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Le Marche si tuffano nella preistoria
e si popolano di ‘ominidi’

PRIMA VISIONE - Presentato il cortometraggio che promuove il paesaggio marchigiano diretto da Adriano Giannini. E' stato girato nella Faggeta di Canfaito, nella Gola della Rossa e Frasassi, a Sasso Simone e Simoncello. Investimento regionale di 18mila euro. Il produttore Andrea Vinci: “Cercavamo un territorio incontaminato per l’ambientazione del film e qui lo abbiamo trovato"
giovedì 16 febbraio 2017 - Ore 19:04
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Una scena del cortometraggio

 

La presentazione questa mattina in Regione

 

È girato interamente nelle Marche, tra suggestivi paesaggi dal forte impatto visivo, il cortometraggio “Sarà per un’altra volta”, diretto da Adriano Giannini e prodotto da Ombla Production con il sostegno della Regione (Urbanistica, Paesaggio e Informazioni territoriali) e di Marche Film Commission – Fondazione Marche Cultura. Il breve e innovativo film, che ora approda ad Ancona per la sua ‘prima regionale’, rientra nell’ambito del progetto ‘Marche Landscape Cine Fund’ che promuove e tutela il paesaggio, in particolare le aree interne, rendendo maggiormente attrattivi luoghi e contesti grazie alla narrazione filmica.

“Sarà per un’altra volta” è un film che si concentra soprattutto sulle bellezze naturali della regione quali parchi, grotte e boschi. Le riprese hanno interessato territori rurali distribuiti su tre province. Le location coinvolte sono la Faggeta di Canfaito (Monte San Vicino e Monte Canfaito); le Grotte dei Baffoni, del Fiume e Valle Scappuccia (Gola della Rossa e Frasassi); Sasso Simone e Simoncello (Carpegna). Hanno richiesto 14 giorni di lavorazione, con una ricaduta economica sul territorio di oltre 25 mila euro, a fronte di un investimento regionale di 18 mila euro. Sette le maestranze marchigiane impiegate. Il corto è in preselezione in una quindicina di festival del circuito Academy Awards Oscar. È già stato presentato al St Louis International Film Festival e al Noir in Festival (Como-Milano).

 

Uno degli attori con il regista Adriano Giannini

 

L’attore Raffaele Gangale

Questa mattina la presentazione. La scelta della Giunta regionale, ha detto l’architetto Achille Bucci (dirigente servizio Urbanistica e Territorio), è di investire nelle politiche attive e innovative del paesaggio. Tra queste vanno comprese le strategie che agiscono sull’immaginario collettivo e capaci di produrre nuova qualità paesaggistica”. Attraverso il sostegno a film di narrazione focalizzati sul paesaggio, “si favorisce il radicamento delle popolazioni locali che accrescono maggior consapevolezza, conoscenza e attitudine alla cura del paesaggio. Si ottiene poi un ritorno economico, sia per l’attività svolta dalle troupe sul posto, con la possibile assunzione di personale dove girano il film, che per la promozione turistica dei territori trattato filmicamente. E sempre dal paesaggio è possibile attivare occasioni di lavoro rivolte prevalentemente ai giovani qualificati che rendono i luoghi comunità vitali”.
La presentazione di questo lavoro, “una produzione di livello nazionale – ha sottolineato Paolo Marasca (Fondazione Marche Cultura) – arriva in un momento particolarmente importante per le Marche, ferite in maniera devastante dal sisma. Bisogna reagire, accendendo il faro della cultura. Arte e cinema possono fare molto per rilanciare la nostra terra”.

I primi ciak

Nelle Marche, ha detto il produttore Andrea Vinci, “abbiamo trovato un feeling incredibile. Cercavamo un territorio incontaminato per l’ambientazione preistorica del film e qui lo abbiamo trovato. È giusta l’idea della Regione di promuovere il territorio attraverso la cultura: il cinema crea la base e i presupposti per farle scoprire”. Alla presentazione stampa ha partecipato l’attore Raffaele Gangale: nel cast artistico interpreta uno degli ominidi protagonisti. L’architetto Bucci ha poi riferito che il progetto ‘Marche Landscape Cine Fund’ è entrato in una seconda fase. Attraverso la collaborazione tra Regione Marche e la nuova Fondazione Marche Cultura, ha dato avvio a un accordo con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma – Scuola Nazionale di Cinema (diretta da Gianni Amelio) per finanziare e realizzare un progetto cinematografico di studenti della scuola sul tema del paesaggio delle Marche. Prevede inoltre una selezione pubblica per cortometraggi di giovani film-maker Under 35. “Azioni che rientrano nella logica di sostenere i giovani talenti che rilanciano il paesaggio, aumentando il valore sociale del fondo, rendendolo più efficace”. I prossimi film in produzione prenderanno in considerazione anche altri aspetti come i paesaggi rurali, centri storici e soprattutto, i paesaggi più recenti: quelli della nuova urbanizzazione, spesso trascurati, ma di cui vanno esplorate tante potenzialità.


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