
La festa dopo il gol di Urbinati
MEDA (MB) – Destro conferma la difesa a tre, la novità di Guerra dal 1′ sull’out sinistro di centrocampo al posto di Sarzi che deve arretrare in difesa per l’infortunio a Soprano, il ritorno di Misin al centro al posto di Giandonato, e come facilmente preventivato al posto di Cognigni c’è Cremona dal 1′. Per tutti e tre è l’esordio da titolari, per Guerra lo è in assoluto.
Il Renate preoccupa: ha vinto a San Benedetto e perso solo con la capolista Monza, alla vigilia sembra l’avversaria più insidiosa di inizio di campionato. L’avvio è delle “pantere” che si avvicinano alla segnatura con Gomez, poi pian piano i gialloblù registrano le marcature e alzano il baricentro, i nerazzurri non impensieriranno più Ginestra, mentre ad inizio di ripresa, sugli sviluppi di una punizione e su traversone di Misin, arriva il gol di testa di Urbinati.
Dopo il vantaggio gialloblù, la reazione dei nerazzurri è rabbiosa, ma come per le precedenti avversarie dei canarini, gli arrembaggi sono confusi e imprecisi. La prima vera parata Ginestra la compie al 90′, mentre al 93′ Scrosta salva su Spagonoli a Ginestra battuto.
Prima vittoria fuori casa della stagione dopo il pari di Salò e le due vittorie in casa. Secondo successo consecutivo dopo quello di mercoledì contro il Giana Erminio. Prima rete di Urbinati negli ultimi tre campionati (dopo le tre siglate al suo esordio con la Fermana quattro anni fa) e seconda nella sua vita tra i “prof”.
Dopo questi primi quattro turni la sensazione è che ci sia un ulteriore livellamento verso il basso della qualità del girone rispetto alla scorsa stagione, ma occorrerà vedere altri match per dare un giudizio migliore. Nel Renate tre ex Fermana dello scorso anno: Saporetti, Rossetti e Doninelli. Sulle panchine due mister ex Ascoli e Torino, anche se in epoche diverse.
Grande entusiasmo dei numerosi tifosi gialloblù giunti a Meda, ad un certo punto la squadra marchigiana sembrava giocare in casa per i cori della “1920”, i supporters però si sforzano di restare con i piedi per terra e dicono “Continuiamo a pensare all’obiettivo salvezza, di certo però nessuno si aspettava un inizio così”.
Fermana in testa alla classifica provvisoria in attesa delle partite previste oggi alle 18.30. Domenica prossima (ore 18.30) al “Recchioni” contro il Ravenna.

Il gol di testa di Urbinati
IL TABELLINO
RENATE 0 (3-5-2) Cincilla; Priola, Teso (K), Saporetti; Vannucci, Simonetti (17′ st Rada), Venitucci (17′ st Doninelli), Rossetti (1′ Finocchio), Frabotta (1′ st Piscopo); Spagnoli, Gomez (34′ st Pattarello). A disposizione: D’Alena, De Stefano, Florindo, Romagnoli. All. Oscar Brevi
FERMANA 1 (3-4-1-2): Ginestra; Comotto (K), Scrosta, Sarzi Puttini; Clemente, Urbinati, Misin, Guerra (3′ st Maurizi); Da Silva (24′ st D’Angelo); Cremona, Lupoli (47′ st Fofana). A disposizione: Marcantognini, Iotti, Kacorri, Malavolta, Marozzi, Nasic, Palumbo, Zerbo. All. Flavio Destro
ARBITRO: Claudio Panettella di Bari; assistenti Marco Carrelli di Campobasso e Pierluigi De Chirico di Barletta
RETI: 6′ st Urbinati
NOTE: ammoniti Piscopo e Teso; angoli: 4-3; recupero 0’+4′

La gioia di Urbinati per il gol
LA CRONACA
Ore 14.30, si gioca al campo sportivo “Città di Meda” (Monza), impianto casalingo del Renate, squadra che rappresenta un piccolo centro (appena 4000 abitanti) della stessa provincia, che non ha uno campo sportivo adeguato alla serie C.
Parte meglio il Renate, al 2′ Gomez supera le linee lanciato da Teso, il suo tiro cross è assai insidioso e una “pantera” sul secondo palo non arriva alla deviazione per poco. 10′ ancora Gomez riceve un cross da sinistra, conclude da buona posizione ma con poca potenza, Ginestra blocca senza problemi. La Fermana da una parte registra meglio il filtro di centrocampo, dall’altra cerca di alzare il baricentro per tenere lontani i pericoli, e ci riesce. I gialloblù replicano al 28′ da corner che scatuirisce dopo una bella giocata di Da Silva, il brasiliano batte dalla bandierina, dal limite Scrosta prova la conclusione potente, ma piuttosto imprecisa. Identico schema dieci minuti dopo, ma alla deviazione va Misin che è meno impreciso. Alla chiusura di tempo gli ospiti in divisa interamente gialla hanno battuto tre corner, zero i padroni di casa. Prima frazione corretta senza alcun ammonito.
Ripresa, l’ex Ascoli e Torino Oscar Brevi effettua subito due sostituzioni, evidentemente non è soddisfatto del primo tempo dei suoi, soprattutto della seconda parte. Subito dopo out per un infortunio Guerra, che ha giocato un eccellente primo tempo sull’out sinistro di centrocampo, spaziando da difesa ma soprattutto insidioso in attacco, e al suo posto Maurizi. Poco dopo arriva il vantaggio della Fermana. Fallo tattico a centrocampo da cui scaturisce il primo giallo della gara (al nuovo entrato Piscopo), punizione corta battuta da Da Silva, Misin fa partire dall’out destro un lungo traversone in profondità, preciso al centro dell’area che trova la testa di Urbinati, lasciato solissimo, che insacca con facilità: 0-1 e i tifosi della Fermana si sentono come se riempissero lo stadio.
I nerazzurri fanno fatica a riorganizzarsi, si innervosiscono, Da Silva sfiora il raddoppio poco dopo. Mister Brevi effettua altri cambi, entra anche il terzo ex Doninelli, che gioca esattamente come a Fermo lo scorso anno, quindi senza alcuna utilità. Il primo corner per i padroni di casa al 22′ della ripresa. La reazione del Renate è più di nervosismo che per le modifiche tattiche, e come per le precedenti avversarie dei gialloblù, gli assalti sono confusi e imprecisi, la Fermana è costretta ad abbassare il baricentro, ma non rischia mai davvero, Comotto & C. fanno ottima guardia in area, e c’è spazio anche per le ripartenze e al 37′ D’Angelo, lanciato da Cremona, prova una insidiosa rovesciata in area. Allo scadere Ginestra compie le sue prime parate (ma per uno della sua esperienza sono ordinaria amministrazione), e la prima vera occasione da gol per i nerazzurri arriva solo al 93′ con Spagnoli che di testa spedisce nello specchio da posizione molto defilata a Ginestra battuto (per l’esattezza rimasto a terra dopo aver subito un fallo dal nerazzurro che ha servito Spagnoli), ma sul primo palo Scrosta salva la baracca, praticamente come se avessse fatto un altro gol.
Dopo 4′ di recupero il triplice fischio e dalla tribuna destra i tifosi gialloblù chiamano la squadra a festeggiare e godersi la momentanea vetta della classifica. Si torna in campo domenica prossima (18.30) contro il Ravenna per la quinta in calendario.
Paolo Bartolomei
Fotogallery

La punizione calciata da Misin

La rovesciata di D’Angelo

La squadra a fine gara per raccogliere l’applauso dei tifosi giunti da Fermo
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