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“Dopo il Micam tanti contatti” i protagonisti dell’hospitality sempre più ambasciatori del territorio

CAMERA DI COMMERCIO - Graziano Di Battista: "Quello che non ci sorprende è come, nonostante il Micam sia finito da giorni, questi prodotti abbiano talmente impressionato i visitatori dell'Hospitality che hanno lasciato un ricordo della nostra terra, portandoli a voler creare un legame anche commerciale con essa”
sabato 23 settembre 2017 - Ore 17:29
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Il Micam è terminato ormai da tre giorni ma il territorio Fermano, Maceratese e le Marche continuano a beneficiare di una vetrina unica a livello internazionale. Dopo la visita della delegazione Cinese di ieri infatti, sono diversi i contatti che alcuni produttori protagonisti dell’area Hospitality Distretto Calzaturiero delle Marche stanno ricevendo dai buyers che hanno avuto la possibilità di assaggiare e ammirare il frutto del saper fare di uno dei distretti artigiani più apprezzati al mondo.

Un esempio la galantina Bacalini di Orma Group che è stata apprezzata da compratori russi, cinesi e statunitensi dopo le degustazioni dei giorni scorsi. Stesso discorso per i prodotti del salumificio Ciriaci il cui ciauscolo ha letteralmente spopolato. Apprezzamenti anche per i prodotti da forno del panificio pasticceria 180 gradi di Fermo e per il vino Podere dei Colli. Il tutto accompagnato dai caffè di EffeCaffè di Mogliano di Macerata.

“Un grazie va alla Camera di Commercio di Fermo, alla Regione Marche, a Confindustria ed Assocalzaturifici – spiegano i produttori protagonisti – che ci hanno permesso di essere parte integrante di questa vetrina di successo facendo conoscere i prodotti di cui andiamo orgogliosi al mondo”.

Non solo agroalimentare. Infatti le vetrine dell’area hospitality, quest’anno rinnovate per forma e illuminazione, hanno ospitato al loro interno veri e propri gioielli dell’artigianato grazie al contributo di CNA e Confartigianato. Dalla Bottega Vasì di Mauro Testella con la lavorazione della scarpa fatta a mano che ha incantato i presenti, ai papillon in vetro temperato Poculum del giovane imprenditore elpidiese Umberto Tofoni. E ancora l’eleganza dei gioielli Brosway, le collane e gli accessori di Loredana Corbo Gioielleria, la creatività vintage del brand Mille Lire, i cappelli firmati Sorbatti o le borse del’Artigiano dell’Intreccio fino alle cover per smartphone I-Nature cento per cento biodegradabili frutto dell’intuizione del giovane Luca Torresi. Un elenco che include anche i biscotti Spinosi e gli immancabili maccheroncini di Campofilone. E ancora olio d’oliva, birra artigianale e portachiavi d’autore di Emi preziosi.

“Edizione dopo edizione – commenta Graziano Di Battista presidente della Camera di Commercio di Fermo – è per noi un orgoglio portare sempre nuovi prodotti come simbolo del nostro territorio. Che siano prelibatezze per il palato o modelli di occhiali da sole all’ultima moda realizzati interamente a mano. Quello che non ci sorprende è come, nonostante il Micam sia finito da giorni, questi prodotti abbiano talmente impressionato i visitatori dell’Hospitality che hanno lasciato un ricordo della nostra terra, portandoli a voler creare un legame anche commerciale con essa”.

Nazzareno Di Chiara, presidente dell’Azienda Speciale Fermo Promuove che aggiunge: “Quando parliamo di sinergia e di rete facciamo riferimento proprio a questo. Portare prodotti che apparentemente non hanno nessun legame con la fiera internazionale della calzatura più importante al mondo ma che in realtà svelano chi siamo. Un’idea che è stata vista, ormai quasi 10 anni fa, come una sfida, mentre oggi è una conferma e un grande canale promozionale per il territorio, che in tantissimi, anche dall’estero, ci hanno copiato vista la sua grande efficacia”.


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