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Picchia la compagna e la costringe
a indossare un registratore
nella biancheria intima

MONTEGRANARO - Ora l'uomo, trovato dai carabinieri anche in possesso di 20 grammi di marijuana e di un coltello, dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia continuati, percosse, violenza privata, minaccia, detenzione abusiva di armi e traffico illecito sostanze stupefacenti
mercoledì 30 agosto 2017 - Ore 12:59
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di redazione CF

I carabinieri di Montegranaro sono intervenuti la scorsa notte in un’abitazione dove, un uomo di circa 30 anni, di origini calabresi, pregiudicato, per futili motivi aveva usato nei confronti di una donna di circa 40 anni, del luogo, reiterata violenza e minaccia: “Procurandole anche lievi lesioni, per le quali la vittima non ha inteso refertarsi. La donna – fanno sapere i militari dell’Arma della compagnia di Fermo – aveva intrapreso una relazione sentimentale con il giovane, conosciuto su Facebook, da circa due mesi, e da subito la vittima aveva iniziato a subire violenze e minacce da parte dell’uomo senza mai trovare il coraggio di denunciarlo e di recarsi al pronto soccorso.

Il capitano Roland Peluso

Sul posto i carabinieri hanno identificato l’uomo, trovandolo in possesso di uno spinello e di un coltello tipo serramanico di genere vietato. La conseguente perquisizione effettuata presso un hotel del Fermano, nel quale l’uomo aveva il domicilio, ha consentito il rinvenimento di un sacchetto in cellophane contenente circa 20 grammi di marijuana. Inoltre i militari dell’Arma hanno accertato che lo stesso uomo, in più occasioni, aveva costretto la vittima, durante gli incontri che questa aveva con i figli avuti da precedenti relazioni, ad occultare nella biancheria intima un registratore con cui poi riascoltava le conversazioni, percuotendola se non di suo gradimento.

Lo stupefacente e il coltello sono stati sequestrati mentre l’uomo e’ stato denunciato all’autorità giudiziaria fermana per maltrattamenti in famiglia continuati, percosse, violenza privata, minaccia, detenzione abusiva di armi e traffico illecito sostanze stupefacenti.

Ora gli inquirenti stanno analizzando i comportamenti violenti tenuti dall’uomo che, a quanto pare, hanno avuto inizio in terra di Calabria, non potendosi escludere ulteriori risvolti investigativi a seguito dei quali potrebbe configurarsi il più grave reato dello stalking”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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