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Oltre 8 mila 900 interventi nel 2016: l’impegno della Caritas per costruire il bene comune

ARCIDIOCESI - 1.201 i pacchi viveri distribuiti in media ogni mese per un totale di oltre 14.500 buste della spesa distribuite nel 2016
martedì 21 febbraio 2017 - Ore 19:15
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Un 2016 fatto di lavoro, impegno per il territorio nelle terribili emergenze che lo hanno colpiti e solidarietà.  L’analisi dei dati relativi all’anno 2016 della Caritas dell’Arcidiocesi di Fermo evidenzia la crescita delle persone che si rivolgono ai centri di ascolto che sono il punto centrale dell’attività della Caritas. L’aiuto che volontari e parroci offrono nasce prima di tutto dall’incontro e dalla relazione come ci ricorda la parabola del buon samaritano e, quindi, dalla rete dei centri di ascolto con 33 sportelli attivi.

ASCOLTO E ANALISI DEI BISOGNI

Nel 2016 sono state incontrate 1.067 persone per un totale di 8.903 interventi registrati. Le parrocchie attive con i centri di ascolto e con i servizi di di aiuto sono 33 presenti in tutto il territorio della Diocesi di Fermo: in molti casi si tratta di caritas interparrocchiali e cittadine, molto spesso più parrocchie si sono unite in un’unica Caritas per offrire un servizio migliore, mantenendo il legame con le singole parrocchie ma condividendo ed ottimizzando le strutture, gli strumenti (magazzini, furgoni per il trasporto alimenti, pc, etc) e volontari. I dati del sistema informativo Ospoweb della Caritas, che collega in rete tutte le sedi Caritas tra loro e con la Caritas Italiana, evidenziano che il numero delle famiglie che chiedono di essere aiutate è in crescita.

I bisogni registrati sono stati 1.236; sono aumentate le famiglie italiane aiutate che sono pari il 52% del totale (nel 2015 gli italiani erano il 48%, il 37,7 % nel 2014).
I bisogni espressi sono principalmente legati alla povertà, al disagio economico ed alla precarietà lavorativa. Da sottolineare l’alto numero delle problematiche
abitative pari al 3,85% e il loro numero cresce con riferimento ai bisogni economici che sono spesso legati alle spese per l’abitazione (utenze) e,
soprattutto, spese per affitto, rate mutuo e costi condominio.

SOSTEGNO ALIMENTARE (PACCHI VIVERI E MENSE) 
Per quanto riguarda le situazione di grave disagio Caritas interviene attraverso l’ascolto e la distribuzione mensile pacchi, per un totale di n. 1.201 pacchi distribuiti in media ogni mese per un totale di oltre 14.500 buste della spesa distribuite nel 2016 (accanto ai pacchi ordinari bisogna infatti
conteggiare anche le consegne di alimenti per situazioni straordinarie e per le emergenze, in particolare per le famiglie con bambini e neonati). Da ricordare il servizio giornaliero offerto dalle mense gratuite gestite direttamente dalla Caritas, per una media di 67 pasti giornalieri: le mense della Caritas di Sant’Elpidio e Civitanova Marche hanno erogato nel 2016 un totale di oltre 22.500 pasti. In questo ambito bisogna ricordare l’attività della mensa di Fermo, gestita dall’associazione IL PONTE (che è collegata con la Caritas e le parrocchie di Fermo) e l’attività di consegna di pasti per la cena. Il quadro dei servizi di pronto intervento è completato dal servizio distribuzione pasti attivo da molti anni a Porto Sant’Elpidio svolto dall’ass.ne SAMARITANO Il totale dei pasti distribuiti dalla Rete Caritas nel 2016 ha un valore pari a oltre 150mila euro (37.968 pasti per valore medio di € 4,00). Il valore del servizio mensa, chiaramente, non è solo economico; basti pensare che le mense offrono ogni giorno l’occasione di ascolto e condivisione a molte persone che altrimenti sarebbe sole ed isolate.
La mensa offre, un luogo caldo ed occasioni di socializzazione che diventano particolarmente importanti nel periodo invernale. Per quanto riguarda l’attività delle mense bisogna sottolineare anche come le mense operano attraverso le donazioni e le raccolte alimenti e che permettono -quindi- ogni giorno il recupero delle eccedenze sia dell’agricoltura sia dalla GDO e dai negozi del territorio. Anche le singole Caritas recuperano e re-distribuiscono alimenti prima della loro scadenza ed assicurano il recupero di frutta, verdura e pane. Questo servizio che la Caritas offre quotidianamente è, quindi, molto importante perchè permette di fare del bene ma anche di ridurre gli sprechi e rifiuti, con un grande beneficio sul piano economico, culturale ed ambientale.

