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Colpo alla pirateria online : sequestrati 41 siti internet dediti alla diffusione di film

ROMA- Con questa ultima operazione salgono a ben 290 i siti oscurati nell’ultimo trimestre dalle Unità Speciali della Guardia di Finanza a tutela del Diritto d’Autore, siti conosciuti e utilizzati frequentemente anche da tanti marchigiani
martedì 21 febbraio 2017 - Ore 11:40
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Le unità Speciali della Guardia di Finanza stanno eseguendo una nuova operazione a contrasto della pirateria on line coordinata dalla Procura dalla Repubblica di Roma. Sono in corso di esecuzione i sequestri preventivi mediante oscuramento, su apposito decreto emesso dal Gip del Tribunale
capitolino, di 41 siti web che consentivano l’illecita fruizione di film di primissima visione, nonché di eventi sportivi di cartello, in violazione dell’articolo 171 della legge 633/41.

In particolare i domini rendevano disponibile in totale evasione dei diritti, il più aggiornato catalogo di film di prima visione, mentre  altri permettevano la visione di eventi sportivi di livello internazionale. 

Questi nuovi sequestri sono stati resi possibili grazie alle innovative metodiche investigative messe a punto, per la prima volta in Italia, dagli operatori del Nucleo Speciale Radiodiffusione Editoria secondo gli impulsi ricevuti dalla Procura della Repubblica di Roma, che hanno consentito il superamento dei sistemi di anonimizzazione,utilizzati dai siti web che pubblicano illecitamente materiale protetto dal diritto d’autore.

Prima dell’adozione di tali metodologie operative, secondo analisi approfondite svolte dalla Fapav, “Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali”, il tasso di diffusione della pirateria audiovisiva in Italia era del 37%,mentre il  34% dei prodotti cinematografici era già disponibile online illecitamente il primo giorno di programmazione nelle sale, entro il primo weekend era invece online illegalmente il 58% dei film. Ogni giorno in Italia avvenivano 1.239.000 visioni illecite di contenuti audiovisivi, giusta quanto emerge da una rilevazione effettuata nel 2014.

Oltre a violare la legge,consumando un prodotto illegale in streaming si rischia concretamente di danneggiare, con effetti spesso irreparabili, il proprio Pc o Tablet attraverso applicazioni terze che vengono scaricate, ovvero si rischia di cliccare su finte icone “play” che celano pubblicità con virus, malware, popup, script malevoli.


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