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Boschi e foreste, dove crescono
opportunità di lavoro: se ne parla all’Univpm

ANCONA - I relatori, sia in ambito nazionale che regionale, presenteranno opportunità occupazionali tradizionali e innovative nel settore forestale-ambientale, che secondo alcune recenti stime potrebbe assorbire a livello nazionale circa 35.000 nuovi posti di lavoro
lunedì 20 febbraio 2017 - Ore 16:47
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Giovedì prossimo nell’Aula Magna “Guido Bossi” dell’Università Politecnica delle Marche a Ancona, giornata dedicata alle foreste e soprattutto alle opportunità occupazionali nel settore forestale-ambientale con particolare riferimento alle aree appenniniche colpite dal sisma.
Il convegno dal titolo “Lavorare nel settore forestale-ambientale: opportunità in una società in transizione” è organizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali di Univpm, dalla Regione Marche-Assessorato Agricoltura e dall’Ordine regionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

I DATI

“In Italia le foreste – fanno sapere dall’Università Politecnica delle Marche – coprono circa 11 milioni ettari (nelle Marche circa 300.000 ettari) ovvero oltre il 30% della superficie totale. Mediamente su ogni ettaro di bosco è presente una massa legnosa di oltre 150 metri cubi in continua crescita. I prelievi risultano complessivamente inferiori a un terzo dell’incremento annuale (circa 5 metri cubi/ettaro/anno), risultando tra i più bassi dell’Unione Europea. Oltre due terzi del fabbisogno di legno e derivati siamo costretti ad importarli dall’estero, spesso da paesi in cui è forte il rischio di illegalità o di insostenibilità ambientale nella produzione e commercializzazione. Il settore legno dell’industria manifatturiera è il secondo in Italia coinvolgendo 80.000 imprese e circa 400.000 addetti garantendo un saldo commerciale positivo. Il punto debole del sistema foresta-legno è peraltro quello della gestione selvicolturale, delle utilizzazioni e della prima trasformazione; una larga parte delle foreste italiane soprattutto nel settore appenninico è in abbandono da alcuni decenni, condizione che spesso indebolisce l’assetto socio-economico delle aree montane.

I TEMI DEL CONVEGNO

I relatori, sia in ambito nazionale che regionale, presenteranno opportunità occupazionali tradizionali e innovative nel settore forestale-ambientale, che secondo alcune recenti stime potrebbe assorbire a livello nazionale circa 35.000 nuovi posti di lavoro, soprattutto nei settori della selvicoltura e dell’arboricoltura da legno (e del verde urbano). Foreste e piantagioni possono essere considerate come estese infrastrutture verdi e come ambiti privilegiati per la green economy, con attività in grado di stabilizzare le popolazioni nelle aree interne e montane, migliorare l’assetto idro-geologico dei bacini imbriferi, del paesaggio nel suo complesso e la vivibilità nelle aree urbane, limitare ulteriori processi di consumo di suolo, nonché mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e contribuire alla conservazione della biodiversità vegetale e animale. Temi del convegno sono anche i rischi del lavoro in bosco, le nuove tecnologie e la meccanizzazione per la sicurezza, la produttività e l’ambiente, la certificazione di prodotto e di processo, nonché la formazione e l’informazione per la crescita professionale e le best practice di giovani realtà imprenditoriali italiane. Saranno evidenziate nuove opportunità di progettazione europea, comunicazione, precision forestry, valorizzazione del legno locale, gestione di proprietà forestali aggregate, sinergie con settore zootecnico, agroalimentare, turistico. Tutti di argomenti di grande attualità in riferimento alle aree appenniniche colpite dal sisma.

Nel corso del convegno sarà anche presentato e distribuito un volume dal titolo “Lavorare in bosco nelle Marche: indirizzi e applicazioni di selvicoltura e cantieristica forestale” realizzato nell’ambito di una collaborazione fra Regione Marche e Univpm. Il convegno è aperto a tutti gli interessati alle tematiche forestali, ma particolarmente a studenti e giovani laureati del settore forestale-ambientale che si accingono ad affacciarsi al mondo del lavoro. E’ richiesta l’adesione on-line al convegno: http://www.regione.marche.it/AdesioneConvegno


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