RECUPERO E DISTRIBUZIONE VESTITI
La Caritas attraverso la rete delle parrocchie e dei centri di ascolto assicura anche il recupero e la redistribuzioni di vestiti, indumenti, scarpe e beni di
prima necessità (medicine, pannolini ) ed dei beni utili per le famiglie come passeggini, giocattoli solo per fare alcuni esempi, che altrimenti diventerebbero
rifiuto. Si tratta anche in questo caso di un’attività, svolta con grande attenzione e passione, che oltre a permettere di dare un aiuto concreto,
permette anche di dare un segnale importante sul piano culturale ed educativo: si può condividere ed evitare lo spreco; si può aiutare gli altri facendo bene anche all’ambiente. Accoglienza notturna ed emergenza freddo. Il quadro dei servizi di pronta emergenza offerti dalla rete Caritas è completato dall’accoglienza assicurata sia tramite il dormitorio che svolge attività durante tutto l’anno sia attraverso le accoglienze legate all’emergenza freddo/inverno per un totale di 720 presenze notturne nel periodo ottobre/marzo 2016.

SOSTEGNO ECONOMICO/PICCOLI SUSSIDI
Accanto alle gravi povertà e all’aiuto alle persone senza fissa dimora la Caritas interviene sulle situazione di disagio sociale ed economico delle famiglie italiane e straniere residenti nel territorio in collaborazione con i servizi sociali: sulla base dell’ascolto e dopo la verifica delle condizioni di disagio (anche con la documentazione Isee e stato di disoccupazione), la rete caritas può interviene con il pagamento di bollette per utenze e piccoli sussidi (acquisto libri, spese mediche, affitti, rate mutuo, assicurazione auto, etc ). L’intervento della Caritas non vuole essere assistenzialistico: quindi, anche nel 2016, sono state avviate alcune iniziative per favorire il re-inserimento
lavorativo con borse lavoro e tirocini per le persone disoccupate over45 e per giovani inoccupati attraverso il progetto “semi di comunità “ finanziato con fondi di Caritas Italiana (fondi 8×1000).

GIOVANI ED ANZIANI
Per quanto riguarda l’attenzione ai giovani la Caritas collabora nel progetto Policoro; si tratta di un progetto diretto ad aiutare i giovani disoccupati e diorientati
e per loro sono stati realizzati colloqui di orientamento, incontri di aiuto nelle ricerca della lavoro, preparazione cv, incontri informativi e incontri /testimonianze con imprenditori. Per quanto riguarda gli anziani è continuata anche nel 2016 l’attività di vicinanza con l’ascolto e la compagnia in particolare per gli anziani soli, l’aiuto
per le esigenze della vita quotidiana. Nell’aiuto agli anziani sono attivi anche i giovani in servizio civile. L’attività del servizio civile riguarda gli anziani ma opera anche nell’attività di doposcuola e oratorio e nell’attività di ascolto e disagio adulti. In totale sono 31 i giovani impegnati nel servizio civile della Caritas Diocesana: si tratta di un’importante occasione di crescita personale ed un sostegno per le famiglie del territorio.

CARCERE
Tra le iniziative dirette a sostenere le persone in difficoltà bisogna ricordare l’attività nel Carcere di Fermo, avviata già alcuni anni, in collaborazione con il
Cappellano del Carcere (don Michele) e le iniziative per il re-inserimento. Il servizio PRESTITO DELLA SPERANZA ha permesso di aiutare n.8 persone
e n.1 azienda, per un totale di 9 interventi ed in totale sono stati erogati 69.750 euro (si tratta di un’esperienza di microcredito) mentre e l’attività svolta nel Carcere di Fermo in collaborazione con il cappellano ed il Comune di Fermo, ha permesso di realizzare attività di formazione per n.5 detenuti,
aiutare n.2 detenuti nell’attività di lavoro esterno e di sostenere alcuni detenuti e le loro famiglie nella fase di re-inserimento sociale e lavorativo.
Queste sono le principali attività che vengono svolte quotidianamente e durante tutto l’anno dai tanti volontari coinvolti nelle parrocchie che operano in maniera appassionata, attenta e silenziosa.

VOLONTARIATO E GIOVANI
Nelle attività ordinarie sono coinvolti un totale di oltre 400 volontari a cui devono essere aggiunti i volontari per singole attività ed iniziative tra cui tanti ragazzi e giovani coinvolti nei progetti dell’avvento, nell’attività del progetto Far bene fa bene (per le scuole superiori) e la raccolta di indumenti usati ma in buon uso.

EMERGENZA INVERNALE ED EMERGENZA TERREMOTO
La Caritas Diocesana di Fermo e le parrocchie sono state nelle situazioni di emergenza legate ad esempio al freddo invernale ed anche per l’emergenza
terremoto. L’intervento Caritas ha riguardato e riguarda sia interventi di prima necessità (con la consegna di indumenti, coperte, prodotti per l’igiene) sia l’assistenza e la vicinanza alle persne colpite dal terremoto. L’attenzione sta continuando sia nelle zone dell’entroterra e della zona montana colpite dal terremoto e dai danni causati dalle nevicate eccezionali sia l’attività presso i camping e residence con attività di animazione, giochi per i bambini e momenti di condivisione e convivialità per essere vicini alle persone e famiglie colpite dal terremoto.

VALORE ECOMOMICO E SOCIALE DELLA SOLIDARIETA’: COSTRUIRE IL BENE COMUNE
Il valore delle attività e dei beni distribuiti gratuitamente è quindi molto importante sia sul piano umano sia economico. Se teniamo conto dell’ampiezza della Diocesi e la rete diffusa ed articolata in tutto in territorio dal mare alla montagna ed anche nei piccoli Comuni è evidente il grande valore morale, spirituale e economico.

 


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