facebook rss

Elezioni 2017, Loira strizza l’occhio
ai moderati di centrodestra

PORTO SAN GIORGIO - Il sindaco, con una ormai certa ricandidatura, lancia la sua proposta: "Mi piacerebbe una grande coalizione dove i simboli dei partiti non siano da ostacolo. Punto a un’ampia convergenza. Le bandiere non siano ostacolo alle alleanze". Ma sul suo futuro amministrativo pesano, comunque, le vicende giudiziarie
lunedì 1 agosto 2016 - Ore 12:04
Print Friendly, PDF & Email
Il sindaco Loira e il presidente del Pd Orfini

Il sindaco Loira e il presidente del Pd Orfini

Fa il pieno di motivazione, carica i suoi. E apre a nuove alleanze con i moderati di centro in vista delle elezioni 2017. Il sindaco Nicola Loira, nel corso della Festa dell’Unità, ieri sera si è lasciato andare a una chiacchierata a tutto campo, e anche a cuore aperto. Il sindaco ha in mente di allargare la sua coalizione partendo sì dalle persone. Ma i simboli? Ampliare la squadra per lui potrebbe significare anche dialogare con forze partitiche attualmente all’opposizione. Vedi Forza Italia. Un’operazione che farà sicuramente saltare dalla sedia la sinistra estrema oggi in maggioranza (dal pubblico un comunista storico come Luigi Fioravanti ha urlato: “se la vedrà con noi”). Questioni ideologiche, certo. Ma l’operazione non sarebbe sicuramente un fulmine a ciel sereno. D’altronde lo stesso messaggio risuona da tempo anche a livello nazionale, rimbalzato tra la componente moderata del Pd e e l’azzurro Parisi:  “Io sono per coinvolgere uomini e donne che hanno intenzione di impegnarsi in un progetto comune per la città, che vogliono stare e lavorare insieme. Sia chiaro, le relazioni umane, per me, sono il punto di partenza. Mi piacerebbe una grande coalizione dove i simboli dei partiti non siano da ostacolo. Punto a un’ampia convergenza e mi piacerebbe riscontrare una disponibilità al dialogo dai settori più diversi. Le bandiere non siano un ostacolo alle alleanze”.

festa unità Loira Franchellucci

Il sindaco Loira tra il collega Franchellucci (a dx) e il senatore Verducci

Insomma un Loira, quello che si prepara alle elezioni 2017, che guarda al centro ma che, con quattro anni di amministrazione già alle spalle si rifiuta di dare voti ai suoi assessori. Unica ammissione in negativo? “Abbiamo peccato sulla comunicazione, un pò di inesperienza. C’è chi parla troppo, chi per niente. Però diciamo pure che non strumentalizziamo la stampa. Qualche assessore è un po’ timoroso nel parlare. Ma li ringrazio comunque tutti  per la loro onestà e il loro impegno. Siamo un’amministrazione e una maggioranza partite con l’imperativo categorico di ridonare alla città un periodo di serenità dopo la litigiosità di chi ci ha preceduto, una legislatura, la nostra, dove non sono prevalse le ambizioni dei singoli. Siamo persone che si stimano reciprocamente e che si sono da subito riconosciute in un candidato sindaco”. Capitolo incompiute: “La zpu8 ex Cossiri è legata a vicende giudiziarie di un privato che lì vanta dei diritti edificatori. Se la proprietà passerà in mano a altri, a loro riproporremo il nostro progetto. Sul porto stiamo preparando delle schede da spedire in Regione, ente titolato a approvare il progetto per l’approdo. Con la Marina ci sono delle divergenze di vedute, una distanza concettuale: i privati cercano di massimizzare le previsioni degli utili, noi puntiamo ai servizi al diporto. Ma la distanza, francamente, non è enorme. Ex fornace Branella? Lì delle complesse vicende familiari hanno paralizzato la trattativa. E poi c’è l’ex cinema Excelsior: c’è un contenzioso con i privati che non mostrano alcun interesse a risolvere la questione. Figuriamoci che non vogliono nemmeno prendere in carico lo stabile”. E poi c’è quel nodo giudiziario con un primo cittadino coinvolto  in due processi per abuso d’ufficio. Per molti un amministratore con beghe giudiziarie non dovrebbe candidarsi o ricandidarsi. Per altri finchè non c’è una sentenza di colpevolezza passata in giudicato si può andare avanti. Per Loira? “La mia professione di avvocato mi spingerebbe a dare un giudizio sulle cause. Ma non voglio farlo. Da sindaco dico che la mia onestà, il mio senso delle istituzioni e il rispetto per i miei concittadini vorrebbero che mi presentassi alle elezioni immacolato. Mi si imputa l’abuso d’ufficio che si trova un po’ nel pedigree di un amministratore pubblico. Comunque io voglio essere processato prima delle elezioni per chiarire le mie responsabilità. Se dovesse arrivare una condanna, la mia storia si chiuderebbe lì, non ho certo la faccia di bronzo per proseguire. Se invece non riuscissi a farmi processare prima delle elezioni, allora si aprirebbe una riflessione tutta mia, personale, con delle conseguenze sul mio futuro”. Lui che respira aria di amministrazione anche a casa, col padre Franco ad aver vestito in passato la fascia da sindaco di Porto San Giorgio: “Per la nostra famiglia forse mio padre è stato migliore di me come sindaco. Certo, però parliamo di epoche diverse. Infatti da lui prendo i consigli di buonsenso, non di esperienza, sarebbe impossibile. Stiamo parlando di epoche molto diverse, anche dal punto di vista amministrativo”. Poi lo sguardo all’imminente futuro: “Non temo qualcuno in particolare alle elezioni. Gli avversari non sono un problema, la vera sfida è far capire alla gente il nostro buon governo”

Giorgio Fedeli


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page
Caricamento..


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X