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Atto vandalico sull’auto della preside
Corradini, solidarietà da tutto
l’Itet Carducci Galilei

FERMO - Auto imbrattata con della vernice. E volantino diffamatorio. Alla preside Corradini la solidarietà di professori, personale Ata e tutte le componenti della comunità scolastica dell'Itet Carducci Galilei
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“I docenti e componenti del personale Ata dell’Itet Carducci Galilei di Fermo, esprimendo i sentimenti anche di chi oggi non è materialmente presente a scuola, condannano con la massima fermezza e sdegno l’atto vandalico nei confronti dell’automobile della dirigente scolastica Cristina Corradini, nonché il testo diffamatorio contenuto nei volantini successivamente distribuiti. Ogni buon cittadino dovrebbe vivere la propria quotidianità nel rispetto del bene comune, perché danneggiandolo e compiendo atti vandalici, lede la dignità di ognuno di noi”. Inizia così una nota per la stampa diffusa dal personale scolastico dell’Itet di Fermo dopo aver appreso del gesto riprovevole subìto dalla preside che si è ritrovata l’auto imbrattata con tanto di volantino diffamatorio. Atti vandalici su cui sta indagando la Polizia di Stato della Questura di Fermo.

“Il rispetto verso le persone e le cose che ci circondano è il valore che le famiglie e la scuola si impegnano a trasmettere ogni giorno ai nostri figli e ai nostri studenti, nella speranza che possano crescere e diventare ragazzi educati e consapevoli, costruttori del nostro futuro e della nostra società, nel rispetto delle norme.
Esprimiamo inoltre la nostra indignazione -continuano professori e personale Ata – per gesti frutto di estrema vigliaccheria, ai danni di chi, in quel momento, non era presente e non poteva controbattere. Sono atti riprovevoli che non rappresentano la nostra comunità scolastica, in contrasto con i nostri valori e con quello spirito di unione che caratterizza la nostra scuola, gesti che sono l’esatto opposto del percorso di educazione alla legalità ed al rispetto delle norme che è praticato in modo non formale nell’istituto. Siamo vicini sul piano umano e professionale alla dirigente scolastica, di cui conosciamo in prima persona la grande professionalità e l’estrema dedizione nel dirigere l’istituto scolastico, compito difficile da sempre, reso enormemente più complesso dalle vicende di questi mesi. La dirigente scolastica, infatti, non si è spesa soltanto per agevolare al massimo e supportare con abnegazione e competenza la vita dell’istituto, ma è sempre stata dalla parte degli studenti, aiutandoli, incoraggiandoli, confrontandosi con loro. È per tutto questo che la comunità scolastica si stringe intorno alla dirigente, per confermare un’alleanza educativa che consenta di porre un freno ad episodi come questi e per ribadire come il perno fondamentale di ogni collettività stia nell’unione e nella collaborazione reciproca.
Pertanto il nostro impegno a sostegno della scuola ed in particolare degli studenti sarà, se possibile, ancor maggiore, allo scopo di rafforzare il percorso educativo e di cittadinanza attiva che da sempre caratterizza l’Itet Carducci Galilei di Fermo”.

Ma non solo professori e personale Ata. A sostegno della preside Corradini tutte le componenti della comunità scolastica, come si legge in una missiva a firma del presidente del Consiglio di istituto, Giuseppe Marocchi.

“Tutte le componenti della comunità scolastica dell’Itet ‘Carducci Galilei’ di Fermo, appresa la notizia dell’atto vandalico nei confronti dell’automobile della dirigente scolastica Cristina Corradini, condannano l’esecrabile gesto di violenza, che non appartiene alla storia, alla cultura, alla tradizione didattica dell’Istituto.
Docenti, famiglie, studenti, il personale scolastico – si legge nella lettera a firma Marocchi – si sono sentiti profondamente feriti dal gesto di violenza e dalle frasi diffamatorie contenute nei volantini poi distribuiti. La comunità scolastica dell’Itet Carducci Galilei si è mobilitata in questi giorni per essere vicina alla propria dirigente Scolastica nelle più diverse forme: telefonate e messaggi dei genitori, dei docenti, degli studenti, testimoniano che si tratta di un gesto isolato probabilmente ispirato da una cultura estranea a ciò che si respira nell’istituto, come testimoniato dalla sua lunga storia. ln particolare i rappresentanti dei genitori nome di tutti i genitori degli alunni che frequentano l’Istituto Tecnico Carducci di Fermo voglio esprimere il più profondo rammarico per quanto accaduto alla dirigente. Sicura è la condanna unanime nei confronti dei responsabili dei vili atti vandalici, la cui volontà di colpire la dirigente manifesta solo un disagio personale ed incapacità di comunicazione. Atti avvenuti senza una seria ragione che dimostrano addirittura la mancanza di consapevolezza di commettere un illecito. I genitori si stringono tutti alla dirigente scolastica comprendendo il suo stato d’animo. La sproniamo a continuare il suo costante impegno e siamo pronti a sostenerla nella sua azione culturale e sociale che sempre la contraddistingue. I rappresentanti degli studenti sottolineano inoltre si dissociano dal gesto e lo condannano, ricordando che ci sono luoghi e modi opportuni per risolvere qualsiasi tipo di controversia”.


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