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Samuele Bersani resta incantato
dall’ospitalità fermana,
tutto pronto per il concerto

mercoledì 15 febbraio 2017 - Ore 17:10
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di Silvia Remoli

Samuele Bersani si presenta, e presenta anche il suo tour. Oggi pomeriggio l’artista romagnolo si è seduto al tavolo con una folta schiera di giornalisti locali per una conferenza stampa, ospite dell’hotel Astoria.

Samuele Bersani, con estrema disponibilità e loquacità, ha risposto alle molteplici domande e ricevuto gli omaggi dei padroni di casa.

Per primo il vicesindaco Francesco Trasatti gli ha dato in dono delle stampe relative alla Storia del Teatro che domani sera farà da cornice alla sua esibizione nonché un libro sulla mostra ispirata alla rappresentazione femminile “L’anello di Cupra” allestita presso il Palazzo dei Priori.

Dopo l’assessore alla Cultura, è stata la volta dell’addetta stampa della Fermana Football Club Marta Bitti che ha regalato al cantautore il gagliardetto della squadra cittadina destando la sua sorpresa: “Non mi era mai capitato di ricevere un ricordo calcistico della città che mi ospita: ne sono felice ed onorato“, commenta sorridente.

Bersani , che da giorni è a Fermo per le prove del tour, manifesta subito la stima per la popolazione locale che dipinge come “estremamente affabile ma delicata e mai invadente nei miei riguardi. Non conoscevo la città e ne sono rimasto incantato, anche perché risponde pienamente alla descrizione che me ne ha fatto mio padre, che diversi anni fa ha frequentato proprio qui un corso di musicologia“. In merito alla location dice: “il vostro teatro è perfetto per suonare, credo che i suoi legni siano una cassa armonica ottimale per ogni artista”. Lo ritiene inoltre un ambiente caldo e ideale per lui che ricomincia a cantare dopo due anni di stop forzato per un problema alle corde vocali.

Impegnato socialmente già nel 2009 e nel 2012 nei progetti rispettivamente votati alla raccolta fondi per i terremoti in Abruzzo ed in Emilia, si dimostra vivamente interessato a come i marchigiani stiano cercando di risollevarsi dai recenti eventi sismici.

Sull’esibizione di domani si dichiara particolarmente emozionato per le scelte di scaletta: “Suonerò canzoni che non rispolvero da più di dieci anni, e questo mi fa capire quanto sia diventato vecchio e come mi si ridotto“, ironizza, “si tratterà di uno spettacolo denso di musica, ma vi assicuro che cercherò di non dilungarmi in discorsi prolissi e noiosi: il pubblico deve alzarsi dalle poltrone non appesantito, altrimenti non vorrà sentirmi più“.

Interrogato sul fenomeno sanremese : “Sono contento per il vincitore, fresco ed ironico. Lo ero già quando vinse lo scorso anno nella categoria Nuove Proposte, con la canzone ‘Amen’ , pezzo che chiesero di cantare anche a me, ma che ho da subito ritenuto cucito addosso a Gabbani”.

Meno concorde sul dilagare dei talent show che sfornano continui mini-divi, investendoli di una gloria eccessiva ed effimera: “Non sono contro i talent come format, ma vorrei che non sfornassero a ciclo continuo dei meri personaggi come riempitivi dello scenario musicale. Ma, se ci sono dei veri talenti in giro, intendo duraturi e non rapide meteore, ben vengano!”

L’artista, con la massima delicatezza, spende le ultime parole della conferenza stampa per il compianto Lucio Dalla, suo vero primo talent-Scout, mostrando dal suo telefonino un video datato 1991 in cui il bolognese parla di un giovane cantautore, appunto Samuele Bersani. Quest’ultimo conclude: “Lucio Dalla manca molto e non solo a me: vorrei tanto che la sua casa divenisse un museo, dove tutti possano entrare per ricordarlo e respirare la sua arte”.

 


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