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Sinergia Comune-associazioni
per corsi e laboratori a Lido Tre Archi,
residenti protagonisti

FERMO - 200 ragazzi frequentano i corsi. 20 associazioni coinvolte oltre all'ISC Fracassetti-Capodarco. Alcuni corsi inizieranno dal mese di maggio
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di Alessandro Giacopetti

Implementare i servizi alla persona nel quartiere di Lido Tre Archi. E’ l’obiettivo della sinergia messa in atto dal Comune di Fermo con una ventina di associazioni per allestire un programma di iniziative in favore delle varie fasce di popolazione che risiedono nel quartiere situato sulla costa nord della città. Tutto sintetizzato in manifesti e volantini distribuiti nel quartiere e realizzati, tra le altre cose, durante i laboratori in corso. Gli ambiti sono suddivisi in servizi sociali, sanitari e del lavoro. Corsi e laboratori sono spalmati in vari giorni della settimana. Alcuni sono iniziati, altri prenderanno il via nelle prossime settimane.

Doposcuola, laboratori di arte e di teatro, corsi di yoga, laboratori musicali interculturali, corsi di lingua italiana per stranieri di vario livello, tornei di calcio, sono solo alcune delle attività che vengono effettuate tra i locali situati in via Aldo Moro, la ludoteca e il centro sociale Tre Archi. Non mancano anche corsi di economia domestica e primo soccorso, assistenza amministrativa e consulenza legale.

A presentare il progetto, questa mattina, nel palazzo comunale, sono stati l’assessore ai Servizi Sociali, Mirco Giampieri, Alessandro Ranieri dell’Ambito XIX, le consigliere comunali che si interessano del quartiere, Silvia De Santis e Laura Ilari. Presenti numerosi rappresentanti delle associazioni stesse.

E’ la consigliera Silvia de Santis a parlare di “un Comune di Fermo con ruolo di cabina di pilotaggio per tutte le associazioni che vogliono dare contributo al quartiere. Ciò deve essere visto come una ricchezza. Importante – ha ricordato Silvia de Santis – è la figura di Marzia Gambini, di Nuova Ricerca Agenzia Res, che opera sul territorio per coordina i mediatori sociali, oltre a seguire alcuni ragazzi in determinati percorsi.

Si tratta di una progettazione del Comune di Fermo e dell’Ambito Sociale XIX destinata a continuare nel tempo in futuro, ad esempio il doposcuola che potrà essere potenziato dagli interventi previsti nel Bando Periferie”. Proprio l’assessore Mirco Giampieri ha ricordato che venerdì 22 marzo è previsto un incontro sul tema. Il dirigente comunale Gianni della Casa ha ricordato a tal proposito che “Poche settimane fa è stata firmata la nuova convenzione, dopo lo stop governativo. Un milione di euro è destinato dal Bando Periferie ai servizi in generale, con interventi che si affiancano a questi”.

Alessandro Ranieri, dell’Ambito Territoriale Sociale XIX, ha approfondito il fatto che “il progetto parte da una idea diversa dal passato che permetta di vivere il quartiere attraverso iniziative che vengano dal basso e siano aperte anche a coloro che arrivano da fuori. I residenti devono esserne protagonisti. Per coinvolgerli – ha affermato Ranieri – dobbiamo comunicare tali interventi. Oltre alla comunicazione su carta, locandine e fogli informativi, stiamo creando video, tutorial e storyboard. Oggetti della comunicazione saranno le procedure burocratiche per l’ottenimento del visto ingresso, il ricongiungimento familiare, iscriversi al servizio sanitario nazionale o richiedere il medico di famiglia. Obiettivo: strutturare meglio i servizi e orientare la popolazione verso quei servizi e iniziare un percorso virtuoso. Prevista anche la firma di un protocollo di intesa che passerà poi in Giunta comunale per inserire il tutto in una cornice istituzionale”, ha anticipato Alessandro Ranieri.

“Un impegno che continua, un impegno coordinato che – fa sapere, al riguardo, il sindaco Calcinaro – pone a servizio del quartiere tante opportunità, molto sostegno, con l’aiuto di tantissime organizzazioni o realtà locali che veramente ringrazio. A questo si accompagnerà l’inizio degli attesi lavori nei prossimi giorni, che dureranno tempo: bisogna essere consapevoli che a Tre Archi bisogna fare la propria parte, tutti quanti, anche i cittadini residenti come in larga parte fanno, perché solamente con la cooperazione di tutti si può e si dovrà migliorare la situazione di un quartiere, anche alla luce di grandi investimenti che verranno fatti. Il lamento è la via spesso più comoda da percorrere però quella che non porta sempre da qualche parte, anche perché una società che avanza è fatta del piccolo gesto di tutti quanti. C’è una strada da percorre, non facile: sicuramente ora Questura e Comandi Provinciali supporteranno questa azione con una presenza comunque maggiormente di risalto”.


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