite modalità di gestione di specifiche aree urbane dove imprenditori e proprietari determinano insieme come migliorarne la qualità complessiva, non solo ovviamente in termini di commercio.

“Nei prossimi giorni – ha sottolineato l’assessore al commercio del Comune di Fermo, Mauro Torresi – verrà nuovamente riunito il tavolo degli stakeholders per proseguire i lavori per il piano d’azione integrato, riflettere sull’esperienza di Liberec e cominciare a ragionare sulla prossima trasferta di formazione che sarà a giugno, in Ungheria, nella città universitaria di Pecs. Sarà necessario capire e valutare se e come alcune esperienze e progettualità realizzate in altre realtà europee in ambito commercio possano essere trasferibili, con le dovute correzioni, anche a Fermo”.


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