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Lingue straniere e grammatica per non udenti e non vedenti,
la nuova frontiera del CFB

“Stiamo predisponendo corsi di lingua straniera per non vedenti e corsi gratuiti di grammatica e sintassi italiana per non udenti, in modo da abbattere le barriere della comunicazione”. E’ questo il nuovo obiettivo del Centro Formativo e Riabilitativo Balestrini di Fermo e a comunicarlo è proprio la professoressa Federica Balestrini, fondatrice e direttrice del centro
venerdì 17 febbraio 2017 - Ore 10:24
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La voce girava già agli inizi del nuovo anno ed oggi è certo che sarà realtà. Centro Studi Balestrini sarà il nome del nuovo percorso formativo elaborato dalla giovane insegnante Federica Balestrini, direttrice dell’omonimo Centro Formativo e Riabilitativo il quale, ad un anno e mezzo dalla sua nascita, ha registrato un sorprendente successo. “Non si tratta di una nuova idea di far scuola, – spiega la Professoressa – tutt’altro. Nonostante la struttura sia privata, le nostre lezioni seguiranno un modus operandi tradizionale: l’anno scolastico inizierà a settembre e verranno rispettati i programmi scolastici ministeriali. La vera novità risiede nella sua mission – prosegue la docente – ovvero quella di non esser un’opzione alternativa alla scuola pubblica, bensì una possibilità di reinserimento in quest’ultima. Attraverso piani di studi ben definiti, classi di massimo 10 studenti ed un rapporto più familiare con i docenti, offriremo un’ottima preparazione per poter sostenere gli esami di idoneità e maturità all’interno delle scuole pubbliche medie e superiori della Provincia di Fermo e non solo”.
Il Team di docenti sarà lo stesso con il quale il Centro Formativo ha permesso ai suoi utenti di raggiungere eccellenti risultati in ambito scolastico e maggior consapevolezza di se stessi. Grazie alla presenza in sede di figure specialistiche quali psicologi e psicoterapeuti, logopediste e pedagogiste del Centro Riabilitativo famiglie e studenti potranno usufruire di consulenza e supporto. Dunque, chi vorrà potrà scegliere se intraprendere un percorso che miri al reinserimento nella pubblica o proseguire gli studi privatamente. “Io stessa ho frequentato le migliori scuole statali – conclude la Direttrice – e debbo in parte a loro ciò che oggi sono. Nel corso della mia attività lavorativa, però, ho seguito assieme alla mia equipe molti studenti ricolmi di capacità che, strada facendo, hanno gettato la spugna e abbandonato il proprio ciclo di studi a causa di svariati motivi. Sono convinta che tutto sia possibile, che non esista nulla che non possa esser riparato e che ci sia sempre una seconda possibilità per tutti”.


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