facebook rss

“Anche insegnare è usurante”:
Malaigia propone una pensione anticipata

REGIONE - La mozione presentata chiede un impegno alla Giunta affinché ci si attivi presso il Parlamento ad inserire nella lista dei lavoratori sottoposti a mansioni usuranti gli insegnanti di ogni ordine e grado, così da poter consentire loro di accedere all'APE social
giovedì 9 novembre 2017 - Ore 15:17
Print Friendly, PDF & Email

 

“E’ una richiesta legittima quella di inserire anche i docenti di della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado tra le professioni usuranti, oltre a quelli dei nidi e della scuola dell’infanzia già inseriti – interviene la vice presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Marzia Malaigia – poiché è la tipologia stessa della professione a comportare patologie e stress. E’ ormai all’evidenza di tutti quanto l’attività lavorativa degli insegnanti richieda un impegno sempre più gravoso nello svolgimento della funzione educativa, soprattutto alla luce dei pesanti fenomeni di bullismo e della composizione dei gruppi classe, con presenza di alunni sicuramente più impegnativi che in passato (con difficoltà che vanno da quelle linguistiche a quelle cognitive), oltre a problematiche di vario tipo che colpiscono fasce di età comprese tra gli 11 e i 17 anni.

“Se nell’immaginario collettivo l’insegnamento è un mestiere che consente di fare tre mesi di vacanza e di lavorare mezza giornata, al contrario numerosi studi hanno dimostrato che è molto più usurante di quanto si possa immaginare, così tanto da essere a rischio burnout. L’usura psicofisica colpisce i docenti di tutti i cicli di istruzione, sia curricolari che di sostegno – prosegue la Malaigia- dalla scuola dell’infanzia a quella secondaria di secondo grado: le patologie psichiatriche ed i suicidi nella categoria sono al primo posto rispetto a tutte le altre categorie professionali.

Le cause scatenanti lo stress vanno individuate nel particolarissimo rapporto che l’insegnante ha con la sua utenza, che è sempre la medesima: la classe, in cui c’è sempre un rapporto numericamente asimmetrico, insistito e protratto come nessun altro, poiché l’insegnante è con la stessa utenza per più ore, per cinque/sei giorni a settimana per nove mesi all’anno e per cicli di tre o cinque anni. Vi è poi un’ulteriore esasperazione, costituita dal cosiddetto “effetto Dorian Gray” ribaltato: l’insegnante invecchia, mentre l’utenza a ogni ciclo ringiovanisce e non si parla solo dei bambini/ragazzi, ma anche delle loro famiglie “eternamente giovani” e diverse da quelle di qualche decina di anni fa. Non esiste nessun tipo di lavoro così. E se a ciò aggiungiamo che la media degli insegnanti italiani ha un’età di 50,4 anni e che l’82% degli insegnanti è rappresentato da donne, per natura più esposte al rischio di patologie psichiatriche, il quadro è preoccupante.

Riconoscere la possibilità di pensione anticipata a tutti i docenti significherebbe anche dare spazio concreto agli insegnati di ruolo collocati fuori dalla regione di residenza – continua la Malaigia – oltre che essere il viatico per fare una scuola veramente “buona”, con un rinnovamento della classe docente capace di essere disponibile e all’altezza delle metodologie innovative e tecnologiche e di una diversa realtà sociale in continuo mutamento.

La mozione presentata chiede un impegno concreto alla Giunta regionale – conclude Marzia Malaigia – affinché ci si attivi presso il Parlamento ad inserire nella lista dei lavoratori sottoposti a mansioni usuranti gli insegnanti di ogni ordine e grado, così da poter consentire loro di accedere all’APE social, come per i lavoratori già inseriti nell’elenco previsto nella legge di bilancio 2018″.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page
Caricamento..



28 commenti

  1. 1
    Grazia Tombolini il 9 novembre 2017 alle 17:45

    Provare 8/9 ore in manovia????

  2. 2
    Nicola Pascucci il 9 novembre 2017 alle 18:24

    Che risposta originale e poco populista… Tipica di chi pensa che il lavoro vero sia solo quello della manovia e tutti gli altri no…

  3. 3
    Chiara Lella il 9 novembre 2017 alle 18:41

    Provare…provare…lascia perdere l’originalità!

  4. 4
    Grazia Tombolini il 9 novembre 2017 alle 18:44

    Nicola Pascucci non ho detto che il suo non sia pesante, però potrebbe provare la differenza!!

