Riccardo Ponzio, insieme a Francesco Braschi e Andrew Rackstraw

Primo posto nella GT3 Pro-Am per Riccardo Ponzio sulla Ferrari numero 51. Il successo premia anche il percorso costruito da Miki Rutili con Team Commando Academy. Con i nuovi sponsor Evisage ed Eleva di Fera Pharma, di cui il manager fermano è il nuovo direttore generale, lo sguardo è già rivolto alla sfida del Mugello.

Le ambizioni annunciate a inizio stagione prendono la forma di una vittoria. Riccardo Ponzio, insieme a Francesco Braschi e Andrew Rackstraw, conquista la GT3 Pro-Am nella 3 Ore di Imola, terzo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance. La Ferrari 296 GT3 numero 51 di Spirit of Racing chiude anche al secondo posto assoluto: un risultato che dà forza al lavoro dei piloti, della squadra e al progetto manageriale che accompagna Ponzio.

La corsa dell’equipaggio è una rimonta dalla quarta fila fino alle posizioni di vertice, in una gara scandita da quattro interventi della safety car e diverse neutralizzazioni. Nel finale, la Ferrari numero 51 precede di appena 1”625 quella dei compagni Duran-Perel. Davanti, nella classifica assoluta, soltanto la Mercedes-AMG di Guy Albag e Lorenzo Ferrari. La vittoria di categoria arriva così insieme a una prestazione di primo piano nell’intero schieramento. Cronaca ufficiale ACI Sport.

Per Miki Rutili, manager di Ponzio e fondatore di Team Commando, Imola rappresenta «una conferma concreta della direzione intrapresa. A maggio, presentando il programma 2026 sulla Ferrari numero 51, avevamo fissato pubblicamente il traguardo. Il nostro obiettivo è uno solo: lottare per il titolo. Nello stesso progetto, annunciato il supporto di Team Commando alla preparazione atletica del pilota. Oggi quel percorso si arricchisce di un successo pesante».

Miki Rutili

È in questo lavoro che si inserisce Team Commando Academy: «Affiancare il talento, sostenerne la preparazione e dare continuità a un percorso agonistico ambizioso. Nell’Endurance il risultato nasce dall’incontro tra velocità, resistenza, lucidità e collaborazione. La prestazione dei tre piloti e il lavoro della squadra danno sostanza a quella visione» spiega Rutili che lega così la propria attività di management a un risultato sportivo riconoscibile. Il suo contributo riguarda la costruzione del percorso attorno a Ponzio, il sostegno alla sua crescita e il rapporto con le realtà che scelgono di accompagnarlo. La vittoria di Imola offre a questo lavoro una vetrina concreta, conquistata sul campo.

«Il fine settimana – si legge nella nota dello stesso Rutili – segna anche un nuovo passaggio sul fronte delle partnership. Evisage, marchio dedicato alla cosmetica, ed Eleva, rivolto al mondo dello sport, entrano al fianco della Ferrari numero 51. Entrambi appartengono a Fera Pharma, di cui Rutili ha assunto l’incarico di direttore generale. Una novità già annunciata pubblicamente nella comunicazione aziendale, che collega il suo impegno nel motorsport alla nuova responsabilità alla guida dell’impresa. L’annuncio condiviso da Fera Pharma. Per i due marchi, il successo offre un’occasione immediata di visibilità e racconto. Per Rutili, riunisce due dimensioni del proprio lavoro: accompagnare un atleta nella competizione e sviluppare opportunità per l’azienda. L’affermazione di Imola permette di raccontare Evisage ed Eleva attraverso una storia di impegno, preparazione e competizione, dando alla partnership un immediato motivo di orgoglio».

Ora la sfida si sposta al Mugello, appuntamento conclusivo della stagione Endurance. Per Ponzio e il progetto guidato da Rutili, l’obiettivo è «arrivarci con la determinazione di lottare per il titolo, forti del risultato di Imola. La preparazione del prossimo round diventa il banco di prova di un percorso che vuole dare continuità alla vittoria». Il finale di stagione nel programma ACI Sport. Imola ha premiato il lavoro. Il Mugello mette davanti l’ambizione più grande: giocarsi il titolo. Miki Rutili e Riccardo Ponzio guardano già alla prossima bandiera a scacchi» conclude il manager fermano.

Il podio

Riccardo Ponzio, insieme a Francesco Braschi e Andrew Rackstraw

Riccardo Ponzio

Miki Rutili

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