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Corso ‘Pitagora’ al liceo Classico: «Ulteriore consolidamento nell’area scientifica»

FERMO - «Obiettivo è fornire una solida formazione culturale classica integrata da approfondimenti specificatamente scientifici, così da offrire agli studenti l’opportunità di intraprendere in futuro percorsi universitari nel settore scientifico e sanitario»
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Tra i percorsi didattici presenti nell’offerta formativa del Liceo “A. Caro” di Fermo, una importante novità riguarda il progetto “Pitagora” che caratterizza ormai da anni il curriculo dell’indirizzo Classico dell’Istituto, ma che, a partire dall’ anno scolastico 2022-2023, oltre a prevedere un’ora aggiuntiva settimanale di matematica per ciascuno dei cinque anni, verrà ulteriormente potenziato con l’inserimento di un’ora settimanale di scienze nei primi due anni di studio.

«L’obiettivo di questo consolidamento disciplinare dal taglio scientifico-biomedico, che tra l’altro risponde a precise richieste del nostro territorio, è quello – spiegano dal Liceo – di fornire una solida formazione culturale classica integrata da approfondimenti specificatamente scientifici, così da offrire agli studenti l’opportunità di intraprendere in futuro percorsi universitari nel settore scientifico e sanitario».

Le metodologie che saranno adottate si baseranno su una didattica laboratoriale e digitale capace di motivare ancor più gli alunni all’apprendimento anche grazie all’uso degli strumenti propri della fisica e della chimica appartenenti al patrimonio storico-scientifico dello stesso Liceo; inoltre, verrà data particolare rilevanza all’uso degli strumenti multimediali (LIM, ricerche sul web, modelli ed esperimenti virtuali) e alla realizzazione di attività sperimentali, nonché alla simulazione di casi con esperienze sul campo. A tale proposito, è bene sottolineare la preziosa collaborazione offerta da enti esterni, quali ad esempio l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche di Fermo, che ha dato la propria disponibilità a coadiuvare una parte delle attività didattico-formative nell’ambito dello schema progettuale del corso Pitagora. 

«Certamente il forte connubio tra discipline umanistiche e quelle scientifiche, che tra l’altro trovano storicamente un fondamento proprio nella cultura classica, assicurano – rimarcano dall’Annibal Caro – una formazione completa e tale da permettere ai ragazzi, futuri universitari, di affrontare qualunque ateneo, specialmente se si tratta di facoltà medico-scientifiche, aspetto, questo, mai abbastanza sottolineato, di cui invece è  bene evidenziare le diverse motivazioni. Prima di tutto bisogna ricordare che il linguaggio tecnico della scienza, declinata nei suoi diversi ambiti, deriva interamente dal latino e dal greco: basti pensare alla nomenclatura non solo dei settori strettamente medici, come ad esempio l’anatomia o la fisiologia, ma anche di quelli connessi alla scienza medica, dalla biologia alla farmacologia, fino all’impiantistica e all’ingegneria biomedica. In questo senso, risulta chiara la forte impronta umanistica, in particolare, nella definizione del lessico specialistico delle discipline scientifiche, per cui chi fa studi classici sarà sicuramente avvantaggiato perché dotato di un bagaglio di conoscenze che lo favoriranno nella comprensione e nella memorizzazione della ricca e complessa terminologia medico-scientifica. Ugualmente fondamentale è poi l’approccio razionale e metodologico che la cultura classica, unitamente a quella scientifica, così potenziata come appare nel percorso Pitagora, può garantire nella formazione degli alunni, poiché lo studio del latino e del greco, associato a quello della scienza e della matematica, mira all’acquisizione di un metodo analitico-sintetico, che in seguito potrà essere applicato ad ogni ambito professionale, come ad esempio quello medico-scientifico o chimico, in quanto l’acquisizione di certe competenze permetterà di individuare, in qualunque situazione, il fulcro di un problema e di indagarne tutte le possibili soluzioni. 

«Ad ulteriore consolidamento di questo indirizzo di studio, accanto alle discipline umanistiche, il Liceo Classico “A.Caro” prevede anche – aggiungono dalla scuola – l’attivazione di corsi per potenziare l’apprendimento delle materie scientifiche, preparando gli alunni, tra l’altro con lezioni gratuite, ad affrontare i test universitari necessari ad entrare nelle facoltà medico-scientifiche; inoltre, la scuola organizza ulteriormente corsi di preparazione ai test universitari di logica presenti nella quasi totalità delle facoltà. Infine, si sottolinea l’adesione costante del Liceo Classico ad eventi nazionali importanti come le Olimpiadi della Matematica. Tutta questa offerta formativa ricca e articolata consente agli alunni, che si diplomano presso il  Liceo Classico, di affrontare con successo, come documentato da numerosi dati statistici disponibili su siti dedicati, non solo le facoltà medico-infermieristiche, ma anche ogni altra università scientifica, dalle scienze matematiche a quelle biologiche e biomediche, dalla biotecnologia ai diversi settori dell’ingegneria, dall’architettura all’economia, e ancora dall’informatica alle facoltà veterinarie e farmaceutiche. Pertanto la scelta di iscriversi al Liceo “A.Caro”, una scuola che sa rinnovarsi di pari passo col mutare dei tempi, si conferma valida ed efficace sul piano didattico-formativo, ponendosi come una opzione idonea ad offrire un’ampia risposta alle esigenze educative dei giovani e alle loro diverse aspirazioni nella prospettiva di un futuro professionale  soddisfacente  e di certa realizzazione».


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