  5. 5
    Nicola Pascucci il 9 novembre 2017 alle 21:41

    Senza fare la gara a chi è più FATIGONE vorrei dire a chi per storie di vita vissuta magari non sopportava la scuola (badi bene non per possibilità) ed è andato a lavorare a 14 anni, che un prof ha studiato almeno altri 10 anni per poi fare specializzazioni concorsi iniziare a insegnare a km e poi studia si aggiorna corregge compiti…(non mi dica che alcuni non fanno niente perché anche in manovia c’è chi stralavora e chi se la cava)… Ecco beh la società è bella se c’è il medico e il muratore, l’operaio e il maestro, l’impiegato e il magistrato, il poliziotto e l’artista, l’imprenditore e il grafico. Ogni lavoro ed essere umano ha pari dignità importanza e stress per il suo impiego…

  6. 6
    Nicola Pascucci il 9 novembre 2017 alle 21:43

    PS non sono prof perché odio profondamente questa mania di difendere solo il proprio orticello… Cosa che ha distrutto la nostra società…

  7. 7
    Claudio Tomassini il 10 novembre 2017 alle 7:07

    Sicuramente il mestiere di professore è importante perché riguarda l’insegnamento ai nostri giovani ma definirlo “usurante” (che letteralmente significa: “che ti consuma”) mi sembra decisamente esagerato.

  8. 8
    Claudio Tomassini il 10 novembre 2017 alle 7:14

    Che poi il consigliere regionale che ha proposto tale “azione” è della Lega Nord!!! per la serie non esistono più le “mezze stagioni”: da un lato la ricetta economica della Lega è meno tasse da inviare a Roma-ladrona, flat-tax per tutti in sostituzione della progressività dell’Irpef e poi un suo consigliere regionale chiede di pensionare anzitempo dei dipendenti pubblici? qualcosa non quadra…

  9. 9
    Saverio Sbrolla il 9 novembre 2017 alle 18:10

    sicuramente insegnare è usurante, ma per 19 ore la settimana si può resistere !

  10. 10
    Nelly Vittorini Orgeas il 9 novembre 2017 alle 21:58

    18 ore settimanali sono le ore frontali, poi ce ne sono più che altrettante di lavoro sommerso pomeridiano e serale. Lo si ignora o lo si vuole ignorare?

  11. 11
    Paola Talamonti il 11 novembre 2017 alle 0:35

    Perché invece la manovia elettrica a 40 ore settimanali è una passeggiata di salute

  12. 12
    Federico Ripani il 9 novembre 2017 alle 19:01

    Ognuno trova il proprio lavoro usurante, dal muratore all insegna te, dal metalmeccanico al magistrato, bisogna vedere quali sono i criteri in base ai quali lo si stabilisce. Speriamo nn vengano avvantaggiati chi si sa raccomandare meglio

  13. 13
    Paolo Grilli il 9 novembre 2017 alle 19:14

    e’ si…giugno luglio e agosto non bastano !

  14. 14
    Alessia Musati il 9 novembre 2017 alle 19:16

    Tutti i lavori in qualche modo sono faticosi. L’insegnamento alla scuola dell’infanzia è faticoso sia fisicamente che mentalmente. Lasciare una docente in classe fino a 67 anni con 25 bambini di 3, 4 o 5 anni, è come lasciare 25 nipoti ad una nonna. Il mestiere dell’insegnante è ritenuto tra i più stressanti al pari di altri mestieri come il medico, l’infermiere. Non lo dicono gli insegnanti ma degli studi condotti dalla Psicologia del lavoro:
    “Si tratta di una particolare forma di reazione allo stress lavorativo, tipica delle “professioni d’aiuto” nelle quali non si utilizzano solo competenze tecniche ma anche abilità sociali e energie psichiche per soddisfare i bisogni degli utenti, clienti o pazienti; essa riguarda medici e infermieri, insegnanti, poliziotti, operatori di ospedali psichiatrici, operatori per l’infanzia, assistenti sociali, counselor, psicologi, psicanalisti e tutte le persone a contatto con un pubblico come personale di servizio e impiegati del front-office .”
    Inoltre purtroppo oggi l’insegnante non fa più solo didattica, ma svolge anche una cospicua parte di lavoro burocratica. Volevo anche chiarire che è ormai ora di sfatare la solita storia delle 18 ore lavorative degli insegnanti. All’infanzia sono 25 frontali, alla primaria 22 e alla secondaria 18. Le colleghe dell’infanzia lavorano fino al 30 giugno, primaria e secondaria fino al 10 circa. Tutti gli insegnanti restano in servizio cmq fino al 30 giugno. I professori hanno gli esami di licenza media e quelli di stato. Alla secondaria di II grado alla fine di giugno iniziano i corsi di recupero fatti dagli insegnanti stessi.
    Durante l’anno, gli insegnanti finito il loro orario di lezione frontale devono partecipare ad incontri collegiali e a corsi di formazione. La mattina quando entra in classe hanno la lezione pronta perché una volta tornati a casa se la preparano utilizzando la loro strumentazione personale (carta, toner, si pagano le fotocopie). Una volta tornato a casa si trovano da correggere 25 testi o 25 verifiche di matematica o di qualsiasi altra disciplina. Quindi basta dire che gli insegnanti lavorano solo le ore frontali in classe.

