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A Potenza Picena arriva la
contestazione degli ultras
della Sangiorgese, confronto fra tifosi e calciatori

PROMOZIONE - Ieri allo Scarfiotti, prima, durante e dopo l'incontro fra i padroni di casa e i rivieraschi neroazzurri, si è consumata la protesta dei fedelissimi sostenitori sangiorgesi. Cavanini: "Non hanno cattiveria agonistica e attaccamento alla maglia"
lunedì 3 aprile 2017 - Ore 17:13
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Lo strscione esposto dagli Ultras PSG a Potenza Picena

PORTO SAN GIORGIO – Striscione chiaro ed eloquente, quello esposto ieri sul campo maceratese del Potenza Picena da parte dei supporter della Sangiorgese. “Finalmente, dopo un inizio di stagione travagliato, stiamo riuscendo ad avere un buon numero di tifosi al seguito della nostra squadra, e proprio per questo le prestazioni che la gente vuole sono ben diverse da quelle viste nelle ultime uscite”. Questo è il grido di Andrea Cavanini, noto esponente degli Ultras Psg, a nome di tutta la tifoseria neroazzurra.

“La vita del tifoso, quello fedele e non quello occasionale, non è semplice. Si lasciano gli affetti, si percorrono molti chilometri e si fanno dei sacrifici, il tutto per sostenere la propria squadra del cuore. Proprio perché la gente fa tutto ciò per seguire la Sangiorgese, i giocatori non possono permettersi di passeggiare in mezzo al campo o di comportarsi con aria di sufficienza – ha proseguito Cavanini -. Noi non ce l’abbiamo con i veterani, che hanno sempre dato il cuore, ma con gli ultimi arrivati. Certi atteggiamenti ci hanno stufato. Chi non dimostra di avere attaccamento alla maglia, può anche andarsene. Non chiediamo di andare in Eccellenza o arrivare a disputare i playoff, ma vogliamo che se si perda, lo si faccia con dignità, dopo aver sudato e dato il cuore per tutto l’arco della partita. La società è seria e solida e pertanto bisogna onorarla, come bisogna fare altrettanto con la tifoseria, con i compagni che ci mettono l’anima e con tutta la città di Porto San Giorgio. Il nostro striscione di ieri non è rivolto a tutti, ma solo ad una parte della squadra e la contestazione sarebbe arrivata a prescindere dal risultato, anche se si fosse vinto. Speriamo che il faccia a faccia che c’è stato al termine della gara di ieri sia servito a spronare chi fino ad ora non ha dato il 100%. Ci auspichiamo di chiudere al meglio queste ultime quattro partite, specialmente quelle in casa, dove dai referti del Comitato Regionale sembra che ci sia il far west. Siamo arrabbiati con la Lega, perché immeritatamente abbiamo subito due multe molto salate, 800 Euro con l’Atletico Piceno e 300 Euro due giornate fa col Montecosaro, e non ci sembra giusto. La società, forse, dovrebbe farsi sentire un po di più, perché sembra che la Sangiorgese non conti nulla”.

 

Leonardo Nevischi 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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