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Giallo in via Rossini:
cadavere in un cantiere
(FOTO E VIDEO)

FERMO - Si tratta della salma di un uomo presumibilmente di origini africane. Gli agenti del commissariato di Fermo, guidati dal dirigente Leo Sciamanna, hanno subito avviato le indagini per risalire alle cause del decesso
martedì 11 luglio 2017 - Ore 10:44
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Il video del ritrovamento di un cadavere in via Rossini

di Giorgio Fedeli e Paolo Paoletti (foto Simone Corazza)

LA SCOPERTA

Ritrovamento shock questa mattina nei pressi di viale Trento, più precisamente in via Rossini dove è stato rinvenuto un cadavere in avanzato stato di decomposizione all’interno di una palazzina del cantiere coop di via Respighi. Si tratta della salma di un uomo presumibilmente di origini nordafricane, almeno stando alle prime indiscrezioni trapelate dal luogo del macabro ritrovamento. Ancora non si conosce la causa del decesso. Non si sa ancora, infatti, se l’uomo, trovato su un giaciglio con il volto rivolto verso il pavimento, sia deceduto per morte violenta o per cause naturali. Sul posto si sono precipitati gli agenti del commissariato di Fermo, guidati da Leo Sciamanna, e quelli della polizia municipale. In corso le indagini per risalire alla natura del decesso dell’uomo. Sul luogo, oltre al dirigente Leo Sciamanna, al comandante della Municipale, Antonio Dell’Arciprete e al magistrato Piscitelli, anche il reparto scientifico della polizia di Stato.

IL MISTERO

Gli agenti del commissariato hanno raccolto le dichiarazioni di alcuni residenti che hanno segnalato strani movimenti nel palazzo, l’ultimo in ordine di tempo ieri sera. Una donna, infatti, avrebbe notato delle luci di torcia proprio nei locali dove oggi è stato scoperto il cadavere. Sempre stando ai racconti di alcuni residenti che questa mattina hanno allertato la polizia a causa dell’odore nausabondo proveniente dallo stabile, quel palazzo era frequentato, di notte, da persone che forse lo utilizzavano per trovare un riparo per dormire.

L’IDENTIKIT

Arrivato in via Rossini anche il personale dell’associazione onlus Il Ponte che ha riferito alla polizia di Stato di non avere più notizie di un uomo di origini magrebine, padre di tre figli, in cura con dei farmaci. E l’identikit del cadavere potrebbe ricondurre proprio a quell’uomo allontanatosi da Il Ponte. La salma, si diceva, è stata rinvenuta in un giaciglio. Nella stanza anche un allaccio “spartano” alla corrente elettrica con un neon, usato per fare luce nelle ore buie.

(notizia in aggiornamento).

Il vicequestore Leo Sciamanna

 

la polizia davanti alla sede de Il Ponte


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