E giunta sia. A nove e non più ad otto per far quadrare i conti. Scarfini è stato di parola: quindici giorni per chiudere la partita. E così è stato. ‘Piazza Pulita’, come era nelle previsioni, cala un full portando a casa ben cinque assessorati ed altrettante deleghe pesanti che spaziano dall’urbanistica ai lavori pubblici, dall’ambiente alle politiche sociali, dal turismo al personale. Deleghe pesanti come pesante è il risultato scaturito dalle urne per la lista ammiraglia della coalizione civica: 3.667 preferenze. Come lasciare a casa d’altra parte la vecchia guardia? Dentro allora Mirco Giampieri, mister preferenze, dentro Annalisa Cerretani, Mariantonietta Di Felice, Alessandro Ciarrocchi e Giampiero Gallucci, new entry quest’ultimo ma con un ottimo bagaglio di voti al suo seguito.
Parola d’ordine continuità, se non proprio nelle deleghe, quanto meno nelle persone che hanno lavorato al fianco di Paolo Calcinaro. La scelta del primo cittadino sarebbe quindi ricaduta su tutte quelle figure di primo piano della passata Amministrazione. Salvo poi mettere mano ad un rimescolamento di alcune deleghe, eccezion fatta per lo sport che resta saldamente nelle mani dello stesso Scarfini, il quale ci ha messo anima e corpo nell’ultimo lustro questo lustro per rilanciare e sostenere il settore nel Fermano.
‘Non mi Fermo’, forte di 2.423 voti, si assicura invece due assessorati. Anche in questo caso sono delle conferme. In campo Mauro Torresi, al quale vengono confermate le stesse deleghe e la carica di vicesindaco, e Micol Lanzidei, per lei cultura e pari opportunità tra le altre cose. Continuità, dunque, pure su questo fronte. Anche per le deleghe riconosciute ad entrambi. La vera sorpresa? Il risultato della compagine ‘Insieme per Fermo’. Grazie ai 1.694 voti ottenuti si garantisce non uno ma addirittura due assessorati. Entrano in giunta Lauro Salvatelli, già vicesindaco a Porto San Giorgio nell’esecutivo a guida Valerio Vesprini, defenestrato dal sindaco rivierasco nel 2023 quando galeotta fu l’adesione di Salvatelli a FdI (e ora in una giunta di una coalizione che ha detto ‘no’ ai Partiti. Sarà curioso ritrovarli nuovamente insieme a qualche tavolo che vedrà i due Comuni collaborare insieme e scrutarne gli umori ma le deleghe assegnate da Scarfini non lasciano molto spazio a confronti futuri con gli ex colleghi sangiorgesi), e viene premiata Eleonora Luciani, terza in termini di preferenze, ma anima della lista in cui sono confluiti anche esponenti vicini a Fi. Al primo andranno patrimonio, agenzia per la casa e politiche per la famiglia, alla seconda, che ha maturato una esperienza nel cda della partecipata sangiorgese Sgds, una doppia patata bollente: il bilancio e le società partecipate.
Restano a bocca asciutta le liste ‘Per la nostra città’ e ‘Fermo Forte’ che, sommando insieme i voti ottenuti, non hanno eguagliato i numeri delle altre liste civiche. Chissà che il neosindaco non riesca a garantire ad entrambe una rappresentatività. Il risiko delle nomine non è completo. Sul piatto c’è la presidenza del Consiglio comunale. C’è chi punta su Alessandro Bargoni, chi su Giulio Pascali che ha retto la civica assise nell’ultimissimo periodo della vecchia amministrazione Calcinaro. Su questo fronte il dialogo interno sarebbe ancora aperto.
Sandro Renzi















