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“Mi candido in appoggio a Agostini”,
Del Vecchio scioglie la riserva
e chiede l’unità del centrodestra al ballottaggio

PORTO SAN GIORGIO - L'ex vicesindaco: "Non nego che tra me e Agostini ci siano state delle frizioni in passato. Ho apprezzato le sue scuse. Il bene della città non può essere sacrificato sull’altare di motivi personali, ora superati e chiariti"
sabato 11 marzo 2017 - Ore 18:45
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Carlo Del Vecchio

L’ex vicesindaco della giunta Agostini, Carlo Del Vecchio, ha preso la sua decisione: si candiderà in lista e appoggerà il candidato sindaco della coalizione di cui fa parte il suo partito, Forza Italia, ossia lo stesso Andrea Agostini. E lancia anche un appello agli altri competitor di centrodestra: impegno fin da ora da parte di tutti ad appoggiare il candidato che arriverà al ballottaggio. “Dopo un periodo di riflessione ho finalmente deciso di sciogliere la riserva sulla mia candidatura in lista con FI in appoggio al candidato sindaco Andrea Agostini. Ma oltre a questo voglio rivolgere un appello a tutti i Sangiorgesi: noi ci siamo, siamo pronti per far ripartire la città ma serve l’appoggio di tutti i cittadini per centrare l’obiettivo. Dopo la decisione assunta dal mio Partito di appoggiare la candidatura di Agostini, ho preso del tempo per riflettere. In passato ho detto che sarei stato pronto a candidarmi a sindaco, per una candidatura di bandiera, qualora non ci fosse alternativa. Oggi, essendo un uomo di Partito, fedele a FI e a Porto San Giorgio, sciolgo la riserva. Da oggi dunque Agostini, oltre che su una coalizione forte e coesa come quella composta dal movimento 100% Civico, da Fi e da Fdi, può contare sul mio appoggio incondizionato, al 100%.

Agostini e gli esponenti delle forze politiche in suo appoggio

Non nego che tra me e Agostini ci siano state delle frizioni in passato ma ho sempre ribadito che erano dettate da motivi personali e non politici, anzi proprio la politica ha condizionato in negativo l’amministrazione Agostini. Ho apprezzato le sue scuse (leggi l’articolo e guarda il video). E il bene di Porto San Giorgio non può essere sacrificato sull’altare di motivi personali, ora superati e chiariti. Mi ricordo quando insieme, siamo scesi in strada a sporcarci le mani e a fronteggiare l’emergenza  della città alluvionata con ogni mezzo. E oggi la situazione, metaforicamente, si ripresenta: la città è impantanata, è nelle sabbie mobili con un’amministrazione che l’ha affossata quando tutt’intorno altre realtà crescono a vista d’occhio. Molti locali sono chiusi da mesi e mesi, i cartelli affittasi sono sparsi ovunque, e restano lì senza esito, il centro è deserto, spacciano una nuova pavimentazione per una riqualificazione generale della piazza. Hanno sistemato il viale Cavallotti, ma con i soldi trovati dall’on. Baldelli di FI. E poi stiamo parlando solo del centro, altro grosso limite di quest’amministrazione. Noi vogliamo ridare una dignità e la vitalità  che merita a questa città, ma a tutta la città, da nord a sud. Vogliamo che si torni a parlare in positivo di ambiente e lavori pubblici, di servizi sociali con decine di famiglie che negli ultimi anni hanno varcato la soglia di povertà.

Vogliamo risolvere tutti i problemi di Porto San Giorgio, dai più piccoli ai più grandi: domani, ad esempio, saremo in piazza per presentare il programma FI sulla sicurezza che significa libertà, vogliamo che i nostri giovani e le nostre giovani coppie restino in città, col lavoro, con un sano svago, con la residenza, vogliamo far rinascere, da qui a un anno, il porto turistico che deve essere la punta di diamante della città, sia in termini di immagine che di occupazione. Troveremo una soluzione, i sangiorgesi possono starne certi, sia per l’ex cinema Excelsior che per l’ex Silos. E’ ora di cambiare pagina: il turismo e il commercio non possono essere, per Porto San Giorgio, solo mercatini, oltretutto francesi quando in Francia ci hanno fatto l’embargo. Turismo e commercio solo per due mesi all’anno? Non scherziamo. La città deve viverne per 12 mesi all’anno. La città ha bisogno di una visione d’insieme, tutte le sue peculiarità e ricchezze devono fare squadra. Noi siamo pronti a tornare in pista perché i sangiorgesi, da sempre una comunità dalla forte identità, hanno bisogno di gente di polso che li rappresenti, di gente che ama la città. Per questo chiedo loro un impegno concreto e sono sicuro che i sangiorgesi, stufi di un’amministrazione inefficiente e incapace, non ci tradiranno. Per lo stesso motivo chiedo anche agli altri candidati di area centrodestra di impegnarsi fin da subito a garantire l’appoggio al candidato che arriverà al ballottaggio contro il Pd. Qui non c’è in ballo un’amministrazione ma il futuro della nostra città e dei nostri figli“.


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