  15. 15
    Luca Bettucci il 9 novembre 2017 alle 19:25

    MA NON DICIAMO STUPIDAGGINI !!!! Ma come si può pensare che quello dell’insegnante è un lavoro usurante ? Sono la categoria di lavoratori pubblici con l’orario di lavoro più corto (18 ore settimanali 24 alla primaria) !!!
    E per non parlare della possibilità di accedere alle opportunità previste dal CCNL tipo aspettativa (ovvero possibilità di mantenere il posto di lavoro senza lavorare per max 2 anni).
    MANDATE UN LAVORATORE NEL PRIVATO A CHIEDERE UNA ASPETTATIVA PER 1 ANNO E VEDETE COSA SUCCEDE !!!!!
    Roba da pazzi !!!!

  16. 16
    Vittorio Berto il 9 novembre 2017 alle 19:35

    Anche io insegno,chi vuole insegnare al posto mio?

  17. 17
    Amos Sbarbati il 9 novembre 2017 alle 20:11

    Infatti tanti professori si stressano si x il 27…..!!!#

  18. 18
    Jessica Bracalente il 9 novembre 2017 alle 20:34

    Fare l’insegnante é sicuramente FATICOSO come tanti altri tipi di lavoro…ma USURANTI sono ben altri mestieri! N on esageriamo!

  19. 19
    Vittorio Berto il 9 novembre 2017 alle 20:36

    Senza toccare il tasto del lavoro usurante,ritengo che che dopo aver fatto il proprio dovere per una vita,si dovrebbe lasciare il passo ai giovani.

  20. 20
    Ilario Giuliani il 9 novembre 2017 alle 22:18

    Io rispetto tutti i lavoratori… io faccio il marmista “(risparmio i soldi per la palestra, “)detto questo , dite che il lavoro da professore e usurante , perché i cosiddetti giovani vogliono fare tutti i professori? … buonasera a tutti.

  21. 21
    Daniele Mori il 9 novembre 2017 alle 23:12

    Penso che ci siano moltissime professioni che meriterebbero la pensione anticipata, una di queste sicuramente NON é il professore. Solo tenerlo in considerazione lo ritengo offensivo verso chi davvero lavora 11 mesi l’anno..vorrei sapere se stressano di piú 25 bambini o 8/10 ore di fila saldando cn 40 gradi o magari chi fa il pescatore che di ore settimanali ne fa oltre 100. Rifletteteci su

  22. 22
    Patrizia Labardi il 10 novembre 2017 alle 6:34

    È semplicemente vergognoso e irrispettoso verso altre categorie di lavoratori…,hanno tempi di recupero lunghissimi, i più lunghi in tutta Europa e nel mondo !!! Vergogna

  23. 23
    Paolo Sob il 10 novembre 2017 alle 6:52

    Ditemi che è un fake

  24. 24
    Cinzia Cesetti il 10 novembre 2017 alle 7:39

    Non ci posso credere .. presentare una mozione di questo tipo significa non avere rispetto per i tutti i lavoratori che svolgono veramente i lavori usuranti ! !!

  25. 25
    Giorgio Pagliaretta il 10 novembre 2017 alle 21:52

    Ci stanno mettendo una categoria contro l altra la verità è che dopo 60 anni e almeno 40 di lavoro ci siamo rotti tutti !!e tutti dovremmo andare in pensione! !!è questa maledetta corruzione e questi signori al governo totalmente incompetenti che ci portano alla rovina e toglie ogni possibilità di vedere un futuro sereno ai nostri figli!!!lavoro da 43 anni ma vado in pensione a 67.! !!

  26. 26
    Paola Talamonti il 11 novembre 2017 alle 0:38

    Parlare di lavoro usurante per gli insegnanti è un insulto alla decenza

  27. 27
    Annalisa Roni Qerana Amelio il 11 novembre 2017 alle 5:43

    Lavoro nelle scuole di ogni grado grado e vi posso garantire che insegnare all’infanzia con almeno 24 bambini in classe (quando va bene!!!) a 60, 65 anni è devastante per chiunque !!

  28. 28
    Sabrina Vesprini il 11 novembre 2017 alle 11:03

    Non scherziamo….. La professione docente infanzia con quella primaria o secondaria non è per niente paragonabile. Lavorate serene sedute in cattedra….e non lamentatevi

Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X