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Emidio Oddi: ”Alla Folgore Veregra
per regalare qualche gioia ai ragazzi”

ECCELLENZA - L'esperto allenatore, ex Campione d'Italia con la Roma nel ruolo di terzino destro, approfitta della chiamata gialloblù per ritornare in panchina dopo un breve stop. L'obiettivo della coda di stagione: migliorare le prestazioni della giovane rosa fanalino di coda nel massimo circuito regionale
mercoledì 22 febbraio 2017 - Ore 02:01
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L’ex calciatore professionista Emidio Oddi, da sabato nuovo allenatore dei giovani gialloblù

FALERONE – Nato a Castorano, vanta una carriera da giocatore come pochi con passaggi in tutte le compagini marchigiane di rilievo, vedi Ascoli, Fermana, Ancona senza tralasciare il Sulmona, a poco dal confine regionale. Poi il grande salto nel calcio che conta con addosso la maglia di Verona, Udinese e soprattutto quella capitolina della Roma. Guidato niente meno che da Liedholm ed Eriksson a metà degli anni ’80, nel palmares spicca uno Scudetto e la partecipazione alla Coppa dei Campioni sino alla finale dell’edizione 1983/84.

Parliamo di Emidio Oddi, allenatore classe 1956, navigato timoniere di società come, tra le altre, Monturanese, Santegidiese, Mosciano, Recanatese, Jesina, Castel di Sangro, Pagliare e Monsampolo. Dopo le dimissioni del tecnico Raffaele Gesuelli, maturate una settimana fa, eccolo accettare la chiamata della Folgore Veregra, collettivo di puri giovani desolatamente ultimo a zero punti.

“Sono stato fuori dal giro un paio d’anni – ha dichiarato l’interessato – e prima di fermarmi avevo raccolto solo offerte da società poco distanti da casa. Una volta lontano dal campo di allenamento ho capito però che non si può fare a meno del calcio, quindi ho accettato la chiamata di vecchi amici della Folgore Veregra ed eccomi di nuovo in discussione, nonostante la sfida abbracciata non sia delle più agevoli. I ragazzi vanno aiutati prima di tutto a risollevarsi nel morale – ha proseguito Oddi – non è facile affrontare le gare di campionato, disputate sempre contro avversari di caratura superiore, che inevitabilmente imponendo i propri valori hanno sempre la meglio. Quali tasti vanno toccati per trovare i giusti stimoli? Non va illuso nessuno di loro, ma allo stesso tempo va ricordato che parliamo di tutti giocatori giovani e quindi under: facendo tesoro degli ampi minutaggi in categoria potrebbero benissimo mettersi in luce e rimanere in certi contesti come pedine fuoriquota anche nel futuro a breve. Un incoraggiamento, il mio, a dare sempre il massimo. In questa prima settimana piena di lavoro sto puntando molto sulla tenuta del campo, accorciando i reparti, chiudendo gli spazi e quindi riducendo il margine per la manovra altrui. Prima di tutto va cioè messa a punto una migliore fase difensiva. Il tutto per cercare di attuare il mio obiettivo, vale a dire quello di regalare ai giocatori ed alla società una coda di stagione meno amara di quanto raccolto fino ad ora, magari condita da qualche risultato diverso dalle sole sconfitte”.

Paolo Gaudenzi

 

 

 


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