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Gli sfollati non verranno spostati, sufficienti i posti letto nelle strutture ricettive

La capacità ricettiva per il fabbisogno dei posti letto per i terremotati è ampiamente garantita senza dover spostare le persone. Si parla, infatti, di posti letto in più rispetto all’attuale situazione alloggi.
venerdì 17 febbraio 2017 - Ore 14:58
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Questa mattina, a Palazzo Raffaello, si è svolta una riunione convocata dall’assessore regionale al Turismo-Cultura Moreno Pieroni a cui hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di categoria, Confcommercio e Confindustria Marche sul tema dell’accoglienza degli sfollati negli alberghi. C’è la disponibilità delle strutture ricettive dove sono già ospitati gli sfollati dalle zone colpite dal sisma a continuare ad alloggiare nei prossimi mesi le persone che hanno l’esigenza di restare negli alberghi o nei campeggi. In sostanza, la capacità ricettiva per il fabbisogno dei posti letto per i terremotati è ampiamente garantita senza dover spostare le persone. Si parla, infatti, di posti letto in più rispetto all’attuale situazione alloggi.

Una disponibilità che si basa sulle risposte al questionario inviato dal Servizio Turismo della Regione Marche alle 300 strutture ricettive interessate, a cui hanno risposto in 188 per un totale di 6.495 posti letto. Gli alloggiati in hotel e altre strutture sono ad oggi 5.305.

“Il criterio di priorità è fare in modo che le persone sfollate non si debbano spostare – ha spiegato l’assessore Pieroni – e tenere conto delle loro esigenze, contemperandole con quelle logistiche degli albergatori. Un percorso condiviso con le associazioni di categoria che abbiamo sentito pronte a collaborare. Per questo abbiamo deciso di costituire un tavolo operativo coordinato dall’assessorato al Turismo a cui siederanno tecnici della Protezione civile – Ricostruzione, Anci e rappresentanti delle associazioni di categoria, una sorta di cabina di regia che già da lunedì sarà in grado di incrociare i dati per disporre di una ricognizione aggiornata del fabbisogno dei nuclei familiari e tenere in costante monitoraggio la situazione che può mutare giorno per giorno. Occorre infatti tenere conto di molte variabili, prima fra tutte l’evolversi della situazione rispetto ai sopralluoghi alle abitazioni, alle schede Fast che se attestano l’agibilità dell’edificio comportano il rientro obbligatorio nella casa, alla realizzazione delle strutture abitative di emergenza (SAE) nei prossimi mesi o a chi deciderà di avvalersi del contributo di autonoma sistemazione. Il tavolo di lavoro servirà dunque per avere una quadro sempre aggiornato e per confermare il ruolo della Regione come unico interlocutore per le esigenze degli sfollati e delle migliori soluzioni da adottare.”


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