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Circonvallazione di Amandola, finanziamenti per le strade nel cratere e sicurezza per la Lungotenna: il punto della Canigola

venerdì 24 febbraio 2017 - Ore 12:05
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Il progetto definitivo della circonvallazione di Amandola, approvato dalla Giunta provinciale di Fermo il 13 marzo 2014

di Andrea Braconi

Iter che si sbloccano dopo un lungo impasse, progetti ammessi a finanziamento, ricerca di soluzioni alternative in attesa di risorse per mettere in sicurezza strade danneggiate dalla piena dei fiumi.

È soddisfatta Moira Canigola, presidente della Provincia di Fermo, sia per la sentenza del Consiglio di Stato che, accogliendo il ricorso della ditta vincitrice, di fatto ha chiuso un contenzioso durato oltre due anni (il progetto definitivo era stato approvato dalla Giunta guidata da Fabrizio Cesetti il 13 marzo 2014, ndr), sia per essere riuscita sin dai primi mesi di insediamento ad ottenere risultati importanti sul fronte della viabilità provinciale.

“Sono molto contenta del risultato sulla circonvallazione di Amandola – rimarca – perché ci consente di sbloccare la progettazione esecutiva e quindi i lavori, per un importo che supera gli oltre 5 milioni di euro. Vista anche tutta la situazione che si è creata con il terremoto, poter intervenire lì è veramente importante. Andiamo ad aggiungere un elemento che avrò ripercussioni positive per la città di Amandola e per tutta l’area colpita dalle scosse.”

La presidente Moira Canigola

Sul fronte della viabilità provinciale quali saranno le tappe successive?

“All’interno di un piano di finanziamento definito con la Regione, abbiamo comunicato all’Anas un elenco piuttosto sostanzioso di strade che hanno bisogno di interventi, con priorità elevata. Tre di queste strade sono state ammesse a finanziamento e ricadono nella parte che unisce Montefortino a Comunanza, comunque arterie dell’area del cratere. Poi c’è la Faleriense, nel tratto che va da Servigliano ad Amandola . Sicuramente ripartirà anche quello stralcio già finanziato ed approvato che va dalla discesa del Ferro e che passa dietro l’attuale strada di Molini.”

Resta il problema sulla Lungotenna, ancora chiusa dopo la recente erosione provocata dal fiume.

“Ho parlato poco fa con il nostro ingegnere. Abbiamo fatto una richiesta alla Regione per ottenere dei fondi, aspettiamo una risposta legata anche al discorso delle aste fluviali, al fatto che con le piene degli ultimi giorni una parte di strada è stata letteralmente portata via. Nel frattempo, stiamo valutando delle soluzioni alternative per permettere comunque la riapertura, ovviamente in condizioni di sicurezza. Siamo consapevoli dell’importanza di quella strada, ci sono anche diverse aziende agricole in quell’area e il fatto che numerosi cittadini la utilizzano proprio perché si tratta di una via di collegamento importante.”


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