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Natale, Fiori (FI): “Affermare le radici
della nostra identità, realizzare
un presepe in ogni Comune”

ROMA - Il responsabile nazionale Enti locali di Forza Italia: "Un gesto semplice ma di alto valore simbolico finalizzato a celebrare la nostra fede ed affermare le radici della nostra identità cristiana, coinvolgendo nella sua realizzazione tutti gli eletti in Consiglio"
mercoledì 22 novembre 2017 - Ore 09:32
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Marcello Fiori

“Ho scritto agli amministratori comunali di Forza Italia chiedendo loro di presentare una mozione nel loro ente di appartenenza che impegni il sindaco e la giunta a realizzare in un luogo istituzionale un Presepe”. Sono le parole di Marcello Fiori, responsabile nazionale Enti locali di FI, che spiega la sua iniziativa: “Un gesto semplice ma di alto valore simbolico finalizzato a celebrare la nostra fede ed affermare le radici della nostra identità cristiana, coinvolgendo nella sua realizzazione tutti gli eletti in Consiglio (fornendo le statuine e gli addobbi per non gravare sulle casse comunali). Se le persecuzioni hanno segnato profondamente la storia del cristianesimo fin dai suoi esordi, attualmente le violenze contro i cristiani, come Papa Francesco ha ribadito più volte, sono più numerose che in passato. Secondo i dati forniti dal Center for Study of Global Christianity, nel 2016 circa 90 mila cristiani sono stati uccisi per la loro fede, cioè un morto ogni 6 minuti. Di questi il 70 per cento sono stati uccisi in Africa perché si sarebbero rifiutati di imbracciare le armi nei conflitti tribali; il restante 30 per cento è stato massacrato durante attentati terroristici, persecuzioni governative (come in Corea del Nord) o durante la distruzione di villaggi. Se inoltre paragoniamo le statistiche di tre diversi centri di ricerca degli Stati Uniti e del Censur, risulta che in 102 paesi del mondo fra i 500 e i 600 milioni di cristiani non possono professare liberamente la loro fede. Questi dati attestano che, senza voler dimenticare o sminuire le sofferenze dei membri di altre religioni, i cristiani sono il gruppo religioso più perseguitato del mondo. Alla luce di questi dati, appare davvero necessario che in tutto il mondo le comunità cristiane si mobilitino in difesa del diritto di professare liberamente la propria fede e i propri valori e che questo riguardi anche l’Occidente. Purtroppo il susseguirsi di terribili attentati dimostra che è in atto un vero e proprio attacco al cuore dell’Europa e ai valori, gli ideali e gli stili di vita dell’intera civiltà occidentale. Negli ultimi decenni anche la popolazione italiana si è arricchita della presenza di cittadini provenienti da altri paesi, anche extraeuropei, che professano diversi credo e confessioni religiose. Ma ogni politica efficace di accoglienza necessariamente deve trovare efficace soluzione attraverso il riconoscimento e il rispetto delle proprie tradizioni e non può essere fondata in alcun modo sulla rinuncia ai propri valori e ai propri simboli. La nostra cultura occidentale ed Europea è fondata sui valori dell’Umanesimo e della tradizione cristiana, e il presepe rappresenta, oltre che cultura e tradizione, uno straordinario messaggio di pace, serenità, di convivenza tra i popoli e speranza nel futuro in particolar modo per le giovani generazioni.
Appare importante quindi che ciascun componente del Consiglio Comunale, espressione della cittadinanza, si faccia testimone dell’identità culturale e religiosa delle nostre comunità, in particolare con l’approssimarsi delle festività natalizie. La realizzazione e l’inaugurazione di un Presepe in una sede istituzionale, come pure negli istituti scolastici e nelle altre istituzioni e aziende di competenza dell’Amministrazione, rappresenterà un’occasione preziosa per promuovere una maggiore conoscenza delle nostre tradizioni e della nostra cultura. Attorno a questo simbolo si potranno riunire tutti i cittadini, i rappresentanti delle istituzioni, le comunità straniere presenti sul territorio comunale, il consiglio degli stranieri, le associazioni di volontariato e culturali, i docenti, gli studenti e le famiglie. Un momento di pace, speranza e riflessione fondato sulla nostra identità e sui nostri valori”.


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