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Camera di Commercio Marche Sud,
voto unanime del consiglio fermano:
volontà che la Regione non può ignorare

martedì 21 febbraio 2017 - Ore 18:05
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Voto unanime del Consiglio Camerale per l’accorpamento della Camera di Commercio di Fermo con quella di Ascoli Piceno e Macerata per arrivare alla “Camera di Commercio Marche Sud” seconda ipotesi, dopo quella della Regione che propende per una sola Camera di Commercio, e di trasmettere la delibera all’Unioncamere Nazionale e al Ministero dello Sviluppo Economico. Il voto unanime, seguito da un convinto applauso dei presenti, in rappresentanza di tutte le Associazioni di categoria, delle imprese e sindacali, è arrivato a conclusione di un Consiglio Camerale partecipato durante il quale, alla relazione del presidente Di Battista è seguita un’approfondita discussione sulla materia.

Dopo aver ripercorso i passaggi significativi del processo di riforma, iniziato tre anni fa, il presidente ha invitato il Consiglio a esprimersi in maniera definitiva sulla base delle procedure previste dalle norme in vigore. Si è discusso sulla presa di posizione dei sindaci dei tre capoluoghi di Provincia (Romano Carancini, Paolo Calcinaro e Guido Castelli) che hanno fatto fronte comune per la Camera di Commercio Marche Sud, sull’esistenza di alcune specificità territoriali sulla base delle quali l’accorpamento delle tre Camere costituirebbe un valore aggiunto a sostegno delle piccole e medie imprese del Distretto calzaturiero, testa di ponte di una economia diffusa che da sola produce il 30% del fatturato dell’export nazionale del comparto calzaturiero. La proposta di delibera, articolata in numerosi punti, è stata approvata all’unanimità, motivata dai singoli interventi: “Viviamo un momento storico – ha detto Valentini – e credo dobbiamo affermare con forza che il radicamento territoriale sia più importante della centralità burocratica”; posizione condivisa da Di Chiara che ha spostato il discorso sul fatto “Che le imprese chiedono con forza l’unione delle tre Camere di Commercio in una che rappresenti le Marche Sud”. L’avvocato Palma ha insistito molto sulle specificità del Distretto calzaturiero e ha suggerito, oltre all’approvazione della delibera, di favorire il percorso di una via politica che rimandi gli accorpamenti delle Camere, come avvenuto per i Tribunali nelle Regioni colpite dal terremoto. Gli altri interventi dei consiglieri Fermani, Piergallini, Pieroni, Migliore, Cifani e Tarantini, sono andati nella medesima direzione con Coltrinari che ha evidenziato “come con la Camera Marche Sud si andrebbe al contenimento degli esuberi del personale a garanzia dei servizi sul territorio a vantaggio delle imprese”.

 


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